{"id":46154,"date":"2018-01-09T14:16:42","date_gmt":"2018-01-09T13:16:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/news\/discorso-del-luogotenente-di-gran-maestro-al-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta\/"},"modified":"2023-01-16T16:35:09","modified_gmt":"2023-01-16T15:35:09","slug":"discorso-del-luogotenente-di-gran-maestro-al-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/notizie\/discorso-del-luogotenente-di-gran-maestro-al-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta\/","title":{"rendered":"Discorso del Luogotenente di Gran Maestro al Corpo diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta"},"featured_media":0,"menu_order":0,"template":"","class_list":["post-46154","news","type-news","status-publish","hentry","news_categories-attivita-diplomatiche","news_categories-notizie","news_tags-breaking-it","news_tags-evidence-it"],"acf":{"highlighted":"no","news_cover":{"id":36263,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/diplomatic-corps-audience-Order-of-Malta-2018.jpg"},"news_content":"<h2><em><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"it\"><span title=\"The Lieutenant of the Grand Master, Fra\u2019 Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto received today the Diplomatic Corps accredited to the Sovereign Order of Malta for the traditional audience of the beginning of the new year. The audience took place at the Magistral Villa in Rome. Here below the address of the Lieutenant of the Grand Master\"><span class=\"\">Il Luogotenente di Gran Maestro, Fra&#8217; Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto ha ricevuto oggi il Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta per la tradizionale udienza di inizio del nuovo anno.<\/span><\/span><\/span><\/em><\/h2>\n<p><strong><em><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"it\"><span title=\"The Lieutenant of the Grand Master, Fra\u2019 Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto received today the Diplomatic Corps accredited to the Sovereign Order of Malta for the traditional audience of the beginning of the new year. The audience took place at the Magistral Villa in Rome. Here below the address of the Lieutenant of the Grand Master\"><span class=\"\">L&#8217;incontro ha avuto luogo nella Villa Magistrale a Roma.<\/span> <span class=\"\">Qui sotto il discorso del Luogotenente di Gran Maestro<\/span><\/span><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Signor Decano, Eccellenze, Signore e Signori,<\/em><\/p>\n<p>Sono molto lieto di accogliervi qui oggi in occasione del tradizionale scambio di auguri di inizio anno. Rivolgo un caloroso saluto a tutti i presenti, in particolare agli Ambasciatori che di recente hanno iniziato la loro preziosa missione con noi. Questa udienza si svolge eccezionalmente nella sala Capitolare della Villa Magistrale, poich\u00e9 la Chiesa di Santa Maria in Aventino \u00e8 in fase di ristrutturazione.<\/p>\n<p>Ringrazio sentitamente l\u2019Ambasciatore della Repubblica Ceca, Sua Eccellenza Pavel Vosalik, per le incoraggianti parole e per aver rappresentato nel corso della sua missione diplomatica a Roma &#8211; che si concluder\u00e0 a breve &#8211; un interlocutore prezioso e attento, che ha saputo realizzare con dedizione e passione iniziative lodevoli che hanno fatto luce su alcuni dei drammi della nostra epoca. Ricordo in particolare la Conferenza sui bambini vittime di conflitti, in occasione della Giornata Mondiale del bambino lo scorso 1\u00b0 giugno. Ci mancheranno di lei, caro Ambasciatore, il suo costante impegno in favore dei comuni ideali e la sua personale umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo incontro mi offre l\u2019occasione di ripercorrere con voi un anno ricco e impegnativo, in cui il Sovrano Ordine di Malta si \u00e8 misurato con le grandi sfide umanitarie, per portare sollievo ai pi\u00f9 vulnerabili in diverse parti del mondo. Neutralit\u00e0, imparzialit\u00e0, difesa delle fasce di popolazione pi\u00f9 deboli, fratellanza. Sono questi i principi fondanti che guidano la nostra missione millenaria. Per il nostro Ordine, la difesa dei diritti umani e la tutela delle persone pi\u00f9 fragili &#8211; donne, bambini, rifugiati, persone con disabilit\u00e0, anziani, ma anche minoranze religiose &#8211; sono un obbligo morale che risponde e rispecchia in pieno il nostro antico carisma cristiano.<\/p>\n<p>Di fronte alle grandi crisi umanitarie che si consumano in tanti, troppi, angoli del pianeta, siamo al fianco delle vittime per prestare assistenza medica, psicologica e sociale. Negli ultimi anni la nostra azione si \u00e8 concentrata su alcune aree tematiche: <strong>assistenza a migranti e rifugiati, lotta al traffico di esseri umani, sostegno ai malati di demenza e sviluppo di nuove terapie, lotta alle patologie endemiche.<\/strong><\/p>\n<p>La nostra missione non si limita al momento dell\u2019emergenza, ma prosegue anche dopo, quando le telecamere si spostano e le luci si spengono. Il nostro unico obiettivo \u00e8 portare aiuto, sollievo e contribuire in tutti i modi possibili a ristabilire un tessuto sociale, a dare speranza a popoli devastati da guerre, violenze, persecuzioni, disastri naturali.<\/p>\n<p>Il 2017 \u00e8 stato un anno impegnativo, segnato da emergenze umanitarie pressanti. Basti guardare il numero delle vittime in tutto il mondo, soprattutto le pi\u00f9 vulnerabili: i bambini. Sono 535 milioni quelli che vivono in paesi coinvolti da emergenze, sia causate dall\u2019uomo, che dai devastanti effetti dei cambiamenti climatici. Penso al sanguinoso conflitto in Sud Sudan, alla Siria dove le violenze continuano ad imperversare a quasi 7 anni dall\u2019inizio del conflitto, allo strazio delle vittime di carestia e bombardamenti in Yemen, alla crisi causata dalla siccit\u00e0 in Somalia, la peggiore mai registrata nel corno d\u2019Africa.<\/p>\n<p>Le migrazioni che ne conseguono rappresentano il dramma umano pi\u00f9 profondo del nostro tempo. Mentre consideriamo le convenzioni internazionali che stabiliscono i diritti individuali dei rifugiati e dei richiedenti asilo come grandi conquiste, che devono essere salvaguardate, ci rendiamo conto che questi strumenti non sono pi\u00f9 adeguati per affrontare espulsioni di massa, migrazioni di massa ed esodi. Nuovi strumenti giuridici devono essere sviluppati. Inoltre, non \u00e8 accettabile che la durata media di un rifugiato in un campo sia superiore a 12 anni. Si devono elaborare nuove politiche di reinsediamento.<\/p>\n<p>Il nostro compito di istituzione con una missione umanitaria \u00e8 quello di aiutare, accogliere, sostenere e condannare ogni tentativo di manipolazione del sentire collettivo. Quando i nostri volontari medici e infermieri, imbarcati sulle navi della Guardia Costiera e Marina Italiana nel <strong>Mar Mediterraneo<\/strong>, afferrano con le proprie mani la disperazione di persone stremate e ferite, essi non pensano se quelle mani appartengano ad un rifugiato politico o ad un migrante economico, se siano di un cattolico o di un musulmano. Pensano solo a salvarlo e sollevarlo della disumana sofferenza che sta patendo. Un impegno che si rinnova da 10 anni esatti. \u00c8 dal 2008 infatti che il <strong>Corpo italiano di Soccorso dell\u2019Ordine di Malta<\/strong> presta servizio in quel passaggio di mare che separa l\u2019Europa dall\u2019Africa e che troppo spesso diventa una condanna a morte per migliaia di migranti.<\/p>\n<p>Malgrado alcune variazioni nel numero degli sbarchi sulle coste italiane il flusso dei migranti che parte dalle coste del nord Africa, in particolare dalla Libia, non si \u00e8 fermato: la pressione in Libia non accenna a diminuire. Di pari passo cresce lo spregevole business del traffico di esseri umani, che si nutre di speranze e disperazione dei migranti, che prima di approdare in Libia hanno attraversato deserti e confini, cadendo preda di trafficanti senza scrupolo. Per far fronte a questa piaga terribile che ha raggiunto livelli di sofisticazione senza precedenti, abbiamo di recente nominato due <strong>Ambasciatori con il compito preciso di tenere alta l\u2019attenzione su questo indegno fenomeno della tratta degli esseri umani, <\/strong>che nel corso del 2016 ha coinvolto circa 20 milioni di persone di cui oltre il 70% sono donne e bambini. I nostri Ambasciatori sono impegnati rispettivamente in Nigeria \u2013 terra di partenza di molte vittime del traffico \u2013 e a Ginevra, per sensibilizzare le istituzioni umanitarie e per sostenere l\u2019implementazione del protocollo delle Nazioni Unite sulla prevenzione, soppressione e persecuzione del traffico di esseri umani.<\/p>\n<p>La situazione in <strong>Libia<\/strong> \u00e8 al collasso: ce lo riferiscono le immagini provenienti dai centri di detenzione sparsi nel paese &#8211; molti dei quali illegali e inaccessibili. Ce lo testimoniano i migranti che salviamo tutti i giorni e che denunciano torture, sevizie e violenze fisiche e sessuali. Ce lo ricordano i nostri interlocutori libici: rappresentanti delle istituzioni e della societ\u00e0 civile. Sono pi\u00f9 di due anni che il Gran Magistero \u00e8 impegnato nell\u2019agevolare il dialogo sui temi umanitari in Libia con alcune istituzioni locali e delegati internazionali. L\u2019ultimo di una serie di incontri si \u00e8 svolto a novembre a Tunisi e ha dato vita ad un dibattito animato sulle violazioni dei diritti umani e sulla necessit\u00e0 di giungere a politiche locali, regionali e internazionali che mettano la salvaguardia dell\u2019individuo al centro dell\u2019agenda. Al tavolo di lavoro hanno partecipato oltre al nostro Ordine guidato dal Gran Cancelliere Albrecht Boeselager anche rappresentanti dell\u2019Unione europea, dell\u2019Organizzazione Internazionale per le migrazioni, e delle Nazioni Unite. Le proposte raccolte saranno elaborate e faranno parte di un piano di azione concreto per cercare di sottrarre il paese allo stallo economico e sociale in cui versa e che sta progressivamente indebolendo il popolo libico e le sue infrastrutture.<\/p>\n<p>Proprio nell\u2019ottica di rafforzare le istituzioni libiche che operano sotto l\u2019egida del governo di Tripoli riconosciuto a livello internazionale, prosegue il nostro impegno nell\u2019ambito della missione navale <strong>EUNAVFOR MED<\/strong> nella formazione in \u201cRicerca e Salvataggio\u201d in mare della Guardia Costiera e Marina libica. Due cicli di formazione &#8211; a bordo della nave San Giorgio e nella base militare italiana di Taranto &#8211; si sono gi\u00e0 conclusi con un bilancio positivo che ha visto circa 160 appartenenti alla Guardia Costiera libica impegnati anche nell\u2019apprendimento delle tecniche di salvataggio in mare. Attualmente il nostro Corpo italiano di Soccorso si sta preparando per un terzo ciclo.<\/p>\n<p>Ci rendiamo conto che queste iniziative sono gocce nel mare di atrocit\u00e0 e vergogna di cui il nostro tempo \u00e8 testimone, ma ci\u00f2 nondimeno perseveriamo nel tentativo di alleviare anche solo un centesimo delle sofferenze umane. Da qualche parte, una famiglia, un bambino, una madre forse torner\u00e0 a sorridere grazie alla nostra azione. E questo per i nostri 80mila volontari \u00e8 linfa vitale.<\/p>\n<p>Altro fronte di impegno \u00e8 quello dell\u2019assistenza ed integrazione di migranti e rifugiati. Nella sola <strong>Germania<\/strong>, in questo settore, l\u2019Ordine di Malta pu\u00f2 contare sull\u2019impegno instancabile di circa 5.000 volontari e 3.000 dipendenti che operano in oltre 100 strutture sul territorio. Con un\u2019esperienza di ormai 25 anni, i nostri volontari tedeschi hanno sviluppato articolati percorsi di integrazione nel tessuto sociale che hanno dato i loro frutti e che di recente sono stati illustrati in un approfondito <strong>rapporto sulle migrazioni <\/strong>nato con l\u2019intenzione di diventare uno strumento conoscitivo fondato su basi scientifiche e numeriche, piuttosto che su suggestioni emotive. Un riconoscimento importante per il lavoro svolto dall\u2019Ordine di Malta in Germania \u00e8 giunto di recente dal <strong>Ministro degli Esteri tedesco<\/strong> Sigmar Gabriel, in visita ufficiale a Roma a met\u00e0 novembre in occasione dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica Federale di Germania e il Sovrano Ordine di Malta.<\/p>\n<p>L\u2019impegno dei nostri volontari non conosce muri o distanze geografiche. Team medici sono dispiegati nei principali focolai di guerra in Medioriente per far fronte ai devastanti effetti della guerra <strong>in Siria<\/strong>. In <strong>Turchia<\/strong> un ospedale situato al confine siriano garantisce cure mediche immediate agli sfollati in fuga dalla guerra. La nostra Agenzia di Soccorso Internazionale, Malteser International, sostiene inoltre progetti per contrastare la dispersione scolastica tra i minori rifugiati e per permettere loro di accedere all\u2019istruzione primaria. In <strong>Iraq <\/strong>operano cliniche mobili in grado di raggiungere campi per sfollati e fornire soccorso medico.<\/p>\n<p>In <strong>Libano <\/strong>i nostri 11 centri medici e le nostre 4 cliniche mobili forniscono un sostegno sanitario e sociale quotidiano sia ai rifugiati siriani che alla popolazione locale. Obiettivo dei nostri interventi umanitari non \u00e8 solo quello di aiutare le vittime delle tragedie e delle guerre, ma al contempo anche sostenere le comunit\u00e0 ospitanti, molto spesso stremate e impoverite. Un impegno riconosciuto anche dal <strong>Presidente del Libano<\/strong>, Michel Naim Aoun, che lo scorso ottobre ha ricevuto in visita una delegazione da me guidata, nel corso della quale ha sottolineato l\u2019importanza dei nostri progetti medico-umanitari nel paese dei cedri.<\/p>\n<p>In sinergia con il lavoro sul campo, il nostro Ordine, tramite la sua rete diplomatica &#8211; tra cui le missioni nelle agenzie delle Nazioni Unite &#8211; lavora alacremente ai due <strong>Global Compact <\/strong><em>(patto globale)<\/em> sui migranti e sui rifugiati che stanno prendendo corpo sotto l\u2019egida dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite e che dovrebbero essere adottati entro la fine del 2018.<\/p>\n<p>Altro tema su cui si concentra il nostro impegno in ambito diplomatico \u00e8 quello del ruolo speciale svolto dalle istituzioni religiose nei teatri di guerra, per portare soccorso e assistenza alle comunit\u00e0 colpite da conflitti. Sulla scia dei risultati del <strong>World Humanitarian Summit<\/strong> del 2016, continuiamo ad impegnarci per far riconoscere sempre di pi\u00f9 l\u2019importanza del lavoro svolto sul campo dalle organizzazioni e istituzioni religiose.<\/p>\n<p>Il raggio di azione delle nostre strutture operative specializzate in soccorso e accoglienza, copre anche l\u2019Africa, in particolare l\u2019<strong>Uganda <\/strong>dove il numero di rifugiati provenienti dal vicino <strong>Sud Sudan<\/strong> ha superato la soglia di un milione di persone. Presente nell\u2019area da oltre 20 anni, il Malteser International \u00e8 impegnato in entrambi i paesi dell\u2019Africa orientale nella lotta contro la diffusione di epidemie e contro l\u2019insicurezza alimentare. Anche le condizioni delle popolazioni nel <strong>Nord del Kenya<\/strong> continuano a peggiorare a causa della siccit\u00e0. Il nostro Malteser International sostiene un centro medico che distribuisce cibo ai bambini sottonutriti e a circa 2.500 famiglie.<\/p>\n<p>Nel 2017 ha celebrato i 25 anni di attivit\u00e0 il nostro centro in <strong>Sudafrica<\/strong> che offre assistenza medica e sociale ai malati di HIV e alle loro famiglie e che gestisce un orfanotrofio per bambini i cui genitori sono deceduti. In questa occasione il Grande Ospedaliere, Dominique de La Rochefoucauld-Montbel, ha sottolineato l\u2019impegno a lungo termine dell\u2019Ordine in favore delle popolazioni in stato di bisogno. Il Centro Ospedaliero dell\u2019Ordine di Malta a <strong>Dakar<\/strong>, che quest\u2019anno compie 50 anni di attivit\u00e0, rappresenta un altro esempio di questa attitudine.<\/p>\n<p>Il Medio Oriente ed il continente africano sono stati temi centrali dei colloqui con le autorit\u00e0 russe nella recente visita a Mosca del Grande Ospedaliere. I 25 anni di relazioni diplomatiche tra la <strong>Federazione Russa<\/strong> e il Sovrano Ordine di Malta sono stati ricordati con una mostra d\u2019arte che ha portato a Roma circa quaranta splendide\u00a0icone.<\/p>\n<p>Pochi mesi fa il passaggio dell\u2019uragano <strong>Harvey <\/strong>negli <strong>Stati Uniti <\/strong>ha provocato frane e distrutto la zona costiera del Texas, provocando danni immensi. Le Associazioni statunitensi dell\u2019Ordine di Malta, hanno coordinato le operazioni di soccorso per portare aiuti alle vittime dell\u2019uragano. Lo stesso \u00e8 avvenuto a seguito dell\u2019uragano Irma: grazie alla collaborazione delle autorit\u00e0 locali e di Caritas-Cuba, cibo e medicine per oltre 100 tonnellate sono state distribuite nelle aree pi\u00f9 colpite dell\u2019isola di Cuba.<\/p>\n<p>Anche in <strong>Italia<\/strong>, all\u2019indomani dei <strong>terremoti<\/strong> che hanno colpito le regioni centrali, i nostri volontari sono intervenuti e continuano a rispondere ai bisogni delle popolazioni che ne patiscono ancora le conseguenze.<\/p>\n<p>Vorrei qui ricordare l<strong>&#8216;enciclica Laudato si&#8217;,<\/strong>\u00a0nella quale Papa Francesco ribadisce il proprio \u201cinvito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta\u201d ed esorta a<strong> tenere in considerazione gli aspetti e gli impatti etici e sociali\u00a0<\/strong>del nuovo paradigma di sviluppo e di progresso nel breve, medio e lungo termine. I nostri operatori sono ben consapevoli dei violenti effetti dei cambiamenti climatici e per questo molti programmi si concentrano proprio sulla riduzione dei rischi di disastri, come siccit\u00e0, nubifragi e cicloni. In <strong>Centro America<\/strong> le nostre associazioni e le nostre Ambasciate continuano a sviluppare importanti progetti sanitari. Sarebbe impossibile per me, nonch\u00e9 tedioso per voi, elencare tutte le iniziative quindi mi limito a citare pochi esempi. Tra questi, la missione medica cui hanno partecipato 75 dottori specializzati che sostenuti dalle nostre Associazioni Cubana e Dominicana hanno visitato oltre mille pazienti di una zona impoverita della <strong>Repubblica Dominicana<\/strong>. Non si tratta di progetti occasionali: da oltre 15 anni l\u2019Associazione cubana, con sede a Miami, organizza questo tipo di missioni che, oltre ad offrire consulti medici, comportano anche la distribuzione gratuita di tonnellate di medicinali. Durante la Settimana Santa, Associazione ed Ambasciata in <strong>El Salvador<\/strong> hanno organizzato con la Fondazione Barraquer di Barcellona una campagna medica per operare di cataratta centinaia di persone prive di mezzi finanziari, prossime alla cecit\u00e0. Di rilievo \u00e8 anche l\u2019accordo di cooperazione firmato lo scorso luglio con il <strong>Costa Rica<\/strong>, per sostenere sviluppare e diversificare la nostra cooperazione sociale, umanitaria e sanitaria, con particolare riguardo alle aree della salute, sicurezza alimentare, del volontariato e della riduzione del rischio di disastri.<\/p>\n<p>In uno dei paesi pi\u00f9 poveri dell\u2019Asia meridionale, a <strong>Timor Est<\/strong>, l\u2019Ordine di Malta, attraverso la sua Ambasciata, ha da poco aperto un nuovo centro per l\u2019assistenza medica primaria, con un\u2019attenzione particolare per donne e bambini. In un Paese in cui un bambino su sei non raggiunge il primo anno di vita a causa di malattie curabili e malnutrizione, il poliambulatorio rappresenta un punto di riferimento medico in grado di incidere sulla vita delle comunit\u00e0 locali. In <strong>Myanmar<\/strong> &#8211; sempre nel continente asiatico &#8211; siamo presenti da oltre 15 anni per prestare assistenza agli sfollati nello stato di Rakhine. Un sostegno importante per i tanti profughi che vivono della disperazione, come ha ricordato Papa Francesco nel suo recente viaggio.<\/p>\n<p>Un accordo di cooperazione nel campo della salute e dell\u2019assistenza medica \u00e8 stato firmato con la <strong>Commissione dell\u2019Oceano Indiano<\/strong>.<\/p>\n<p>A dimostrazione del crescente impegno dell\u2019Ordine di Malta nel continente asiatico quest\u2019anno a Singapore si \u00e8 svolto un campo estivo per giovani disabili, il primo in <strong>Asia<\/strong>. Vi hanno partecipato ragazzi provenienti da Australia, Filippine, Thailandia, Hong Kong e Singapore. L\u2019annuale campo estivo internazionale per giovani disabili che da oltre 30 anni il nostro Ordine organizza in un diverso paese europeo &#8211; oltre ai tanti campi nazionali &#8211; si \u00e8 tenuto invece in Austria nel mese di luglio. Ne conservo un ricordo molto positivo e gioioso che ho voluto condividere con il <strong>Presidente austriaco<\/strong> Alexander Van der Bellen durante la sua visita ufficiale del novembre scorso alla Villa Magistrale.<\/p>\n<p>La lotta contro l\u2019esclusione sociale, il sostegno ai senzatetto nelle periferie urbane, l\u2019assistenza ai disabili, il contributo alla ricerca nella lotta contro il Morbo di Hansen, sono da 90 anni i principali impegni di <strong>Ordre de Malte France. <\/strong>Dalla Francia, all\u2019Africa occidentale dove gestisce numerosi ospedali e dispensari, al Sud est asiatico con progetti in Laos, Vietnam e Cambogia. Anche in <strong>Palestina <\/strong>il nostro organismo francese fornisce un servizio indispensabile con l\u2019ospedale della Sacra Famiglia dove nel 2017 sono nati oltre 4.000 bambini. La struttura, che sorge a poche centinaia di metri dalla Chiesa della Nativit\u00e0, offre inoltre la pi\u00f9 alta professionalit\u00e0 nelle cure intensive neonatali, di tutta la regione.<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile qui darvi conto del lavoro quotidiano dell\u2019Ordine di Malta in <strong>Europa<\/strong>, per le dimensioni e la variet\u00e0 dei progetti e delle molteplici forme di cooperazione e partenariati con gli Stati ed i rispettivi enti locali. Ritengo sufficiente sottolineare la nostra soddisfazione per la qualit\u00e0 della collaborazione in essere con i rispettivi paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>L\u2019anno che si \u00e8 appena concluso \u00e8 stato un anno complesso per la vita dell\u2019Ordine. Abbiamo iniziato un <strong>processo di riforma della nostra Carta Costituzionale<\/strong>, che richiede tempo ed impegno. Come annunciato a Papa Francesco in occasione dell\u2019udienza a me accordata lo scorso giugno, il processo mira ad essere il pi\u00f9 inclusivo possibile e ha come pilastri il rafforzamento della nostra spiritualit\u00e0, e il consolidamento del sistema di governo per meglio affrontare la nostra epoca e le attuali sfide umanitarie. Un seminario specifico sul tema si terr\u00e0 tra un mese qui a Roma. Per l\u2019inizio di maggio \u00e8 stato convocato il <strong>Consiglio Compito di Stato<\/strong> per l\u2019elezione del nuovo Gran Maestro, o Luogotenente, prima del nostro tradizionale pellegrinaggio internazionale a Lourdes.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Prima di concludere vorrei ricordare l\u2019Ambasciatore della Colombia Guillermo Le\u00f3n Escobar, scomparso lo scorso dicembre. Il nostro pensiero va alla sua famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Cari Ambasciatori, l\u2019opera umanitaria dell\u2019Ordine di Malta \u00e8 ampia e articolata e non sarebbe altrettanto efficace senza l\u2019azione diplomatica dei nostri Ambasciatori e del vostro prezioso contributo. Alla vigilia dei 70 anni della Dichiarazione Universale per i diritti dell\u2019uomo, a voi va la mia gratitudine per il contributo che date nel promuovere l\u2019impegno umanitario del Sovrano Ordine di Malta.<\/p>\n<p>Rivolgo a voi e alle vostre famiglie i miei auguri pi\u00f9 sinceri per un sereno 2018, nella speranza che porti pace e bene all\u2019umanit\u00e0 e possa lenire le ferite di coloro che vivono nel dolore.<\/p>\n","news_gallery":"no","news_excerpt":"The Lieutenant of the Grand Master, Fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto received today the Diplomatic Corps accredited to the Sovereign Order of Malta for the traditional audience of the beginning of the new year.","news_gallery_elements":false},"news_categories":[{"id":138,"name":"Attivit\u00e0 Diplomatiche","slug":"attivita-diplomatiche","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/attivita-diplomatiche\/"},{"id":137,"name":"Notizie","slug":"notizie","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/46154","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/46154\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}