{"id":44861,"date":"2016-06-17T09:12:05","date_gmt":"2016-06-17T08:12:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/news\/giornata-mondiale-del-rifugiato-i-progetti-dellordine-di-malta-nel-mondo\/"},"modified":"2023-01-16T16:18:26","modified_gmt":"2023-01-16T15:18:26","slug":"giornata-mondiale-del-rifugiato-i-progetti-dellordine-di-malta-nel-mondo","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/notizie\/giornata-mondiale-del-rifugiato-i-progetti-dellordine-di-malta-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Giornata mondiale del rifugiato: i progetti dell\u2019Ordine di Malta nel mondo"},"featured_media":0,"menu_order":0,"template":"","class_list":["post-44861","news","type-news","status-publish","hentry","news_categories-aiuti-per-i-rifugiati","news_categories-notizie","news_categories-opere-umanitarie-mediche","news_tags-breaking-it","news_tags-evidence-it"],"acf":{"highlighted":"no","news_cover":{"id":3371,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/world_refugee_day_03.jpg"},"news_content":"<p>60 milioni di persone in movimento, siamo testimoni del pi\u00f9 alto numero di sfollati registrato in decenni. Conflitti, povert\u00e0, regimi oppressivi costringono centinaia di migliaia di persone a intraprendere il viaggio verso l\u2019Europa. Sofferenze, abusi e sfruttamento \u2013 che colpiscono soprattutto donne e bambini &#8211; e le morti nel deserto o in mare sono le drammatiche conseguenze. Solo nei primi sei mesi del 2016 circa 2.000 persone sono morte annegate, nel tentativo di raggiungere l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Entro questo scenario allarmante, il Sovrano Ordine di Malta ha rafforzato la sua azione in modo da affrontare la crescente richiesta di aiuti umanitari e fornire soccorso ai milioni di persone che intraprendono rotte pericolose in cerca di condizioni di vita migliori. La sua rete mondiale di associazioni, ambasciate, corpi di soccorso e volontari radicata in 120 paesi del mondo ha esteso e \u2013 in certi casi avviato \u2013 programmi assistenziali secondo le necessit\u00e0 locali e regionali. Anche se i progetti per i rifugiati e le persone sfollate sono anzitutto focalizzati in <strong>Medio Oriente<\/strong>, l\u2019azione dell\u2019Ordine copre anche paesi in Europa, tra cui l\u2019Italia, e molti altri come <strong>la Repubblica Democratica del Congo, il Myanmar, il Sud Sudan, la Tailandia, l\u2019Uganda e l\u2019Ucraina<\/strong>.<\/p>\n<p>Di seguito alcuni esempi.<\/p>\n<p><strong>Libano: aiutare i rifugiati lavorando con differenti fedi religiose<\/strong><\/p>\n<p>Dall\u2019inizio della crisi siriana nel 2011 sino al termine del 2016, circa 72.000 famiglie \u2013 per la maggior parte rifugiati siriani e iracheni insieme a comunit\u00e0 ospitanti in condizione di bisogno \u2013 sono state assistite e continueranno a ricevere assistenza medica, cibo e kit igienico sanitari. Dal 2014, un\u2019unit\u00e0 medica mobile opera nell\u2019area di Wadi Khaled-Akkar, nel nord del Libano al confine con la Siria e su richiesta del governo un\u2019operazione simile \u00e8 stata realizzata nella zona della Bekaa, dove vive il 35% della popolazione rifugiata.<\/p>\n<p>La prima unit\u00e0 mobile medica \u00e8 stata lanciata dall\u2019Ordine di Malta nel 1996, durante l\u2019operazione \u201cI frutti del rancore\u201d, realizzata in collaborazione con la pi\u00f9 nota tra le organizzazioni umanitarie sciite, la Fondazione Imam Sadr, con la quale l\u2019Ordine di Malta gestisce anche un centro medico nel villaggio di Siddikine, vicino Tiro. Come conseguenza, l\u2019Ordine ha firmato un accordo ufficiale con il Supremo Consiglio islamico sciita del Libano. Nel medesimo ambito, l\u2019Ordine collabora con la pi\u00f9 alta autorit\u00e0 Drusa, fornendo supporto medico alla sua fondazione e gode di ottimi rapporti con la somma autorit\u00e0 sunnita nel paese, Dar Al Fatwa.<\/p>\n<p><strong>Malteser International: sostegno ai rifugiati dove la necessit\u00e0 \u00e8 maggiore <\/strong><\/p>\n<p>In collaborazione con i partner locali, Malteser International &#8211; l\u2019agenzia di soccorso umanitario internazionale dell\u2019Ordine di Malta &#8211; fornisce aiuto umanitario a rifugiati e persone sfollate nel nord della <strong>Siria e Iraq, in Turchia e Libano<\/strong>. Nel 2015, i suoi ospedali da campo, i centri medici e le cliniche mobili hanno fornito cure mediche a circa <strong>170.000<\/strong> malati e feriti. Nel complesso, gli aiuti hanno raggiunto pi\u00f9 di <strong>266.000 <\/strong>tra rifugiati, sfollati e persone vulnerabili in Medio Oriente.<\/p>\n<p>Nella <strong>Repubblica Democratica del Congo<\/strong> all\u2019inizio del maggio 2016, Malteser International ha avviato un progetto per migliorare i servizi igienico-sanitari per <strong>21.000<\/strong> rifugiati e persone vulnerabili locali, consegnando medicazioni, finanziando l\u2019acquisto di materiale medico, formando il personale sanitario e costruendo strutture mediche nei centri sanitari.<\/p>\n<p>In <strong>Sud Sudan<\/strong>, Malteser International ha distribuito aiuti alimentari di prima necessit\u00e0 agli sfollati interni nella citt\u00e0 di Wau e di recente ha introdotto un sistema di cash voucher. In <strong>Uganda<\/strong>, paese che accoglie circa 270.000 rifugiati dal Sud Sudan, Malteser International opera per fornire soccorso ai rifugiati che vivono nel campo di Rino. Sin dal 1993, Malteser International \u00e8 stata coinvolta in un\u2019ampia gamma di progetti per dare supporto sanitario ai rifugiati del <strong>Myanmar<\/strong>\u2013 soprattutto membri di minoranze etniche e altri gruppi soggetti a discriminazione nel paese \u2013 che vivono nei campi rifugiati in <strong>Tailandia<\/strong>, cos\u00ec come alla popolazione locale dei villaggi limitrofi.<\/p>\n<p>\u00c8 stato affermato che il conflitto nell\u2019Ucraina dell\u2019est ha causato lo sfollamento di circa 1 milione e 600.000 persone dall\u2019inizio del 2016. Dal maggio 2015, Malteser International ha lavorato per fornire assistenza psicosociale alle persone sfollate e per rafforzare le strutture di supporto locale nelle loro regioni ospitanti. <strong>Nel 2015<\/strong>, l\u2019Ordine ha fornito assistenza psicosociale a <strong>4.000<\/strong> persone sfollate a causa del conflitto in Ucraina.<\/p>\n<p><strong>Italia: ricerca e soccorso specializzato in mare nel Mediterraneo<\/strong><\/p>\n<p>Il corpo italiano di soccorso dell\u2019Ordine di Malta (CISOM) \u00e8 attivamente presente sull\u2019isola di Lampedusa dal 2008 con squadre di medici, infermieri e soccorritori per dare assistenza di primo soccorso 24 ore al giorno ai migranti che tentano di attraversare il mare in barconi improvvisati e sovraffollati. Nel complesso, <strong>55.000<\/strong> persone sono state tratte in salvo dalle squadre sanitarie dell\u2019Ordine di Malta. Nel dicembre del 2015, subito dopo l\u2019ingente flusso di migranti e rifugiati intenti a raggiungere le isole della Grecia dalla costa turca, il corpo italiano di soccorso dell\u2019Ordine di Malta ha lanciato l\u2019operazione <strong>ricerca e soccorso nel Mar Egeo<\/strong> (SAR &#8211; Search and Rescue). Durante la missione di tre mesi, i dottori e gli infermieri dell\u2019Ordine hanno tratto in salvo <strong>2.000<\/strong> persone.<\/p>\n<p><strong>Germania: 25 anni di esperienza nell\u2019assistenza e integrazione di migranti e rifugiati<\/strong><\/p>\n<p>Le prime strutture per migranti e rifugiati in Germania sono state create pi\u00f9 di 25 anni fa. Oggi l\u2019Ordine di Malta in Germania \u00e8 responsabile di circa 140 strutture in grado di accogliere pi\u00f9 di 44.000 rifugiati per conto delle regioni federali e delle municipalit\u00e0. Uno staff di circa 2.400 persone e quasi 800 volontari provvedono al funzionamento di tali strutture. Nel 2015 un migrante su tre \u00e8 stato assistito dall\u2019Ordine di Malta. Quest\u2019anno un nuovo servizio chiamato \u201cintegration pilot\u201d \u00e8 stato introdotto per affrontare i bisogni specifici dei migranti con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Austria: attenzione per l\u2019integrazione dei migranti<\/strong><\/p>\n<p>Nel paese- da Vienna a Linz, da Salisburgo a Innsbruck \u2013 molti progetti sono gestiti dall\u2019Ordine di Malta per agevolare l\u2019integrazione di migranti e rifugiati nelle comunit\u00e0 locali. Attivit\u00e0 di prima accoglienza e assistenza medica sono fornite a Westbahnhof, la stazione ferroviaria di Vienna, in collaborazione con la Croce Rossa, l\u2019Organizzazione Samaritana austriaca, il servizio di soccorso municipale del comune di Vienna e l\u2019Ambulanza di San Giovanni. Nel paese, molte strutture offrono alloggio e pernottamento d\u2019emergenza. In Stiria, si svolgono attivit\u00e0 culturali, ludiche e corsi di lingua.<\/p>\n<p><strong>Ungheria: assistenza sanitaria al confine con la Serbia<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente il servizio di assistenza ungherese dell\u2019Ordine di Malta garantisce aiuto umanitario ai migranti e rifugiati che tentano di entrare in Ungheria dal confine serbo. Famiglie con bambini piccoli stanno diventando la priorit\u00e0 con l\u2019aiuto dell\u2019Ufficio per l\u2019Immigrazione e la cittadinanza. Lo staff dell\u2019Ordine di Malta si occupa regolarmente di assistenza sanitaria distribuendo medicine, come antidolorifici e antifebbrili, nonch\u00e9 cibo e bevande alla popolazione in bisogno. Il ruolo del servizio di assistenza ungherese dell\u2019Ordine di Malta \u00e8 limitato temporaneamente al territorio esterno al confine. Nel caso di aumento dei flussi in arrivo, l\u2019Ordine di Malta \u00e8 ben attrezzato e preparato per incrementare i suoi servizi.<\/p>\n<p><strong>Slovacchia: aiutare i rifugiati nei paesi pi\u00f9 colpiti<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Ordine di Malta in Slovacchia ha fornito aiuti al campo rifugiati di Alessandria, in Grecia, come conseguenza di un accordo di cooperazione ufficiale tra Malteser Aid Slovacchia e l\u2019Universit\u00e0 slovacca di Medicina Santa Elisabetta. Tra gli aiuti dati: letti ospedalieri, equipaggiamento per ospedali da campo, attrezzature mediche e per l&#8217;igiene.<\/p>\n","news_gallery":"no","news_excerpt":"60 milioni di persone in movimento, siamo testimoni del pi\u00f9 alto numero di sfollati registrato in decenni.","news_gallery_elements":false},"news_categories":[{"id":149,"name":"Aiuti per i rifugiati","slug":"aiuti-per-i-rifugiati","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/opere-umanitarie-mediche\/aiuti-per-i-rifugiati\/"},{"id":137,"name":"Notizie","slug":"notizie","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/"},{"id":140,"name":"Opere umanitarie &amp; mediche","slug":"opere-umanitarie-mediche","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/opere-umanitarie-mediche\/"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/44861","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/44861\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}