{"id":45574,"date":"2007-10-03T00:00:00","date_gmt":"2007-10-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/news\/lordine-di-malta-in-libano-aiuto-ad-una-nazione-perseguitata-dalla-violenza\/"},"modified":"2023-01-16T16:26:45","modified_gmt":"2023-01-16T15:26:45","slug":"lordine-di-malta-in-libano-aiuto-ad-una-nazione-perseguitata-dalla-violenza","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/notizie\/lordine-di-malta-in-libano-aiuto-ad-una-nazione-perseguitata-dalla-violenza\/","title":{"rendered":"L\u2019Ordine di Malta in Libano: aiuto ad una nazione perseguitata dalla violenza"},"featured_media":0,"menu_order":0,"template":"","class_list":["post-45574","news","type-news","status-publish","hentry","news_categories-aiuti-per-i-rifugiati","news_categories-notizie","news_categories-opere-umanitarie-mediche","news_categories-ultimi-interventi"],"acf":{"highlighted":"no","news_cover":{"id":26747,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/03_10_2007_01.jpg"},"news_content":"<p>Il racconto di un testimone<\/p>\n<p>Nel paese dei cedri, dove poveri, bambini e anziani ancora soffrono per gli effetti dell\u2019ultimo conflitto, il sociologo e reporter indipendente Leandro Abeille ha osservato l\u2019efficacia dell\u2019azione dell\u2019Ordine di Malta in aiuto ai pi\u00f9 bisognosi.<\/p>\n<p>Attraverso dieci centri medici, l\u2019Ordine in Libano assiste tutti coloro che necessitano di aiuto, senza discriminazione di razza o di religione.<\/p>\n<p>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato sul numero di aprile di \u0093Polizia e Democrazia\u0094.<\/p>\n<p>di Leandro Abeille<\/p>\n<p>Il Libano \u00e8 uno di quei posti dove i conflitti armati si fanno sul serio ed anche spesso. La guerra non rispetta nessuno, colpisce tutti, ricchi e poveri, bambini ed anziani ma proprio queste ultime tre categorie sono quelle che la soffrono di pi\u00f9. Soffrono perch\u00e9 nessuno li aiuta, nessuno li conforta, nessuno ne guarisce le ferite, il fatto tragico \u00e8 che, sotto le bombe, non si trova mai un amico.<\/p>\n<p>Dal 1975 l\u2019Ordine di Malta ha aperto 10 centri medico-sociali:<\/p>\n<p>durante i conflitti ed in zone di guerra<\/p>\n<p>Proprio rimuginando su questa banale verit\u00e0 che mi imbatto nella storia degli ospedalieri storicamente pi\u00f9 famosi del mondo. In Libano, i Cavalieri di Malta hanno finanziato l\u2019apertura di dieci centri socio-medici, dal 1975 in poi, solitamente durante i conflitti ed in zone di guerra. I centri sono sparsi da Nord a Sud ed offrono a tutti un\u2019ampia possibilit\u00e0 di cure dal Pronto Soccorso alla medicina generale e specialistica, lavorano a pieno regime in tempo di pace e a pienissimo regime durante i conflitti, almeno finch\u00e9 qualcosa non li ferma. Durante l\u2019ultimo conflitto con Israele, l\u2019ospedale melitense di Yaroun, a sud del fiume Litani, \u00e8 stato bombardato e distrutto. Era stato evacuato poche ore prima.<\/p>\n<p>In una joint venture con la fondazione islamica Imam Sadr.<\/p>\n<p>Per gestire i centri, i Cavalieri di Malta cooperano con personale ed istituzioni caritatevoli locali, perlopi\u00f9 cattoliche, ad eccezione della zona di Tiro, dove hanno avviato una joint venture con la fondazione islamica intitolata all\u2019Imam Sadr.<\/p>\n<p>La spesa per i centri libanesi, in condizioni di pace, si aggira intorno ai 2 milioni di dollari l\u2019anno, per l\u201980% circa finanziati dall\u2019Ordine e per il restante sono auto-finanziati. Operano dunque senza l\u2019ausilio di soldi pubblici.<\/p>\n<p>Assumendo personale locale si tende a dare impulso all\u2019economia locale<\/p>\n<p>Al contrario di quasi tutte le ONG e di molte istituzioni internazionali, i Cavalieri di Malta hanno adottato una politica di reclutamento di professionisti locali, tenendo al minimo l\u2019afflusso di personale straniero. \u00c8 un approccio che frustra le aspirazioni di chi sogna di fare il volontario internazionale, ma ha un rapporto costo\/efficacia tale, che rende questo sistema un esempio da imitare. I vantaggi sono molteplici, si dimezzano le spese di viaggio, assicurazione e sicurezza, del personale straniero, non bisogna fare nessuno sforzo di adattamento e di mediazione culturale ed assumendo gli autoctoni, si tende a dare un impulso all\u2019economia locale senza stravolgere i fragili mercati interni. Il personale specializzato viene inviato esclusivamente quando c\u2019\u00e8 mancanza di competenze.<\/p>\n<p>Un esempio di quanto le competenze possano essere trovate tra gli autoctoni, \u00e8 la mia guida, nei centri dei Cavalieri di Malta: una giovane libanese di 28 anni, che da due anni lavora per lo SMOM. Una laurea in economia ed un master in Business Administration, \u00e8 lei che gestisce i dieci centri con la croce ad otto punte presenti in Libano. Gentile e professionale rappresenta l\u2019Ordine nei rapporti con il personale medico e paramedico e gli enti cooperanti. Lavora dieci, dodici ore al giorno per sette giorni a settimana, parla la lingua del posto, pi\u00f9 inglese e francese.<\/p>\n<p>Offrire cure mediche in una terra di nessuno<\/p>\n<p>La nostra storia invece, ci porta a Ain el Remmaneh, aperto nell\u201989, per anni ha accolto i bisognosi di cure mediche, in una terra di nessuno, una buffer zone, tra Cristiani e Musulmani, quando, l\u2019appartenenza ad un gruppo o all\u2019altro, voleva dire uccidersi. Oggi il centro \u00e8 un\u2019eccellenza nel panorama medico locale, centro diabetologico, ha specialisti in cardiologia, angiologia, medicina interna, otorinolaringoiatra, oftalmologia, dermatologia, ginecologia, pediatria, endocrinologia, oncologia e persino dietologia, psichiatria, psicologia e fisioterapia. Tutti i medici ed i paramedici sono libanesi, coordinati da una suora delle \u0093Figlie della carit\u00e0\u0094. Nel centro sono disponibili anche dei moderni laboratori di analisi.<\/p>\n<p>La politica dell\u2019Ordine di Malta \u00e8 di far pagare in relazione a quello che si ha<\/p>\n<p>Guardando i lussuosi hotel e le ricche banche che circondano Beirut accanto alla sede ospedaliera dell\u2019Ordine, viene da pensare che un centro medico-umanitario potrebbe sembrare, inutile. Niente di pi\u00f9 falso. Qui i pochi ricchi, sono sfondati, ma i poveri, sono poveri sul serio e ce ne sono tantissimi.<\/p>\n<p>La politica aziendale per\u00f2, al contrario di altre istituzioni caritatevoli, \u00e8 di far pagare, poco, ma ognuno deve dare quello che pu\u00f2. Con questo sistema si raggiunge quel minimo economico per auto-finanziare alcune attivit\u00e0 e si evitano casi di parassitismo, di ricorso generalizzato a strutture preposte per curare gente che ha urgente bisogno.<\/p>\n<p>Presso il Centro dell\u2019Ordine, una visita ginecologa costa 7 euro, il prezzo medio libanese \u00e8 intorno ai 50 euro, in molti pagano il prezzo intero, i meno agiati pagano met\u00e0 prezzo, chi non ha niente, non paga nulla. I medici e gli operatori sono locali, conoscono chi \u00e8 povero sul serio e chi ci \u0093marcia\u0094, non ci sono \u0093gli amici degli amici\u0094, a controllare l\u2019occhio vigile della suora francese, a cui non sfugge niente. A dimostrazione dell\u2019equit\u00e0 di questo sistema (e della vigilanza della suora), le cifre dicono che nel 2006 il centro ha fornito 29846 prestazioni totali, a circa 11.000 pazienti, di cui 1327 sono state totalmente gratuite e 3311 hanno pagato met\u00e0 prezzo, pi\u00f9 di 6000 pazienti hanno perci\u00f2 regolarmente pagato l\u2019intero ammontare.<\/p>\n<p>I Cavalieri di Malta sono famosi in Italia per la riabilitazione motoria ed in Libano finanziano un centro di riabilitazione infantile. Il centro \u00e8 situato sulle colline che sovrastano Beirut in un ambiente tranquillo, pieno di verde con edifici che ricordano la bellissima American University. A gestirlo Suor Maria Genevieve.<\/p>\n<p>Il centro di Zouk Mikael, \u00e8 frequentato da 92 bambini, autistici e con problemi psicomotori, di cui 38 sono ricoverati e 54 sono in regime semi residenziale. Gli operatori sanitari sono 65, in maggioranza inservienti, insegnanti, infermieri e un medico, uno psicologo, un assistente sociale, 4 fisioterapisti, 2 logopedisti, 2 psicomotristi e 2 ortofonisti, tutti professionisti libanesi. Le strutture sono di prim\u2019ordine dai computer con programmi rieducativi, alla piscina per le riabilitazioni, alle attrezzature fisioterapiche.<\/p>\n<p>I bambini frequentano la scuola interna, con insegnanti di sostegno dedicate ed a turno, ricevono le terapie medico-riabilitative necessarie.<\/p>\n<p>Per i semi residenziali alle quattordici finisce la giornata, per gli altri continua, nelle stanze con bagni privati e angolo cottura, dove ritrovano le loro mamme, all\u2019interno della struttura. Il centro non \u00e8 il paradiso terrestre, \u00e8 un posto di disperazione e sofferenza ma \u00e8 ben tenuto, \u00e8 pulitissimo, gli operatori sono gentili con i piccoli pazienti, i bambini sembrano trovarsi bene e rispondono allegramente alle mie innumerevoli boccacce.<\/p>\n<p>Forse dovrebbe essere applicato anche da altre istituzioni il sistema logistico ed amministrativo dell\u2019Ordine<\/p>\n<p>L\u2019ospedale ed il centro riabilitativo sono perle rare nel panorama sanitario libanese e in quello delle aree di crisi. Nei centri dell\u2019Ordine sembra di esser in un buon ospedale europeo, con gli stessi standard professionali e igienici, qui i pazienti non sono gente da salvare alla \u0093bene in meglio\u0094, da aiutare per quanto possibile, disperati che devono appena sopravvivere ma \u0093signori malati\u0094, come venivano definiti gi\u00e0 mille anni fa negli ospedali dei Giovanniti. La differenza \u00e8 notevole.<\/p>\n<p>Forse il sistema logistico ed amministrativo che l\u2019Ordine attua nelle missioni dovrebbe essere applicato anche da altre istituzioni ed ONG, forse lo spirito \u00e8 diverso, forse la tradizione aiuta. Il fatto \u00e8 che tutto funziona.<\/p>\n","news_gallery":"no","news_gallery_elements":false},"news_categories":[{"id":149,"name":"Aiuti per i rifugiati","slug":"aiuti-per-i-rifugiati","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/opere-umanitarie-mediche\/aiuti-per-i-rifugiati\/"},{"id":137,"name":"Notizie","slug":"notizie","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/"},{"id":140,"name":"Opere umanitarie &amp; mediche","slug":"opere-umanitarie-mediche","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/opere-umanitarie-mediche\/"},{"id":143,"name":"Ultimi interventi","slug":"ultimi-interventi","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/ultimi-interventi\/"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/45574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/45574\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}