Rassegna Stampa

PACCHI ALIMENTARI PER I POVERI

CORRIERE ADRIATICO 29/12/2009

Sono stati consegnati ieri mattina dall’Ordine di Malta alla Caritas

La Caritas di Fermo, ogni volta che vede spuntare il furgone bianco del Corpo italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, tira un sospiro di sollievo.
E così è stato anche ieri mattina quando don Pietro Orazi, condirettore della Caritas ha accolto a braccia aperte il coordinatore del Cisom Roberto Frittelli e gli altri volontari dell’Ordine con il loro carico di vestiario, calzature e generi alimentari.
Quelli dell’Ordine di Malta fanno visita alla Caritas di Fermo circa due volte al mese: “La crisi economica in corso sostiene don Pietro – ha aggravato la situazione di molte famiglie del fermano. Ora i fruitori della mensa e del guardaroba sono quasi raddoppiati rispetto agli anni passati. Siamo arrivati a preparare circa 20 mila pasti caldi all’anno. Per noi la disponibilità e la solidarietà dei volontari, come quelli dell’Ordine di Malta, sono un bene davvero prezioso e spesso suppliscono alle carenze dei servizi sociali dei Comuni che scarseggiano di risorse. Ringraziamo di cuore l’Ordine di Malta che ci aiuta a fronteggiare la richiesta costante, giornaliera, di aiuti.
Due volte al mese distribuiamo un centinaio di pacchi alle famiglie più bisognose”. “Grazie anche alla sensibilità delle aziende del territorio – puntualizza Roberto Frittelli – riusciamo a consegnare spesso e volentieri indumenti nuovi di zecca.

Cerchiamo di essere sempre in prima linea nei soccorsi. Siamo stati i primi – ricorda Frittelli – ad arrivare a l’Aquila dopo il terremoto. Dieci giorni fa, poi, ci siamo recati a Sarajevo con due tir pieni di aiuti umanitari”.
Il Cisom si appoggia sempre, nelle sue missioni all’estero, a parroci italiani: “E fra quattro mesi, tra marzo ed aprile – continua Frittelli – vogliamo allestire un ospedale da campo in Albania.
Andremo anche in India ed in Bulgaria. Le missioni del Cisom sono autofinanziate ed i nostri volontari sacrificano i loro giorni di ferie”. L’occhio e le braccia del Cisom arrivano anche a soccorrere un asilo a Tolentino e la Caritas di Macerata: “Il nostro motto è quello di prendere il materiale da donare e di consegnarlo direttamente. Almeno così siamo sicuri che arrivi”.

Sui giacconi del Cisom è ben evidente lo stemma della Protezione civile: “Dal 1991 – spiega Frittelli – abbiamo un accordo con la Protezione civile e da quest’anno, per il coordinamento degli aiuti, siamo alle sue dirette dipendenze”. A ringraziare gli uomini del Cisom è arrivato, ieri mattina in via Giovanni da Palestrina, anche Dante Postacchini, dell’associazione Onlus il Ponte che ha la sua sede nello stesso stabile della Caritas.
g.f