{"id":44557,"date":"2014-10-28T11:08:04","date_gmt":"2014-10-28T10:08:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/news\/il-sovrano-ordine-di-malta-a-ginevra-a-favore-della-dignita-delluomo-e-della-liberta-religiosa\/"},"modified":"2023-01-16T16:12:26","modified_gmt":"2023-01-16T15:12:26","slug":"il-sovrano-ordine-di-malta-a-ginevra-a-favore-della-dignita-delluomo-e-della-liberta-religiosa","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/notizie\/il-sovrano-ordine-di-malta-a-ginevra-a-favore-della-dignita-delluomo-e-della-liberta-religiosa\/","title":{"rendered":"Il Sovrano Ordine di Malta a Ginevra: a favore della dignit\u00e0 dell\u2019uomo e della libert\u00e0 religiosa"},"featured_media":0,"menu_order":0,"template":"","class_list":["post-44557","news","type-news","status-publish","hentry","news_categories-attivita-diplomatiche","news_categories-notizie","news_categories-opere-umanitarie-mediche"],"acf":{"highlighted":"no","news_cover":{"id":33136,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/28_10_2014.jpg"},"news_content":"<p><strong>Intervista con l\u2019Ambasciatore Marie-Th\u00e9r\u00e8se Pictet-Althann<\/p>\n<p>Con oltre 2.500 conferenze organizzate ogni anno, Ginevra \u00e8 la capitale mondiale dell\u2019impegno umanitario e uno dei principali poli della diplomazia multilaterale. 172 Missioni Permanenti, 30 Organizzazioni Internazionali e circa 250 ONG costituiscono la \u201cGinevra internazionale\u201d attraverso il lavoro di 28.000 diplomatici e funzionari. Il Sovrano Ordine di Malta vi \u00e8 presente con una Missione di Osservatore Permanente presso le Nazioni Unite e le sue agenzie specializzate, che ha l\u2019obiettivo di sviluppare relazioni con le organizzazioni umanitarie internazionali ed intergovernative ed informarle sulle attivit\u00e0 dell\u2019Ordine di Malta, contribuendo al dibattito sulle questioni legate alla tutela della dignit\u00e0 delle persone. L\u2019Ambasciatore Marie-Th\u00e9r\u00e8se Pictet-Althann, che guida la missione diplomatica dal 2005, spiega in questa intervista il suo ruolo e come la Missione sia cambiata negli anni.<\/strong><\/p>\n<p>Il ruolo di Osservatore permanente presso le Nazioni Unite a Ginevra \u00e8 cambiato molto negli ultimi anni, per molteplici ragioni. Le attivit\u00e0 internazionali nel settore degli aiuti umanitari sono notevolmente aumentate come conseguenza del numero crescente di calamit\u00e0 naturali e di disastri causati dall\u2019uomo che hanno portato ad un incremento del numero di organizzazioni ed agenzie umanitarie presenti a Ginevra. Nella nostra Missione abbiamo quattro diplomatici con esperienze professionali diverse. Siamo impegnati durante tutto l\u2019anno in conferenze, incontri ufficiali, consultazioni informali ed altri eventi paralleli. Oltre al deprecato aumento nel numero delle crisi, il carico degli impegni si \u00e8 ulteriormente intensificato anche a seguito dell\u2019insediamento del Consiglio per i Diritti dell\u2019Uomo nel 2006. Questo ha indubbiamente reso Ginevra una sede ancor pi\u00f9 importante, in quanto il Consiglio tratta questioni connesse a quelle affrontate dall\u2019Assemblea Generale e dal Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU (entrambe con sede a New York). Il Consiglio dei Diritti dell\u2019Uomo si riunisce in tre sessioni all\u2019anno, cui si aggiungono alcune sessioni straordinarie per affrontare conflitti o altre situazioni di emergenza (Iraq, Gaza, Siria, Libia, ecc.). Ci rivolgiamo al Consiglio su temi di interesse per le attivit\u00e0 dell\u2019Ordine di Malta e partecipiamo a dibattiti e consultazioni preliminari per l\u2019adozione di decisioni e risoluzioni da parte degli Stati membri.<\/p>\n<p>Organizziamo inoltre eventi paralleli con altre Missioni e co-patrociniamo eventi su tematiche direttamente legate alla vocazione dell\u2019Ordine, in particolare la libert\u00e0 di religione, i rifugiati, la sanit\u00e0, le migrazioni, le forme moderne di schiavit\u00f9, la tutela delle famiglie, gli anziani, la pace ed i diritti dell\u2019uomo. A titolo di esempio, l\u2019anno scorso abbiamo celebrato il 50\u00b0 anniversario della \u2018Pacem in terris\u2019, l\u2019Enciclica pubblicata da Giovanni XXIII nel 1963, poco prima della sua morte, nella quale il Papa esorta a risolvere i conflitti per la via negoziale e non attraverso la violenza. Collaboriamo strettamente con il Nunzio Apostolico, S.E. l\u2019Arcivescovo Silvano Maria Tomasi, ed insieme abbiamo creato la Fondazione \u2018Caritas in Veritate\u2019. Grazie alla collaborazione con esperti di tutto il mondo, la Fondazione ci aiuta ad individuare ed a sviluppare temi di interesse quali il dialogo interreligioso, la lotta alla schiavit\u00f9, le questioni etiche, allo scopo di generare un impatto concreto ed efficace sulla scena internazionale.<br \/>\n<strong><br \/>\nLa Guerra in Siria ed in Iraq con le sue ripercussioni sui paesi limitrofi: Libano, Turchia, Giordania. Come giudica l\u2019efficacia della diplomazia internazionale nel porre fine a questa scia di sangue e garantire la sicurezza ai milioni di civili coinvolti?<\/strong><\/p>\n<p>Dal punto di vista umanitario il risultato \u00e8 stato contraddittorio. In Siria esiste un problema interno molto complesso. Dei 6.4 milioni di sfollati, circa 4.5 milioni vivono in aree di difficile accesso per le agenzie umanitarie a causa delle restrizioni all\u2019ingresso e del livello di insicurezza. Sia la Giordania che la Turchia sono state estremamente generose nell\u2019accogliere rispettivamente 608.000 e 815.000 profughi mantenendo le loro frontiere aperte. Il Libano, con cui l\u2019Ordine ha stretti rapporti di collaborazione, ha accolto oltre 1.1 milione di persone su un totale di meno di 5 milioni di abitanti. Il paese sta vivendo un momento estremamente difficile e il massiccio numero di profughi siriani sta mettendo a dura prova il sistema economico, medico-sanitario e d\u2019istruzione del paese. I centri di accoglienza ed i servizi pubblici sono sovraccaricati oltre il limite da questo afflusso massiccio e soffrono economicamente a causa della crisi dei profughi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019UE si sforza di unire tutti i paesi membri sotto un unico vessillo di politica estera. Secondo lei questo potrebbe rafforzare l\u2019azione della diplomazia internazionale e degli aiuti umanitari?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le direttive adottate dall\u2019UE nel 2005 ed aggiornate nel 2009 volte alla promozione del rispetto del diritto umanitario rappresentano una serie di misure ottimali che ogni Stato aderente alla Convenzione di Ginevra dovrebbe adottare. La questione \u00e8 la seguente: quanti paesi dell\u2019UE hanno realmente adottato tali misure?<\/p>\n<p>Considerata l\u2019attuale drammatica situazione in vaste zone del Medio Oriente, con le minacce ai cristiani e alle altre minoranze religiose, la fragile tregua tra Palestina ed Israele, le perduranti guerre in Africa centrale che provocano carestie e milioni di sfollati, qual \u00e8 il ruolo della Missione dell\u2019Ordine di Malta a Ginevra?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 necessario ribadire due obiettivi fondamentali: da un lato la possibilit\u00e0 di avere accesso alle persone nel bisogno e dall\u2019altro tutelare e prevenire. E\u2019 necessario ricordare regolarmente alla comunit\u00e0 internazionale i diritti fondamentali dell\u2019uomo ed invocare l\u2019attuazione dell\u2019Articolo 3 della Convenzione di Ginevra del 1949. \u00c8 indispensabile tutelare la vita e la dignit\u00e0 delle persone, ma non possiamo farlo da soli. Facciamo appello alla promozione della dignit\u00e0 delle persone e del rispetto della libert\u00e0 religiosa e alla tutela delle minoranze.<br \/>\n<strong><br \/>\nQueste crisi stanno alimentando la tratta degli esseri umani legata all\u2019immigrazione forzata. Cosa ritiene che dovrebbero fare le Istituzioni europee e l\u2019ONU di fronte a questo afflusso di migranti?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019UE non ha ancora fissato una sua politica per l\u2019immigrazione. Il direttore dell\u2019Organizzazione internazionale per l\u2019immigrazione ha fatto appello agli Stati membri perch\u00e9 considerino l\u2019immigrazione come un\u2019opportunit\u00e0. Se si accolgono gli immigrati con generosit\u00e0 a braccia e a mente aperte, otterremo solo benefici dalla loro presenza. Noi condividiamo a pieno questo messaggio. Detto questo, la questione deve essere affrontata con una strategia a lungo termine per definire una politica dell\u2019integrazione. \u00c8 necessario creare relazioni non solo in Europa ma anche con i paesi d\u2019origine. L\u2019Ordine di Malta \u00e8 molto attivo nel campo dell\u2019immigrazione. Offriamo assistenza ai migranti in molti paesi quali, Germania, Francia, Belgio e Spagna e siamo attualmente coinvolti nelle operazioni di soccorso nello Stretto di Sicilia.<\/p>\n<p><strong>Lei ha fatto parte del gruppo di Ambasciatori che ha partecipato alla preparazione dell\u2019evento \u201cIl potere delle donne nel generare un cambiamento profondo\u201d del Consiglio dei Diritti dell\u2019Uomo. Lei ritiene che le donne possano fare la differenza nel campo dei diritti dell\u2019uomo?<\/strong><\/p>\n<p>Ritengo di s\u00ec. Il nostro gruppo di donne ambasciatori ha deciso di contribuire all\u2019applicazione dei diritti delle donne organizzando un evento annuale durante la sessione principale del Consiglio dei diritti dell\u2019uomo. Quest\u2019anno abbiamo analizzato il tema che lei ha indicato e nel 2013 ci siamo concentrate su \u201cIl Potere di affidare la responsabilit\u00e0 alle donne\u201d. Invitiamo delle donne che sono personalit\u00e0 famose provenienti da tutto il mondo per condividere con noi la loro esperienza e raccontare come sono arrivate alla loro posizione. Attraverso la loro testimonianza, non solo diventano un esempio per le altre donne, ma anche fonte di incoraggiamento per un maggiore impegno delle donne nei ruoli chiave e nei processi decisionali. In questo modo si riduce la povert\u00e0, sviluppando la produttivit\u00e0 economica e migliorando le condizioni di vita nei paesi di origine.<\/p>\n","news_gallery":"no","news_gallery_elements":false},"news_categories":[{"id":138,"name":"Attivit\u00e0 Diplomatiche","slug":"attivita-diplomatiche","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/attivita-diplomatiche\/"},{"id":137,"name":"Notizie","slug":"notizie","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/"},{"id":140,"name":"Opere umanitarie &amp; mediche","slug":"opere-umanitarie-mediche","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/opere-umanitarie-mediche\/"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/44557","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/44557\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}