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Massimo storico di richiedenti asilo in Ungheria: l’Ordine di Malta lancia un programma per assistere i rifugiati nel paese

Roma, 05/08/2015 


Sono oltre 32.000 le persone in fuga da situazioni di conflitto, violenza e povertà che nel primo trimestre di quest’anno hanno fatto richiesta d’asilo in Ungheria, il secondo paese dell’Unione Europea con più richiedenti dopo la Germania nello stesso periodo. Si tratta di un aumento notevole rispetto alle 43.000 richieste del 2014 e un picco drammatico rispetto alle 2.150 richieste del 2012. Molti dei migranti che provengono dal Medio Oriente e dal Nord Africa, hanno attraversato la frontiera con la Serbia per raggiungere il paese situato nel cuore dell’Europa senza sbocchi sul mare.

Alla luce di questi dati, il Servizio di assistenza dell’Ordine di Malta in Ungheria ha avviato un programma di aiuti e di soccorso medico di emergenza per affrontare il dramma dei profughi nelle tre principali città del paese. I primi interventi sono già operativi nella capitale Budapest, a Győr al nord e a Szeged al sud. Le operazioni sono iniziate nelle aree dove maggiori erano i bisogni: a Budapest, nella stazione ferroviaria orientale, medici ed operatori sociali gestiscono un ambulatorio mobile che nella prima settimana di attività ha già curato 52 persone per ferite e malattie. Viveri, acqua ed indumenti sono stati distribuiti ed il numero di assistiti sta rapidamente raddoppiando con il passaparola. Un membro del gruppo che fornisce assistenza parla inglese e collaborano su base volontaria anche interpreti in Urdu, Pashtu, Dari e Farsi.

Oltre alla gestione dell’ambulatorio mobile diurno, l’Ordine di Malta in Ungheria collabora a Szeged con le autorità civili nel servizio di pattugliamento delle foreste circostanti dove distribuisce viveri ed acqua. Il 20-30% delle 150 persone assistite nel corso della prima settimana sono neonati e bambini sotto i 6 anni di età. A Győr, dove viene attuato un programma analogo, il Servizio sta lavorando ad un accordo con l’Ufficio locale per l’Immigrazione per definire la divisione dei ruoli in questa zona. “Scarse condizioni d’igiene e la mancanza di bagni e di servizi, costituiscono un problema sempre più diffuso. Aumentano i casi di febbre, diarrea, vomito, reazioni cutanee allergiche”, ha dichiarato uno degli operatori dell’Ordine di Malta.

In questa fase iniziale, il Servizio di assistenza dell’Ordine di Malta in Ungheria sta raccogliendo informazioni e valutando i risultati ottenuti finora per potere definire nuovi interventi. In risposta alla crisi umanitaria in corso, il Servizio è pronto ad intervenire per ogni emergenza.

L’Ordine di Malta gestisce numerosi programmi di assistenza per migranti e profughi in molte aree del mondo. Lo scorso giugno ha lanciato una campagna internazionale in occasione della Giornata mondiale dei rifugiati per fare appello a nuove iniziative umanitarie.

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