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Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta

Notizie

L’azione dell’Ordine in Zimbabwe e Angola


Zimbabwe: il Malteser lotta contro la crisi alimentare.

Alla fine del 2002 il Malteser (il Corpo di Soccorso dell’Associazione Tedesca dell’Ordine di Malta), aveva trasportato 62,5 tonnellate di prodotti alimentari al Saint Anne Hospital di Brunapeg, garantendo l’alimentazione ai pazienti per sei mesi. L’ospedale ha ricevuto circa 2 tonnellate di medicine per il trattamento della malaria, diarrea, affezioni delle vie respiratorie e malattie legate all’HIV/Aids. Sono state fornite inoltre siringhe, cannule e materiale d’abbigliamento. In gennaio, sono state portate altre 8 tonnellate di medicine ai cinque ospedali della missione a Manicaland. Nello Zimbabwe al momento su più di 6 milioni di persone – la metà della popolazione – incombe la minaccia di morte per fame.

Angola: inizio di un nuovo programma di cure sanitarie di base.

In Angola è stato lanciato con successo il primo progetto sanitario del Malteser. Medicine e strumenti medici per un ammontare complessivo di 42.000 Euro sono stati distribuiti in due centri sanitari statali, 3 postazioni sanitarie cattoliche e 25 agenti sanitari locali della provincia di Kuando Kubango nel sud-est dell’Angola. Il nostro personale, inoltre, si occupa del ripristino di centri sanitari e della formazione del personale locale. I progetti che il Malteser sta realizzando in Angola sono innanzitutto destinati a portare beneficio alle madri e ai loro bambini, maggiormente colpiti dai 27 anni di guerra civile. Si prevede di ampliare le attività anche in altre regioni che a causa del conflitto sono state finora tagliate fuori dai rifornimenti provenienti dall’esterno. Lavorare in Angola è abbastanza difficile poiché le infrastrutture del paese come strade e ponti sono stati distrutti. Il lavoro inoltre è reso ancor più pericoloso dalla presenza delle mine. I nostri progetti pertanto sono realizzati in collaborazione con la diocesi cattolica, con gli organismi che si occupano dello sminamento e con le autorità statali.

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