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La catena di solidarietà dell’Ordine: dalla Germania 9.000 mascherine a Romania, Ungheria e Austria

16/06/2020 


All’inizio di aprile, la diocesi romano cattolica di Iasi, nella provincia orientale romena di Moldavia, ha chiesto aiuto all’Associazione romena dell’Ordine di Malta per riuscire ad avere mascherine FFP per i sacerdoti della diocesi, impegnati nelle visite ai parrochiani negli ospedali e nella celebrazione dei funerali. L’Associazione romena si è rivolta al Corpo di soccorso dell’Associazione tedesca (Malteser Hilfsdienst), chiedendo aiuto non solo per la diocesi di Iasi, ma per le 12 diocesi cattoliche della Romania, sei greco cattoliche e sei romano cattoliche, oltre che per la diocesi romano cattolica di Chisinau, nella Repubblica di Moldavia, per un totale di oltre 2.000 sacerdoti cattolici.

Ad aver bisogno di aiuto non era solo l’Associazione romena, ma anche il Gran Priorato di Austria e le organizzazioni di soccorso dell’Ordine di Malta di Croazia e Ungheria. Malteser Hilfsdienst ha fatto così un grosso ordine di mascherine FFP2 in Cina, ma la spedizione è stata prima rinviata di un paio di settimane poi, una volta arrivata a Colonia, si è scoperto che le mascherine non erano adatte, per cui è stata respinta. Alla fine Malteser ha inviato a Vienna dalle proprie scorte quasi 9.000 mascherine per Austria, Ungheria e Romania.

Mercoledì 3 giugno, una squadra di due persone del Servizio ospedaliero del Gran Priorato d’Austria è partita in mattinata con 600 mascherine destinate all’Ungheria e quasi 5.800 alla Romania. Dopo alcune ore di viaggio ha consegnato le mascherine in Ungheria, quindi ha proseguito il viaggio verso Nadlac, al confine tra Ungheria e Romania. Alla frontiera la polizia romena ha detto che non poteva entrare in Romania, perché una volta entrata sarebbe stata costretta a 14 giorni di isolamento domiciliare. Ma la polizia di frontiera è stata di aiuto, autorizzando la consegna di 10 scatole con le mascherine FFP2 alla barriera di confine, dove un volontario del Servizio di soccorso dell’Ordine di Malta in Romania le ha ricevute e caricate sulla propria macchina.

La storia di Malteser Hilfsdienst si intreccia con quella dei popoli dell’Europa centrale e orientale fin quasi dalla sua fondazione, nel 1953, ha spiegato Douglas Graf von Saurma-Jeltsch, membro del consiglio di amministrazione di Malteser Hilfsdienst e.V. “I nostri volontari furono chiamati ad assistere i profughi ungheresi al confine tra Austria e Ungheria nel 1956, a seguito della rivolta ungherese; vennero invitati nel 1981 dalla Chiesa Cattolica polacca ad aiutare quanti soffrivano per la legge marziale in vigore nel Paese, e a collaborare con i partner dell’Ordine di Malta di Ungheria e Austria allo storico campo di Budapest del 1989 per i profughi della Germania dell’Est.

Oggi non solo siamo orgogliosi di essere i ‘padrini’ dell’Ordine di Malta per la maggior parte dei Paesi europei, ma anche felici e grati di avere partner e amici affidabili e competenti di vecchia data, per poter ampliare la nostra cooperazione internazionale all’interno delle organizzazioni dell’Ordine di Malta in Europa. Siamo veramente impressionati – ha detto Saurma – dagli sforzi che hanno fatto finora durante la crisi Covid-19, molti di loro in condizioni molto difficili. Siamo felici di tendere loro la nostra mano ogni volta che è possibile, non più tanto come padrini, ma come amici alla pari, uniti dallo stesso spirito e della stessa missione”.

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