{"id":44858,"date":"2012-01-11T14:08:46","date_gmt":"2012-01-11T13:08:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/news\/il-gran-maestro-dellordine-di-malta-incontra-il-corpo-diplomatico-accreditato\/"},"modified":"2023-01-16T16:18:19","modified_gmt":"2023-01-16T15:18:19","slug":"il-gran-maestro-dellordine-di-malta-incontra-il-corpo-diplomatico-accreditato","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/notizie\/il-gran-maestro-dellordine-di-malta-incontra-il-corpo-diplomatico-accreditato\/","title":{"rendered":"Il Gran Maestro dell\u2019Ordine di Malta incontra il Corpo Diplomatico accreditato"},"featured_media":0,"menu_order":0,"template":"","class_list":["post-44858","news","type-news","status-publish","hentry","news_categories-notizie","news_categories-notizie-gran-maestro"],"acf":{"highlighted":"no","news_cover":{"id":29324,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/11_01_2012_01.jpg"},"news_content":"<p>Il Gran Maestro Fra\u2019 Matthew Festing ha ricevuto ieri mattina in udienza solenne il Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta per i tradizionali auguri di inizio anno. L&#8217;incontro ha avuto luogo nella Villa Magistrale a Roma. <strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Riportiamo qui di seguito integralmente il discorso pronunciato dal Gran Maestro.<\/strong><\/p>\n<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n<p>Sig. Decano, Eccellenze, Signore e Signori,<\/p>\n<p>sono molto lieto di accoglierVi oggi per il tradizionale scambio di auguri d\u2019inizio anno. Vorrei ringraziare il Decano del Corpo Diplomatico, S.E. l\u2019Ambasciatore Valladares Lanza, per le sue gentili parole nel trasmetterci i Vostri auguri e il Vostro apprezzamento per l\u2019Ordine di Malta e la sua millenaria missione ospedaliera.<\/p>\n<p>Estendo i miei migliori auguri a tutti Voi, ed in particolare, do il mio benvenuto agli Ambasciatori di Cile, Ungheria, Italia, Mali, Repubblica Democratica del Congo, Slovenia, Romania, Salvador, Austria, Liberia, Thailandia, Colombia, Brasile, Seychelles, Croazia e Spagna, che hanno presentato lo scorso anno le loro Lettere Credenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>****<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso del 2011, ho avuto l\u2019opportunit\u00e0 di recarmi in Visita Ufficiale in Romania, presso le Nazioni Unite a Ginevra, nel Principato di Monaco, in Liechtenstein, a San Marino e in Cile; e ho avuto il piacere di accogliere qui a Roma importanti delegazioni ufficiali di governi stranieri e dell\u2019Unione europea, sempre al fine di approfondire i nostri rapporti di amicizia e di sviluppare ulteriormente le basi di una reciproca cooperazione.<\/p>\n<p>A tal proposito, l\u2019anno scorso l\u2019Ordine ha firmato diversi <strong>Accordi di cooperazione<\/strong> internazionali con la <strong>Liberia<\/strong>, il <strong>Marocco<\/strong>, la <strong>Repubblica Dominicana<\/strong>, il <strong>Kenya<\/strong> e l\u2019<strong>Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, <\/strong>nonch\u00e9 con il governo del<strong> Mali<\/strong>, al fine di intensificare la cooperazione nell\u2019ambito di progetti nel settore ospedaliero e della sanit\u00e0. Durante la mia Visita di Stato in Cile, lo scorso novembre, l\u2019Ordine ha firmato un Protocollo d\u2019Intesa con il governo per aderire al memorandum\u00a0 del network internazionale umanitario in Cile, con lo scopo di costituire un coordinamento tempestivo ed efficiente degli interventi umanitari nel caso in cui il paese venisse nuovamente colpito da una situazione di emergenza come nel 2010.<\/p>\n<p>L&#8217;Ordine ha condiviso due eventi gioiosi per la Chiesa lo scorso anno. Il primo \u00e8 stato la Beatificazione a maggio del grandemente ammirato Papa Giovanni Paolo II, alla quale ha preso parte una delegazione di alto livello del Sovrano Ordine di Malta. Il secondo felice evento ha avuto luogo a giugno con il 60\u00b0 anniversario di sacerdozio di Papa Benedetto XVI. Vorrei esprimere in questa occasione il nostro profondo apprezzamento per la sua guida spirituale e morale, soprattutto in questi tempi difficili.<\/p>\n<p>Sempre a giugno, il paese che ci ospita ha celebrato il 150\u00b0 anniversario dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia e sono stato particolarmente lieto di accettare l&#8217;invito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a partecipare alle celebrazioni del 2 giugno, festa della Repubblica. Siamo molto orgogliosi dello stretto legame di collaborazione che ci lega con la Repubblica italiana e profondamente toccati dalla calda accoglienza che abbiamo sempre goduto qui in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>****<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 giunto al suo termine l\u2019Anno europeo del volontariato, e vorrei dare particolare risalto al lavoro svolto dai volontari dell\u2019Ordine di Malta in campo sociale.<\/p>\n<p>In <strong>Italia<\/strong> abbiamo celebrato il ventesimo anniversario dell\u2019accordo grazie al quale 3.000 volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell\u2019Ordine di Malta \u2013 CISOM \u2013 collaborano con la protezione civile italiana. Il loro intervento pi\u00f9 recente riguarda le intense alluvioni che hanno colpito la Liguria e la Toscana nello scorso ottobre.<\/p>\n<p>In <strong>Irlanda<\/strong> il Corpo Ambulanze dell\u2019Ordine di Malta, fondato nel 1938, \u00e8 il maggior operatore di corsi di primo soccorso, trasporti in ambulanza e cure alla comunit\u00e0 nella maggior parte delle grandi citt\u00e0 del paese. Il Corpo Ambulanze \u00e8 <em>interamente<\/em> gestito da 3.200 volontari, sotto la direzione dell\u2019Associazione Irlandese dell\u2019Ordine.<\/p>\n<p>In <strong>Austria<\/strong> le numerose attivit\u00e0 dell\u2019Ordine sono svolte da volontari, come il normale servizio di ambulanze e l\u2019assistenza agli anziani e ai disabili. Nel 2011, questo servizio \u00e8 stato gestito da 1.200 volontari.<\/p>\n<p>In <strong>Germania <\/strong>pi\u00f9 di<strong> <\/strong>35.000 volontari dell\u2019Ordine di Malta hanno lavorato al fianco di 30.000 dipendenti in 700 localit\u00e0 in tutto il paese. Ogni anno essi forniscono assistenza medica, sociale e umanitaria a pi\u00f9 di dodici milioni di persone in Germania cos\u00ec come in molti altri paesi, in particolare in Europa Centrale e Orientale.<\/p>\n<p>In <strong>Francia<\/strong> oltre 13.000 volontari permanenti contribuiscono ad una vasta gamma di interventi sociali svolti nei centri socio-sanitari e negli ospedali specializzati in riabilitazione neurologica per bambini handicappati, persone colpite dall\u2019Alzheimer e senzatetto.<\/p>\n<p>In <strong>Romania, Albania <\/strong>e <strong>Lituania<\/strong> i nostri corpi di volontariato hanno celebrato nel 2011 il loro 20\u00b0 anniversario. Fondati nel periodo immediatamente successivo alla caduta della cortina di ferro, essi hanno fornito e continuano a fornire un\u2019assistenza indispensabile alle popolazioni di questi paesi.<\/p>\n<p>Il Corpo di Soccorso dell\u2019Ordine di Malta in <strong>Ungheria<\/strong> \u00e8 una delle organizzazioni di assistenza sociale pi\u00f9 importanti del paese nonch\u00e9 partner di fiducia delle istituzioni ungheresi, con 5.000 volontari permanenti e 15.000 volontari nei progetti speciali. Il Corpo gestisce quasi 200 enti sociali e, con un proprio corpo, opera anche nel campo della protezione civile per assistere le vittime di catastrofi naturali sia in Ungheria che all\u2019estero.<\/p>\n<p>Questi esempi mettono in evidenza i corpi di volontariato pi\u00f9 importanti dell\u2019Ordine di Malta, numerosi altri sono quelli che forniscono un contributo importante, dedicando il proprio tempo alle persone sofferenti e a quelle socialmente svantaggiate.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>****<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gravi catastrofi naturali<\/strong> nel 2011 hanno ancora una volta colpito paesi africani, asiatici e sudamericani. L\u2019Ordine di Malta \u00e8 stato pronto a fornire soccorsi di emergenza e nell\u2019attivare programmi di riabilitazione per quanto riguarda l\u2019acqua, la sanit\u00e0, l\u2019igiene e l\u2019alimentazione nei paesi <strong>del Corno d\u2019Africa, in Pakistan, Sri Lanka, Cambogia, Bolivia, Giappone, Repubblica Democratica del Congo e Filippine.<\/strong> Una volta di pi\u00f9 questi eventi hanno evidenziato come i progetti volti ad istruire le popolazioni a far fronte a queste calamit\u00e0 stiano divenendo sempre pi\u00f9 importanti ed il servizio di soccorso internazionale dell\u2019Ordine di Malta sta lavorando attivamente con le comunit\u00e0 locali in <strong>Vietnam, Myanmar, Cile <\/strong>e <strong>Haiti<\/strong>.<\/p>\n<p>Tuttavia, anzich\u00e9 elencare esaustivamente gli interventi svolti in tutto il mondo, di cui potreste avere gi\u00e0 sentito parlare in diverse occasioni nel corso dell\u2019anno, vorrei evidenziare alcuni dei nostri progetti pi\u00f9 recenti, iniziati nel 2011, e i cui risultati saranno evidenti nei prossimi anni.<\/p>\n<p><em>Prima iniziativa<\/em>: Come messo in risalto da Sua Santit\u00e0 Papa Benedetto XVI, nel secolarizzato mondo di oggi, l\u2019<strong>educazione<\/strong> \u00e8 un elemento importante per trasmettere valori ai bambini e dare loro la speranza di un futuro. L\u2019Ordine di Malta ha deciso di raccogliere questa sfida, cercando di creare un legame tra l\u2019educazione dei giovani e l\u2019impegno nelle attivit\u00e0 umanitarie. Di conseguenza, l\u2019Associazione Tedesca si \u00e8 assunta la responsabilit\u00e0 di una scuola di secondo grado con 1.200 allievi a Willich e nei prossimi anni intende occuparsi di altre due scuole in Westfalia ed in Renania.<\/p>\n<p><em>Seconda iniziativa<\/em>: Lo scorso novembre, in occasione della<strong><em> VIII Conferenza delle Americhe dell\u2019Ordine <\/em><\/strong>ospitata dalla nostra Associazione Peruviana a Lima, oltre 200 delegati di 24 Associazioni Nazionali e 20 Ambasciate della regione hanno partecipato a questa assemblea per discutere del coordinamento delle nostre attivit\u00e0 umanitarie e diplomatiche. E\u2019 stato deciso di aprire un<strong> Ufficio regionale a Miami<\/strong> al fine di coordinare e agevolare il soccorso di emergenza sul continente in caso di disastri naturali.<\/p>\n<p><em>Terza iniziativa<\/em>: Oltre agli interventi d\u2019emergenza di maggiore visibilit\u00e0, gran parte delle attivit\u00e0 dell\u2019Ordine nel mondo sono volte ad aiutare le persone socialmente svantaggiate e non tendono ad attirare l\u2019attenzione dei media o ad essere nelle prime righe delle agende nazionali. Alcuni di queste cause dimenticate riguardano gli <strong>anziani, i bambini molestati, abbandonati e disabili, i rifugiati, gli intoccabili ed i senzatetto.<\/strong><\/p>\n<p>Per intensificare gli sforzi nella raccolta di fondi e per aumentare la consapevolezza di queste cause dimenticate in tutto il mondo, abbiamo lanciato una nuova iniziativa internazionale &#8211; the <strong>Order of Malta&#8217;s Global Fund for The Forgotten People<\/strong> &#8211; volta a sostenere le attivit\u00e0 esistenti da tempo a livello locale affinch\u00e9 possano realmente fare la differenza.<\/p>\n<p><em>Quarta iniziativa<\/em>: Nel settembre scorso abbiamo avviato relazioni con l\u2019<strong>Autorit\u00e0<\/strong> <strong>Palestinese <\/strong>con l\u2019obiettivo non solo di assicurare le attuali attivit\u00e0 della nostra maternit\u00e0 &#8211; l\u2019Ospedale della Sacra Famiglia che si trova a Betlemme &#8211; ma anche di ampliare le nostre attivit\u00e0 medico-sociali attraverso lo sviluppo di nuovi progetti sanitari e di programmi per la generazione di reddito. Verr\u00e0 messo in opera un piano di micro-credito per ridurre la povert\u00e0 e l\u2019esodo rurale attraverso uno sviluppo socio-economico sostenibile, con l\u2019intento di salvaguardare il patrimonio multiculturale cos\u00ec prezioso in questa regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>****<\/strong><\/p>\n<p>Come ultimo punto, vorrei condividere con Voi alcune delle nostre idee sul futuro degli interventi umanitari.<\/p>\n<p>In seguito alle grandi operazioni umanitarie svolte in Iraq, Afganistan, Darfur, Sahel e pi\u00f9 recentemente ad Haiti, la soluzione delle crisi si \u00e8 evoluta ed oggi influenza fortemente le relazioni tra forze militari, diplomatici ed organizzazioni umanitarie.<\/p>\n<p>Il crescente coinvolgimento di mass media, multinazionali, imprese di sicurezza private e di enti non pubblici, spesso con obiettivi diversi, ha sollevato il problema di come far coabitare, collaborare e, laddove possibile, integrare sul campo i vari organismi.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, l\u2019assistenza umanitaria viene messa in discussione da nuove forze:<\/p>\n<p>&#8211; La guerra si \u00e8 progressivamente spostata da conflitti tra nazioni a conflitti interni, regionali e civili;<\/p>\n<p>&#8211; La linea tra operazioni militari e assistenza umanitaria \u00e8 meno definita;<\/p>\n<p>&#8211; Le popolazioni civili che vivono nei paesi coinvolti sono le prime vittime di tali situazioni, insieme agli operatori umanitari;<\/p>\n<p>&#8211; Regolamenti e convenzioni umanitarie internazionali non vengono pi\u00f9 osservate;<\/p>\n<p>&#8211; Le crisi moderne dipendono anche da disastri naturali, inondazioni, siccit\u00e0, migrazioni, diversit\u00e0 culturali e da una cattiva gestione dell\u2019acqua;<\/p>\n<p>&#8211; In molti casi, l\u2019uscita dalle crisi dipende dalla continuit\u00e0 delle strutture educative, culturali e scientifiche per velocizzare la ricostruzione.<\/p>\n<p>Un certo numero di paesi occidentali stanno tentando di trovare soluzioni mettendo in opera strategie politiche, militari e umanitarie e stanno progressivamente delegando i loro poteri &#8211; unitamente a significative risorse finanziarie &#8211; ad organizzazioni multilaterali e ONG internazionali. Sono stati fatti molti tentativi di armonizzazione, ma non sono state ancora sviluppate delle linee guida generali, poich\u00e9 ciascuna crisi \u00e8 un caso unico.<\/p>\n<p>\u00c8 pertanto necessario un nuovo approccio: mentre il cambiamento dei rapporti tra organizzazioni umanitarie, diplomatici, civili e forze militari non \u00e8 una novit\u00e0, concetti recenti del \u201cdovere di intervenire\u201d e della \u201cresponsabilit\u00e0 di proteggere\u201d hanno aperto la strada alla cosiddetta <strong>\u201cdiplomazia umanitaria\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 con questo obiettivo che nel gennaio dello scorso anno il Sovrano Ordine di Malta e la Marina Francese, che condividono le stesse preoccupazioni, hanno organizzato una <strong>Conferenza sulla Diplomazia Umanitaria e la Gestione delle Crisi Internazionali <\/strong>nella Sede dell\u2019UNESCO a Parigi<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Scopo della conferenza, alla quale hanno partecipato note personalit\u00e0 rappresentanti di istituzioni militari, diplomatiche e civili coinvolte in attivit\u00e0 umanitarie, era quello di contribuire alla definizione delle pratiche e linee di azione che dovrebbero essere osservate dai vari organismi sul campo e di delineare gli obiettivi e l\u2019etica di questo tipo di interventi.<\/p>\n<p>In tale occasione sono state fatte diverse importanti raccomandazioni, che saranno presto pubblicate. Tra queste, desidero ricordare quanto messo in evidenza nel corso della Conferenza, su questo delicato argomento, dal Commissario Europeo per gli Aiuti Umanitari e la Risposta alle Crisi, Signora Kristalina Georgieva:<\/p>\n<p>&#8211; Abbiamo necessit\u00e0 di maggiori risorse finanziarie globali per l\u2019assistenza umanitaria, specialmente dal settore privato e attraverso partnership pubblico-private;<\/p>\n<p>&#8211; Dobbiamo migliorare l\u2019efficacia degli aiuti, potenziando i risultati e la capacit\u00e0 di azione del sistema umanitario, il che significa essere, tutti insieme, meglio preparati ad affrontare grandi disastri, migliorare il comando e la gestione delle attivit\u00e0 sul terreno, e in particolare i ruoli dei coordinatori umanitari delle Nazioni Unite ed i gruppi legati al sistema delle Nazioni Unite;<\/p>\n<p>&#8211; Dobbiamo \u201cdecompartimentalizzare\u201d, come ha detto il Commissario, le aree politiche nella gestione dei disastri e delle crisi. Le persone devono lasciare i loro rifugi!<\/p>\n<p>Come ben sappiamo, tutti vogliono coordinare, ma nessuno vuole essere coordinato!<\/p>\n<p>A questo vorrei aggiungere anche ci\u00f2 che il Direttore Generale dell\u2019UNESCO, Signora Irina Bokova, ha giustamente ricordato: nulla simboleggia meglio il rispetto tra nazioni quanto il modo in cui un paese tratta il patrimonio culturale di un altro paese. Gli attacchi ai simboli culturali indicano una escalation di violenza. Essi accelerano il disturbo morale delle societ\u00e0, puntando a toccare le persone in ci\u00f2 che \u00e8 loro pi\u00f9 caro e pi\u00f9 importante. La distruzione delle statue di Buddha nella Valle di Bamiyan Valley in Afganistan, e la devastazione dei musei di Kabul e di Bagdad sono solo alcuni esempi.<\/p>\n<p>Questa conferenza internazionale, che ha visto riunirsi oltre 400 diplomatici, militari e leader di organizzazioni umanitarie per due giorni nella sede dell\u2019UNESCO a Parigi, \u00e8 stato un contributo essenziale alla ricerca comune dei principi guida che i vari protagonisti sul campo devono adottare. Inoltre \u00e8 stata messa in evidenza la necessit\u00e0 impellente di definire dei principi guida etici nelle aree di crisi, non solo per le maggiori agenzie umanitarie, ma anche per le forze armate, politici, autorit\u00e0 religiose, imprenditori, opinion leader e societ\u00e0 civile in generale nelle aree di crisi.<\/p>\n<p>Credo che i Paesi ed i Governi che Voi rappresentate, cari Ambasciatori, possano aiutare fortemente a costruire un \u201crinnovato consenso globale sugli obiettivi, le norme ed i principi per l\u2019assistenza umanitaria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>****<\/strong><\/p>\n<p>Il 2011 ha visto molti cambiamenti sulla scena internazionale, alcuni dei quali avranno pieno effetto solo quest\u2019anno. Le catastrofi naturali, l\u2019instabilit\u00e0 economica, i cambiamenti politici, le violenze in corso basate su diversit\u00e0 etniche e religiose di cui siamo stati nuovamente testimoni nelle ultime settimane, e una popolazione in rapida crescita richiederanno pi\u00f9 che mai che si lavori insieme per promuovere la pace e la stabilit\u00e0 dei popoli ribadendo l\u2019importanza della dignit\u00e0 umana. Desidero pertanto concludere confermando il desiderio del Sovrano Ordine di Malta di rafforzare ulteriormente la cooperazione internazionale con i Vostri Governi e autorit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>Vi ringrazio per il lavoro che svolgete al servizio dei Vostri rispettivi paesi e termino formulando i miei migliori auguri di Buon Anno per Voi ed i Vostri cari, e di prosperit\u00e0 ed armonia nelle nazioni che cos\u00ec degnamente rappresentate.<\/p>\n","news_gallery":"yes","news_gallery_elements":[{"id":29334,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/11_01_2012_03.jpg"},{"id":29329,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/11_01_2012_02.jpg"}]},"news_categories":[{"id":137,"name":"Notizie","slug":"notizie","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/"},{"id":139,"name":"Notizie Gran Maestro","slug":"notizie-gran-maestro","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/notizie-gran-maestro\/"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/44858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/44858\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}