{"id":44643,"date":"2014-01-14T13:35:15","date_gmt":"2014-01-14T12:35:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/news\/il-discorso-del-gran-maestro-al-corpo-diplomatico-2\/"},"modified":"2014-01-14T11:11:36","modified_gmt":"2014-01-14T10:11:36","slug":"il-discorso-del-gran-maestro-al-corpo-diplomatico-2","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/notizie\/il-discorso-del-gran-maestro-al-corpo-diplomatico-2\/","title":{"rendered":"Il discorso del Gran Maestro al Corpo Diplomatico"},"featured_media":0,"menu_order":0,"template":"","class_list":["post-44643","news","type-news","status-publish","hentry","news_categories-attivita-diplomatiche","news_categories-notizie","news_categories-notizie-gran-maestro"],"acf":{"highlighted":"no","news_cover":{"id":33582,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/2014.01.14-edited-Address-of-the-Gran-Master-to-the-Diplomatic-Corp_00219.jpg"},"news_content":"<p>Il Gran Maestro Fra\u2019 Matthew Festing ha ricevuto oggi il corpo diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta per la tradizionale udienza di inizio anno. L\u2019incontro ha avuto luogo nella Villa Magistrale a Roma.<\/p>\n<p><strong>Riportiamo qui di seguito integralmente il discorso pronunciato dal Gran Maestro.<\/strong><\/p>\n<p>Signor Decano, Eccellenze, Signore e Signori,<\/p>\n<p>\u00e8 con vivo piacere che vi ricevo qui oggi nella Villa Magistrale, per il tradizionale scambio di auguri all\u2019inizio di questo nuovo anno: un\u2019occasione per riflettere sull\u2019anno appena concluso e per discutere insieme nuove strade di collaborazione. Desidero ringraziarvi per le vostre gentili parole di apprezzamento trasmesse da S.E. l\u2019Ambasciatore Nuncio Alfred D\u2019Angieri per la prima volta nella sua nuova funzione di decano del Corpo diplomatico. Vorrei ricordare il suo predecessore S.E. l\u2019Ambasciatore Alejandro Valladares Lanza, tristemente scomparso lo scorso ottobre.<\/p>\n<p>Permettetemi di trasmettere i miei migliori auguri a tutti voi, ai capo di Stato e di governo che rappresentate, cos\u00ec come ai vostri collaboratori e alle vostre famiglie. Rivolgo un particolare saluto agli Ambasciatori di Serbia, Costa Rica, Togo, Thailandia, Portogallo, Federazione Russa, Lituania, Colombia, Slovacchia, Bulgaria, Giordania, Polonia, Montenegro, Honduras e Brasile, che hanno presentato le loro Lettere Credenziali lo scorso anno.<\/p>\n<p>E\u2019 una delle nostre priorit\u00e0 quella di rafforzare costantemente i legami di cooperazione e di amicizia esistenti tra l\u2019Ordine e i vostri paesi e siamo stati lieti di ricevere lo scorso anno i Presidenti di Romania, Paraguay, Togo e Costa Rica, il Primo Ministro della Lituania e di San-Vincent e Grenadine, cos\u00ec come altre personalit\u00e0 di alto livello dalla Liberia, alla Repubblica Ceca, San Marino, l\u2019Organizzazione degli Stati Americani, la Federazione Russa, e la Palestina.<\/p>\n<p>Lo scorso anno abbiamo inoltre sottoscritto accordi di cooperazione con El Salvador (19 giugno), Mauritius (14 ottobre) e Serbia (11 dicembre), nonch\u00e9 due accordi con l\u2019OMS per il Mozambico (gennaio) e la Guinea (novembre). Vorrei anche esprimere il nostro apprezzamento ai governi del <b>Principato di<\/b><b> Monaco e del Regno del Belgio<\/b> per l\u2019efficace attuazione nel 2013 degli accordi firmati nel 2012 che sostengono l\u2019azione dell\u2019Ordine in Libano (Monaco) e l\u2019Ospedale della Sacra Famiglia di Betlemme (Belgio). Vorrei inoltre ringraziare la collaborazione del governo della <strong>Repubblica di Cina (Taiwan)<\/strong> data alle nostre attivit\u00e0 in El Salvador.<\/p>\n<p>Il Sovrano Ordine di Malta \u00e8 grato alla Repubblica italiana per l\u2019invito ufficiale a partecipare con gli altri Stati all\u2019Expo 2015 che si svolger\u00e0 a Milano, dal 1 maggio al 31 Ottobre 2015 sul tema \u201cNutrire il Pianeta, Energia per la Vita\u201d. Coglieremo questa grande opportunit\u00e0 per richiamare l\u2019attenzione sulle questioni che guidano le nostre azioni mediche, sociali e umanitarie nell\u2019ambito degli \u201cObiettivi del Millennio\u201d delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p>L\u2019anno 2013 \u00e8 stato contraddistinto dalla rinuncia di Papa Benedetto XVI, avvenuta l\u201911 febbraio. Quale Ordine religioso laicale, il Sovrano Ordine di Malta \u00e8 stato particolarmente colpito dall\u2019annuncio pronunciato due soli giorni dopo la messa che ha celebrato il 900\u00b0 anniversario dal riconoscimento ufficiale del nostro Ordine. Quale membro del nostro Ordine, il Papa ha voluto essere presente alle celebrazioni nella Basilica di San Pietro per pronunciare parole di riconoscimento e incoraggiamento per i membri e i volontari del nostro Ordine. Questo rimarr\u00e0 un prezioso ricordo di Papa Benedetto XVI, che in tante occasioni ha dimostrato la sua vicinanza alla nostra missione e alla nostra azione.<\/p>\n<p>Vorrei anche esprimere la grande emozione dell\u2019Ordine per l\u2019elezione il 13 marzo di Papa Francesco, il cui messaggio per la cura dei pi\u00f9 bisognosi come asse privilegiato di azione trova risonanza nel nostro Motto \u201cobsequium pauperum\u201d. Ho avuto l\u2019onore di incontrare il Papa in una udienza speciale con i responsabili del nostro Ospedale San Giovanni Battista di Roma e per l\u2019annuale udienza per la festa di San Giovanni nel mese di giugno. Il suo approccio diretto e il suo costante richiamo contro la \u201cglobalizzazione dell\u2019indifferenza\u201d alla sofferenza degli altri e il suo appello per la pace attraverso il dialogo hanno toccato cos\u00ec tante persone in cos\u00ec poco tempo. Gli auguriamo una lunga vita!<\/p>\n<p>Desideriamo anche congratularci con Mons. Pietro Parolin per il suo nuovo incarico di Segretario di Stato. Egli conosce bene le nostre attivit\u00e0 nel mondo. Sono sicuro che continuer\u00e0 a svolgere la sua missione per il bene della Chiesa e di tutti gli uomini \u201ccollaborando alla ricerca della pace e del rispetto della dignit\u00e0 di ogni essere umano\u201d.<\/p>\n<p>Il 2013 \u00e8 stato un anno importante anche per il Sovrano Ordine di Malta, perch\u00e9 ha segnato il <strong>nono centenario della proclamazione della Bolla \u201cPie Postulatio voluntatis\u201d<\/strong> di Papa Pasquale II del 15 febbraio 1113: un grande privilegio che rappresenta l\u2019origine della nostra identit\u00e0 istituzionale e della nostra indipendenza.<\/p>\n<p>La messa commemorativa, celebrata dall\u2019allora Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone in San Pietro il 9 febbraio, dove oltre 5.000 membri, volontari, capi di Stato e rappresentanti di governi, insieme a numerosi membri del corpo diplomatico ci hanno onorato con la loro presenza, ha rappresentato il momento di maggior rilievo per il Sovrano Ordine di Malta.<\/p>\n<p>L\u2019Ordine ha sempre saputo adattare la propria azione alle diverse e mutevoli circostanze ed \u00e8 stato riconosciuto per l\u2019alta qualit\u00e0 e gli standard dei propri servizi. Come ha detto Papa Benedetto nel suo discorso a noi il 9 febbraio, \u201cLa vostra preziosa e benefica opera, articolata in vari ambiti e svolta in diverse parti del mondo, concentrata in particolare nel servizio al malato con strutture ospedaliere e sanitarie, non \u00e8 semplice filantropia, ma espressione efficace e testimonianza viva dell\u2019amore evangelico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p>Questo dinamismo e la continuit\u00e0 della missione dell\u2019Ordine sino a noi \u00e8 anche testimoniato da alcuni altri anniversari celebrati in vari paesi europei nel corso del 2013, quali:<\/p>\n<p>In <strong>Ungheria<\/strong>, l\u2019Associazione Ungherese dell\u2019Ordine di Malta ha celebrato l\u201985\u00b0 anniversario della sua fondazione (1928), e il 25\u00b0 anniversario dalla creazione del servizio di Soccorso Ungherese dell\u2019Ordine. Per l\u2019occasione, una Conferenza sull\u2019Europa centrale e orientale \u00e8 stata organizzata dall\u201911 al 13 ottobre a Budapest, alla quale ho avuto il privilegio di partecipare. L\u2019inaugurazione si \u00e8 tenuta nella sede del Parlamento ungherese, alla presenza del Vice Presidente del Parlamento S\u00e1ndor Lezs\u00e1k e del vice primo ministro ungherese Zsolt Semj\u00e9n. Gli oltre 200 partecipanti provenienti da 12 Paesi si sono avvalsi di questa occasione non solo per celebrare questi importanti anniversari, ma pi\u00f9 in particolare per riflettere sul significato delle molteplici attivit\u00e0 svolte dall\u2019Ordine in questa parte d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Ad Aquisgrana in <strong>Germania<\/strong> nel mese di settembre, ho avuto il privilegio di assistere alle celebrazioni per il 60\u00b0 anniversario del Servizio Ausiliario tedesco \u201cMalteser Hilfdienst\u201d, con la partecipazione di oltre 1.700 volontari, membri e ospiti. Durante le celebrazioni \u00e8 stato trasmesso un video-messaggio del Cancelliere Angela Merkel, che ha elogiato \u201cl\u2019umanit\u00e0 e l\u2019impegno\u201d dei 48.000 volontari dell\u2019Ordine di Malta che operano in tutta la Germania.<\/p>\n<p>In <strong>Irlanda<\/strong>, il servizio di volontariato dell\u2019Ordine Malta che ha celebrato il suo 75\u00b0 anniversario, ha ottenuto un riconoscimento al recente \u2018Better Together Award\u2019 nel Castello di Dublino, rimarcando il rilievo per la comunit\u00e0 del lavoro svolto dal Corpo di Ambulanza attraverso 4.000 volontari che hanno viaggiato per 300.000 chilometri, trasportando oltre 12.000 pazienti, offrendo lo scorso anno oltre 100.000 ore di volontariato.<\/p>\n<p>In <strong>Lituania<\/strong>, l\u2019organizzazione giovanile dell\u2019Ordine ha celebrato il 20\u00b0 anniversario della sua attivit\u00e0 a Vilnius, dove svolge un importante lavoro di assistenza, aiutando gli anziani, i ciechi, i disabili e i bambini svantaggiati.<\/p>\n<p align=\"center\">****<\/p>\n<p>Guardando indietro al 2013, non possiamo non ricordare i tragici eventi che hanno richiesto l\u2019intervento immediato e la distribuzione di aiuti a comunit\u00e0 in difficolt\u00e0, in molte parti del mondo:<b><br \/>\n<\/b><\/p>\n<p>Abbiamo tutti in mente le immagini del devastante tifone Haiyan, definito il pi\u00f9 violento a memoria d\u2019uomo, che ha duramente colpito numerose isole delle <b>Filippine<\/b> lo scorso novembre, causando la morte di 6.000 persone, mentre si stima che siano 4,1 milioni le persone che vivono ancora nei rifugi temporanei.<\/p>\n<p>\u00c8 stato immediato l\u2019intervento nelle isole pi\u00f9 colpite dell\u2019agenzia di soccorso internazionale dell\u2019Ordine, Malteser International, che con il sostegno dell\u2019Associazione filippina, nonostante le enormi difficolt\u00e0 logistiche incontrate nel tentativo di raggiungere le aree colpite, in particolare le isole di Samar e Bohol, ha distribuito kit di sopravvivenza, alimenti essenziali e indumenti. Dopo aver ricevuto pi\u00f9 di 5 milioni di euro in fondi, l\u2019Ordine sar\u00e0 in grado di sostenere attivamente le opere di ricostruzione in quest\u2019area nei prossimi due anni.<\/p>\n<p>In questa circostanza le nostre Poste Magistrali hanno anche emesso un francobollo speciale i cui proventi sosterranno ulteriormente le nostre opere in quella zona.<\/p>\n<p>L\u2019anno scorso \u00e8 stato segnato dalla tragedia ancora in corso della guerra civile in <b>Siria<\/b>, e dalle conseguenze procurate sui paesi vicini, con i rifugiati che sono arrivati in gran numero in Turchia, Libano e Giordania, e anche nella pi\u00f9 lontana Bulgaria.<\/p>\n<p>L\u2019Ordine di Malta \u00e8 stato, ed \u00e8 tuttora fortemente impegnato ad affrontare l\u2019enorme crisi umanitaria provocata dai rifugiati che fuggono dal loro paese. Ufficialmente, i rifugiati siriani in <strong>Libano<\/strong> sono 800.000, ma con ogni probabilit\u00e0 il totale \u00e8 quasi il doppio: un peso enorme sulla popolazione libanese, che ammonta a circa 4 milioni di persone.<\/p>\n<p>Ad oggi, la met\u00e0 dei rifugiati siriani in Libano sono concentrati nel nord del paese, nella zona servita dal centro di assistenza di Khaldieh, che l\u2019Ordine gestisce dal 1986 insieme alla Congregazione delle \u201cSorelle Antonine\u201d, a pochi chilometri dal confine siriano. Dal mese di agosto 2012, questo centro ha costituito la prima linea degli sforzi del Libano per accogliere e assistere i rifugiati siriani ed \u00e8 riconosciuto per il suo alto standard di assistenza medica, sociale, ma anche psicologica. Prodotti alimentari, prodotti per l\u2019igiene e kit di sopravvivenza vengono distribuiti anche in altri tre centri dell\u2019Ordine in Libano, che coprono tutte le aree in cui si trovano i profughi siriani.<\/p>\n<p>In <b>Turchia<\/b>, una forte collaborazione \u00e8 stata stabilita con partner multi-confessionali locali nel distretto di frontiera di Kilis, molto vicino al confine siriano, con l\u2019allestimento lo scorso settembre di un ospedale da campo. Gestito dal Servizio di Soccorso Internazionale dell\u2019Ordine di Malta, Malteser International, e dall\u2019International Blue Crescent fornisce cure mediche a un numero crescente di rifugiati.<\/p>\n<p>Siamo lieti che il Malteser International sia diventato il pi\u00f9 importante partner umanitario per il conflitto siriano dei Ministeri degli Esteri e della Cooperazione tedeschi.<\/p>\n<p>Oltre 10.000 rifugiati siriani hanno trovato rifugio in <b>Bulgaria<\/b>, dove l\u2019Ambasciata dell\u2019Ordine ha avuto un ruolo importante nel garantire aiuti essenziali, in particolarmente con la distribuzione di cibo, coperte e abbigliamento, attrezzature cliniche nonch\u00e9 forniture mediche in tre campi, per contrastare le malattie e le condizioni legate all\u2019inizio dell\u2019inverno.<\/p>\n<p>\u00c8 incoraggiante notare come la necessit\u00e0 impellente di venire in aiuto dei rifugiati siriani abbia avuto l\u2019effetto di rafforzare ulteriormente il forte legame dell\u2019Ordine con organizzazioni e fondazioni musulmane e ortodosse.<\/p>\n<p>Vorrei ricordare la nostra azione a <strong>Lampedusa<\/strong>, dove non possiamo rimanere indifferenti alla tragica perdita di vite umane nel Mediterraneo; i migranti cercano di raggiungere l\u2019isola di Lampedusa o altri punti sulle coste meridionali italiane, nella speranza di entrare dalle \u201cporte Europa\u201d. Lampedusa nel corso degli anni \u00e8 diventata uno dei simboli della drammatica fuga da guerre, carestie e persecuzioni, per un futuro pi\u00f9 sicuro, troppo spesso trasformato in tragedia, in balia di trafficanti di esseri umani.<\/p>\n<p>Rispetto all\u2019anno precedente, il 2013 ha visto un notevole aumento del numero di migranti che tentano le traversate marittime verso l\u2019Italia e Malta. Secondo l\u2019Agenzia ONU per i rifugiati, nel 2012 sono stati circa 15.000 i migranti e i richiedenti asilo che hanno raggiunto i due paesi del Mediterraneo meridionale, oltre 32.000 gli arrivi nel 2013.<\/p>\n<p>Dal 2008, il Corpo Italiano di Soccorso dell\u2019Ordine di Malta, CISOM, ha lavorato in stretta collaborazione con le autorit\u00e0 italiane, impegnate in operazioni di assistenza e soccorso dei migranti che tentano la pericolosa traversata del Canale di Sicilia. Grazie alla cooperazione con la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza italiana, negli ultimi sei anni i nostri volontari specializzati imbarcati sulle motovedette hanno assicurato assistenza medica e anche aiuto psicologico, a pi\u00f9 di 4.000 bambini, uomini e donne, molte in gravidanza.<\/p>\n<p>Un totale di 97 nostri volontari sono stati impegnati, con particolare intensit\u00e0, sulla scia del naufragio del 3 ottobre, in cui hanno perso la vita oltre 350 migranti, in gran parte eritrei.<\/p>\n<p>Un\u2019opera essenziale \u00e8 svolta anche dagli psicologi del Corpo di soccorso dell\u2019Ordine, chiamati a dare un sostegno non solo ai sopravvissuti traumatizzati, ma spesso agli stessi operatori umanitari, che per primi sopportano il peso del trauma psicologico ed emotivo del recupero dei corpi dal mare.<\/p>\n<p>Nella <b>Repubblica Centrafricana<\/b>, secondo le stime delle Nazioni Unite, pi\u00f9 di 800.000 persone sono state obbligate a lasciare le loro case dall\u2019inizio delle violenze nel dicembre 2012. Ordre de Malte France, che \u00e8 presente nel Paese da pi\u00f9 di 30 anni sostenendo 14 centri medici in tutto il paese, ha intensificato gli aiuti aumentando l\u2019invio attraverso la nostra ambasciata di attrezzature sanitarie e mediche per gli ospedali locali e le cliniche pediatriche.<\/p>\n<p>Nel <b>Sudan del Sud<\/b>, si ritiene siano pi\u00f9 di 189.000 le persone \u2013 secondo i dati delle Nazioni Unite \u2013 che sono fuggite dalle loro case a seguito delle violenze scoppiate nella capitale Giuba, nel dicembre 2013. L\u2019Agenzia di Soccorso Internazionale dell\u2019Ordine di Malta (Malteser International) \u00e8 attivo nel paese da oltre 20 anni e continua a sviluppare i programmi in atto, grazie ai collaboratori locali. I progetti mirano a rafforzare le strutture sanitarie negli stati dei Laghi e dell\u2019Equatore occidentale del Sudan del Sud con la costruzione di 35 nuovi centri sanitari. A causa dell\u2019escalation di violenza nel Paese, il Malteser International sta valutando di istituire un progetto di aiuti di emergenza per gli sfollati all\u2019interno del Sudan del Sud, cos\u00ec come sul confine ugandese.<\/p>\n<p>In seguito alla crisi politica in <b>Mali<\/b> del 2012, circa 475.000 persone hanno dovuto lasciare le loro case, molte attraversando il confine con i paesi vicini, Mauritania, Niger e Burkina Faso. In quest\u2019ultimo paese, 150 operatori di pronto soccorso e di ambulanze dell\u2019Ordine hanno svolto un ruolo attivo nelle operazioni di aiuto dell\u2019Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) per assistere i rifugiati maliani gestendo otto centri dotati di ambulanze in tutto il paese. Ordre de Malte France assiste anche gli sfollati interni in Mali con l\u2019invio di medicine, cibo, articoli per l\u2019igiene e vestiario.<\/p>\n<p>Anche la <b>Repubblica Democratica del Congo<\/b> \u00e8 stata recentemente colpita da violenti scontri esplosi tra ribelli ed esercito congolese, che hanno spinto decine di migliaia di persone oltre il confine con l\u2019Uganda, e in gran numero nella provincia povera e isolata di Bundibugyo. In seguito a questa crisi umanitaria, il Malteser International ha riattivato quattro centri medici al confine tra Uganda e Congo con letti per la maternit\u00e0, tende, frigoriferi per i vaccini, medicinali, e squadre mediche mobili per 22.000 rifugiati e gli abitanti delle zone circostanti.<\/p>\n<p>Riflettendo sulla terribile sofferenza umana provocata dai conflitti civili, non posso ignorare il tema estremamente doloroso della violenza sessuale contro donne e bambini nella Repubblica Democratica del Congo. Con la pi\u00f9 alta incidenza al mondo di questi casi, circa 1.100 al mese, \u00e8 evidente che venga praticata regolarmente come strumento di guerra, con l\u2019intento di umiliare e terrorizzare la popolazione.<\/p>\n<p>Mentre l\u2019Ordine opera nella Repubblica Democratica del Congo dal 1996 con numerosi progetti volti a migliorare le condizioni di vita della popolazione locale, la nostra Agenzia di soccorso Internazionale ha assicurato nel corso degli ultimi dieci anni la necessaria assistenza medica e psicologica specializzata per circa 50.000 vittime. A tal fine, una forte cooperazione \u00e8 stata stabilita con oltre 50 organizzazioni locali, e sono stati compiuti progressi nella formazione di team di sostegno, che spesso includono donne che sono state loro stesse vittime di violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019urgenza di molti di questi interventi, l\u2019Ordine non trascura le sue attivit\u00e0 in numerosi paesi in tutto il mondo, iniziando da <b>Haiti<\/b>, dove il personale dell\u2019Ordine di Malta \u00e8 ancora presente con programmi di soccorso per aiutare la popolazione locale \u2013 come il sostegno alle scuole e la costruzione di infrastrutture \u2013 quattro anni dopo il devastante terremoto.<\/p>\n<p>In <b>Asia<\/b>, il servizio di soccorso internazionale dell\u2019Ordine di Malta, Malteser International, continua ad essere attivo in <b>Pakistan, India, Myanmar, Thailandia, Cambogia e Vietnam<\/b>. Sono aree fortemente soggette a calamit\u00e0 naturali, e molta attenzione viene posta nella prevenzione delle catastrofi. I progetti spaziano dallo sviluppo di sistemi di allarme, alla riforestazione delle mangrovie lungo le coste, alla costruzione di stazioni di acqua potabile che galleggiano sull\u2019acqua in caso di alluvioni. Un impegno importante \u00e8 la formazione della popolazione locale per affrontare cataclismi, con particolare attenzione alle esigenze dei disabili, che sono inevitabilmente le prime vittime quando si verifica un disastro inaspettato.<\/p>\n<p>Nel mese di novembre, il Sovrano Ordine di Malta ha aperto una seconda sede della propria Agenzia di soccorso internazionale, il Malteser International, a Miami in Florida, per migliorare la propria capacit\u00e0 di risposta e l\u2019efficacia dei suoi interventi in caso di catastrofi naturali nel <b>continente americano.<\/b> Le comunit\u00e0 bisognose verranno servite attraverso l\u2019incremento di specifici programmi di sviluppo in stretta collaborazione con le nostre missioni diplomatiche e le Associazioni Nazionali presenti in quasi tutti i paesi americani.<\/p>\n<p>I nostri sforzi si estendono anche alle comunit\u00e0 emarginate, il popolo Rom in particolare: la minoranza pi\u00f9 numerosa in Europa, con circa 12 milioni di persone.<\/p>\n<p>Mentre i progetti in favore del popolo <strong>Rom<\/strong> non costituiscono una nuova iniziativa per l\u2019Ordine \u2013 gi\u00e0 impegnato in numerose attivit\u00e0 nei settori degli alloggi e dell\u2019istruzione in diversi paesi europei tra cui l\u2019Ungheria, la Romania e l\u2019Albania \u2013 lo scorso anno l\u2019Ordine ha nominato un Ambasciatore at Large per i Rom. L\u2019Ambasciatore coordina le attivit\u00e0 di cooperazione con le organizzazioni internazionali nel quadro delle \u201cLinee guida del Consiglio Europeo per le strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020\u2033, che si concentra su istruzione, occupazione, sanit\u00e0 e alloggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p>Il Sovrano Ordine di Malta non \u00e8 solo impegnato nel prestare sostegno alle popolazioni in difficolt\u00e0, ma ha sempre posto particolare attenzione alla conservazione del patrimonio religioso per proteggere la dignit\u00e0 umana attraverso il rispetto dell\u2019identit\u00e0 di un popolo.<\/p>\n<p>Il 7 novembre scorso, sono stato invitato a parlare alla Conferenza Generale dell\u2019UNESCO a Parigi, dove ho illustrato le attivit\u00e0 principali dell\u2019Ordine in questo ambito; attivit\u00e0 che rappresentano una delle priorit\u00e0 dell\u2019Ordine di Malta in collaborazione con la <b>Commissione Europea e l\u2019UNESCO<\/b>, come dimostrano una serie di iniziative significative intraprese congiuntamente in tempi recenti a Parigi, Bruxelles e a Cipro.<\/p>\n<p>Come ho ricordato in questa occasione, la tutela del patrimonio religioso dovrebbe essere vista come un elemento vitale nel promuovere la stabilit\u00e0 sociale, nel costruire la pace e nell\u2019emergere da situazioni di crisi, nonch\u00e9 una garanzia per lo sviluppo sociale, ambientale e di quello economico-sostenibile. Le \u201cLinee guida sulla promozione e la protezione della libert\u00e0 di religione o di credo\u201d, approvate dal Consiglio dell\u2019Unione europea lo scorso 24 giugno, con riferimento alle norme internazionali, \u00e8 un esempio incoraggiante e un grande passo in avanti per favorire la diversit\u00e0, il rispetto e la tolleranza tra persone con credi diversi e per il riconoscimento dell\u2019universalit\u00e0 dei diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p>Eccellenze,<\/p>\n<p>Vorrei concludere affermando che ci rendiamo conto, come molti altri certamente, che la questione dell\u2019identit\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 al centro di grandi scontri, che sperimentiamo in molti dei settori in cui operiamo, non importa se il paese sia ricco o povero. Questo problema riemerge come risultato del crollo delle grandi ideologie di massa che hanno segnato la vita internazionale nel XX secolo. La maggior parte delle persone sono alla ricerca di riferimenti culturali, identit\u00e0 territoriale, punti di riferimento religiosi, valori spirituali, del buon governo delle istituzioni nazionali e internazionali. Allo stesso tempo, la globalizzazione ha i suoi limiti, assistiamo ad un ritorno degli Stati. Ci sono prove di una nuova geopolitica nelle regioni di tutto il mondo, mentre i conflitti interstatali e interregionali hanno sostituito le vecchie divisioni politiche ed economiche est-ovest e nord-sud.<\/p>\n<p>Ma il ritorno degli Stati richiede anche un ritorno dei diplomatici, perch\u00e9 la diplomazia \u00e8 lo strumento preferito degli Stati. La diplomazia di oggi si esprime in vari modi: oltre alla diplomazia tradizionale, vi \u00e8 una diplomazia culturale, una diplomazia economica, e anche una diplomazia umanitaria. E c\u2019\u00e8 naturalmente la diplomazia della Santa Sede, la pi\u00f9 antica e la pi\u00f9 ricercata.<\/p>\n<p>L\u2019Ordine di Malta continuer\u00e0 a giocare il suo ruolo, in virt\u00f9 della sua natura indipendente, apolitica e neutrale, costruendo ponti di dialogo e conducendo missioni di facilitazione e mediazione che metter\u00e0 a disposizione della comunit\u00e0 internazionale e in particolare di tutti gli Stati con cui intrattiene relazioni diplomatiche. A tale proposito vorrei ricordare il felice evento dell\u2019apertura dei rapporti diplomatici tra <b>l\u2019Honduras e San Marino<\/b> nel Palazzo Magistrale lo scorso dicembre.<\/p>\n<p>Il mondo di oggi e \u2013 vorrei aggiungere il Sovrano Ordine di Malta \u2013 ha bisogno di diplomatici come voi, cari amici.<\/p>\n<p>Cari Ambasciatori e altri illustri membri del Corpo Diplomatico, permettetemi di ringraziarVi per il Vostro costante sostegno e la Vostra collaborazione nello svolgimento della vostra alta missione. Porgo i miei pi\u00f9 sinceri auguri per il Paese che ciascuno di Voi rappresenta, a Voi, ai Vostri collaboratori e alle Vostre famiglie per un sereno e fruttuoso 2014.<\/p>\n","news_gallery":"no"},"news_categories":[{"id":138,"name":"Attivit\u00e0 Diplomatiche","slug":"attivita-diplomatiche","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/attivita-diplomatiche\/"},{"id":137,"name":"Notizie","slug":"notizie","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/"},{"id":139,"name":"Notizie Gran Maestro","slug":"notizie-gran-maestro","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/notizie-gran-maestro\/"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/44643","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/44643\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}