{"id":47564,"date":"2019-01-08T15:22:56","date_gmt":"2019-01-08T14:22:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/news\/discorso-del-gran-maestro-al-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta\/"},"modified":"2023-01-16T16:37:29","modified_gmt":"2023-01-16T15:37:29","slug":"discorso-del-gran-maestro-al-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/notizie\/discorso-del-gran-maestro-al-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta\/","title":{"rendered":"Discorso del Gran Maestro al Corpo diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta"},"featured_media":0,"menu_order":0,"template":"","class_list":["post-47564","news","type-news","status-publish","hentry","news_categories-attivita-diplomatiche","news_categories-notizie","news_categories-notizie-gran-maestro","news_tags-breaking-it","news_tags-evidence-it"],"acf":{"highlighted":"no","news_cover":{"id":36851,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SMOM_GM_P_00052_5870.jpg"},"news_content":"<h2><\/h2>\n<h2>Il Gran Maestro Fra\u2019 Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto ha ricevuto oggi il Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta per la tradizionale udienza di inizio del nuovo anno. L\u2019incontro ha avuto luogo nella Villa Magistrale a Roma.<\/h2>\n<p>Dopo <u><span style=\"color: #e31a18;\"><a style=\"color: #e31a18;\"href=\"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/2019\/01\/08\/discorso-del-decano-del-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>il discorso del Decano del Corpo diplomatico<\/strong><\/a><\/span><\/u>, l\u2019ambasciatore di Ucraina Tetiana Izhevska, il Gran Maestro ha pronunciato il suo discorso che riportiamo integralmente qui di seguito.<\/p>\n<p><em>Signora Decano, Eccellenze, Signore e Signori,<\/em><\/p>\n<p>\u00e8 con grande piacere che rivolgo a tutti voi un caloroso benvenuto in occasione del tradizionale scambio di auguri di inizio anno. Un saluto particolare a quegli Ambasciatori che si trovano a partecipare per la prima volta alla tradizionale udienza con il corpo diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta.<\/p>\n<p>Ringrazio sentitamente l\u2019Ambasciatore di Ucraina, decano del Corpo diplomatico, per il discorso che ha pronunciato a nome di voi tutti e che ho molto apprezzato.<\/p>\n<p>Nel corso degli ultimi anni il riconoscimento del ruolo speciale dell\u2019Ordine di Malta nello scenario umanitario e internazionale \u00e8 via via aumentato. In virt\u00f9 della sua sovranit\u00e0, della sua millenaria esperienza nell\u2019assistere i pi\u00f9 deboli e non ultimo della sua identit\u00e0 cristiana, l\u2019Ordine di Malta \u00e8 sempre pi\u00f9 apprezzato come un partner affidabile e solido, in grado di gestire interventi delicati in aree di crisi.<\/p>\n<p>Il mondo purtroppo, continua ad assistere ad un protrarsi senza precedenti di conflitti e guerre, ben 36 in tutto il pianeta. Le missioni di pace delle Nazioni Unite in corso sono sedici e alcune durano da ormai settant\u2019anni, come quella per il Medio Oriente iniziata nel 1948 e quella per il conflitto tra India e Pakistan avviata nel 1949. Voglio qui ricordare le parole di Papa Francesco, che puntuale descrive questa situazione come \u201cuna terza guerra mondiale combattuta a pezzetti\u201d. Di fronte a questo scenario cos\u00ec complesso, \u00e8 indubbio che anche l\u2019azione umanitaria si trovi ad operare con grande difficolt\u00e0, ricercando nuovi approcci e metodologie per rispondere in modo pi\u00f9 efficace ai bisogni delle popolazioni colpite da guerre e disastri naturali. Sono molte le popolazioni afflitte da violenze e tensioni e a loro va la nostra vicinanza e solidariet\u00e0. Ricordo la recente preghiera del Santo Padre per l\u2019Ucraina e per la \u201cpace tanto desiderata\u201d.<\/p>\n<p>Se il 2018 \u00e8 stato un anno difficile per molte popolazioni, le previsioni per il 2019 restano assai preoccupanti. I conflitti stanno portando i bisogni umanitari a livelli critici. Ci sono guerre\u202fche durano da anni, come quelle in\u202fSiria &#8211; che si protrae da quasi 8 anni &#8211; e quelle nella\u202fRepubblica Democratica del Congo e in\u202fSud Sudan. E non dimentichiamo lo Yemen,\u202fdove assistiamo ad una delle peggiori crisi dei nostri tempi. Impresso nella nostra mente \u00e8 il volto della piccola Amal, la bimba di 6 anni morta di fame e di stenti ritratta dal New York Times. Pi\u00f9 di venti milioni di persone, in soli quattro paesi, si trovano di fronte a fame e carestia. Per gestire l\u2019enorme flusso migratorio che consegue da questo scenario drammatico, l\u2019Ordine di Malta ha appoggiato e contribuito dall\u2019inizio al delicato ed arduo percorso avviato dalle Nazioni Unite per giungere alla stesura dei nuovi patti globali per migranti e rifugiati: i primi accordi intergovernativi non vincolanti nati sotto l\u2019egida dell\u2019Onu e adottati da molti stati membri nel recente vertice di Marrakech a dicembre. Al summit ha partecipato anche una delegazione dell\u2019Ordine di Malta guidata dal Gran Cancelliere e dal Grande Ospedaliere, i quali nell\u2019ambito di diverse sessioni hanno illustrato il contributo dell\u2019Ordine per la gestione dei flussi migratori. Essi hanno cos\u00ec testimoniato il grande impegno profuso sin dall\u2019inizio della discussione sui Global Compacts per migranti e rifugiati. Siamo convinti infatti che se vogliamo governare e rendere sostenibili le migrazioni, un fenomeno globale e irreversibile, il \u201cglobal compact\u201d \u00e8 lo strumento pi\u00f9 efficace di cui disponiamo. Nessun paese n\u00e9 in Europa n\u00e9 nel mondo pu\u00f2 agire da solo per gestire questo fenomeno con efficacia. Dispiace che alcuni Stati abbiano deciso di ritirare il loro appoggio.<\/p>\n<p>Se parliamo di migrazioni non possiamo non citare il Mediterraneo, da sempre crocevia simbolo di convivenza di popoli diversi, di scambi culturali e commerciali, luogo di incontro per eccellenza. Eppure qui si consuma una delle peggiori tragedie dei nostri tempi; in fuga da povert\u00e0, guerre e carestia 2.000 persone sono morte nelle acque di questo azzurro mare che abbraccia 3 continenti e oltre 20 nazioni. Solo nel settembre del 2018, il 20 per cento di chi \u00e8 partito dalla Libia risulta morto o disperso, in altre parole 2 persone su 10 non ce l\u2019hanno fatta (secondo i dati dell\u2019Istituto degli studi di Politica Internazionale). Lo sanno bene i nostri medici e infermieri del Corpo Italiano di Soccorso imbarcati sulle navi italiane che, grazie ad accordi con le autorit\u00e0 dello Stato, dal 2008 prestano servizi di primissimo soccorso medico nell\u2019ambito delle operazioni di ricerca e soccorso in mare. Con rappresentanti delle autorit\u00e0 del fragile paese libico e di organismi internazionali, stiamo portando avanti un dialogo incentrato sulla promozione della conoscenza delle leggi umanitarie.<\/p>\n<p>L\u2019odioso business della tratta degli esseri umani si nutre proprio di povert\u00e0 e disperazione. E sono dunque i migranti &#8211; spesso minorenni, spesso giovani donne &#8211; le prime vittime del fenomeno che riguarda circa 25 milioni di persone. Attraverso i nostri due Ambasciatori per monitorare e combattere il traffico di esseri umani &#8211; a Ginevra e a Lagos, in Nigeria &#8211; l\u2019Ordine di Malta \u00e8 impegnato a tenere alta l\u2019attenzione della comunit\u00e0 internazionale sul fenomeno e lavora affinch\u00e9 cresca una maggiore consapevolezza dell\u2019opinione pubblica per agevolare politiche mirate alla riduzione del fenomeno, come l\u2019introduzione di leggi stringenti nella catena di produzione dei beni di consumo. Di recente, a Lagos, \u00e8 stato aperto un centro di assistenza per donne vittime di traffico. Le attivit\u00e0 di sensibilizzazione riguardano anche il traffico di organi, un business spietato che genera un giro di affari di oltre un miliardo di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*********<\/p>\n<p>L\u2019Ordine di Malta ha messo in campo negli ultimi mesi un nuovo impegno in Medio Oriente, dove anni di controllo delle milizie del DAESH e di violenti conflitti hanno causato milioni di sfollati e paralizzato le infrastrutture locali. Al fine di agevolare il percorso di ritorno e reintegrazione delle comunit\u00e0 di sfollati nelle pianure di Ninive, nel nord dell&#8217;Iraq, la nostra agenzia internazionale di soccorso &#8211; Malteser International &#8211; sta ricostruendo case e scuole. I nostri operatori sono al lavoro per creare opportunit\u00e0 di sostentamento per i membri della comunit\u00e0 che rientrano nelle loro terre, tra cui cristiani e altre minoranze religiose come ad esempio gli Yazidi che hanno subito terribili persecuzioni. Grazie al sostegno del governo tedesco, il Malteser International sviluppa modelli per la promozione della coesione sociale e l&#8217;integrazione pacifica tra varie etnie e gruppi religiosi nella regione. Un approccio integrato di peace-building che mette al primo posto la promozione della dignit\u00e0 di ciascuno. In questo quadro operativo, vengono coinvolti anche i leader religiosi, attraverso seminari e incontri sul dialogo religioso.<\/p>\n<p>In Libano, l&#8217;aumento del 25% della popolazione, causato dall&#8217;afflusso di rifugiati dalla Siria, ha avuto un forte impatto sulla gi\u00e0 fragile struttura del paese e sulle condizioni di vita delle comunit\u00e0 locali. L&#8217;associazione nazionale dell&#8217;Ordine di Malta, che gestisce dieci centri medici, quattro cliniche mobili oltre a molti programmi di assistenza per giovani disabili, insieme al Malteser International sta lavorando per migliorare l&#8217;assistenza sanitaria nelle regioni pi\u00f9 vulnerabili del paese. Questo programma, permette di soddisfare i bisogni sia dei rifugiati che delle comunit\u00e0 ospitanti, consentendo ai due gruppi di costruire legami sociali e culturali pi\u00f9 forti e promuovendo la coesione sociale. In Turchia un ospedale situato al confine siriano continua a garantire accesso immediato a cure mediche per gli sfollati in fuga dalla guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***********<\/p>\n<p>In Centro e Sud America non si placa la tragedia di chi fugge dalla povert\u00e0. Ricordiamo tutti con angoscia le immagini delle carovane di migranti, composti peraltro da moltissimi minori non accompagnati. In Colombia &#8211; dove molti venezuelani cercano rifugio &#8211; la nostra agenzia internazionale, Malteser International, sviluppa programmi sanitari e alimentari per aiutare la popolazione sfollata.<\/p>\n<p>Un impegno che quest&#8217;anno ha permesso al team medico di emergenza del Malteser International di ricevere il certificato dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 e di entrare di fatto nel registro globale dell&#8217;organizzazione sanitaria delle Nazioni Unite. Inoltre, il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite ha concesso lo status di consulente speciale al Malteser International. Riconoscimenti della professionalit\u00e0 del braccio operativo dell\u2019Ordine di Malta, a tutti gli effetti attore globale chiave nel settore umanitario.<\/p>\n<p>Tra gli interventi di rilievo della nostra Agenzia di Soccorso Internazionale voglio ricordare i progetti nel sud est asiatico. Anche in occasione del terribile tsunami e del successivo terremoto che ha colpito l\u2019Indonesia in ottobre, le nostre squadre di emergenza sono intervenute immediatamente per assistere le persone coinvolte e prestare soccorso. Ricordo inoltre i progetti per portare aiuti ai rifugiati delle comunit\u00e0 Rohingya. Nel Bangladesh, team di soccorso gestiscono tre centri medici nei campi profughi per questa minoranza perseguitata, fornendo assistenza sanitaria, alimentazione per i bambini malnutriti, supporto psicosociale. Si tratta di progetti fortemente radicati in un territorio che l\u2019Ordine conosce bene e dove \u00e8 presente da decenni.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***********<\/p>\n<p>L\u2019Ordine di Malta ha una lunga esperienza negli interventi in zone difficili caratterizzate da ostilit\u00e0 etniche o religiose. In tal senso aumenta l\u2019impegno per promuovere la conoscenza e il rispetto delle leggi umanitarie internazionali, che in contesti di guerre asimmetriche e con la presenza di nuovi attori non istituzionali diventa pi\u00f9 urgente. \u00c8 ormai noto che le istituzioni di stampo religioso, pur con fedi diverse, condividono quei principi cardine che rendono gli uomini uguali davanti al proprio Dio. Sull\u2019onda dei risultati del vertice umanitario internazionale del 2016, stiamo dunque lavorando alla stesura di un codice di condotta, ovvero un manuale operativo da condividere con i leader religiosi e le comunit\u00e0 coinvolte in conflitti. Un documento che evidenzi quei valori essenziali di dignit\u00e0 e rispetto della vita che sono condivisi egualmente dal Cristianesimo e dalle principali religioni.<\/p>\n<p>Alcuni di voi, illustri ambasciatori, hanno avuto modo di conoscere il raggio di azione dell\u2019Ordine di Malta, anche nel corso degli incontri tra il nostro Gran Cancelliere Albrecht Boeselager e gli Ambasciatori dei paesi europei accreditati presso la Santa Sede. Si \u00e8 trattato di incontri utili per discutere le questioni pi\u00f9 urgenti che la diplomazia internazionale si trova ad affrontare. Con lo stesso spirito di collaborazione abbiamo anche partecipato al Festival del Giornalismo del Mediterraneo, un\u2019occasione di dialogo sulla cooperazione e l\u2019impegno civile nella regione, attore chiave nello scacchiere internazionale.<\/p>\n<p>Le occasioni per promuovere la collaborazione con le grandi istituzioni impegnate sul fronte umanitario non sono mancate nel corso dell\u2019anno appena concluso. Personalmente ho avuto il piacere di incontrare il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Societ\u00e0 di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Il Gran Cancelliere nei mesi passati ha avuto proficui colloqui con il Direttore Generale dell\u2019Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e con il direttore del Programma Alimentare Mondiale, entrambe organizzazioni in seno alle Nazioni Unite. Occasioni che hanno rafforzato ulteriormente l\u2019obiettivo comune di promuovere interventi sul campo a favore delle popolazioni in difficolt\u00e0 e modelli di sviluppo umani e sostenibili.<\/p>\n<p>Tra i progetti pi\u00f9 rilevanti voglio ricordare l\u2019Ospedale della Sacra Famiglia, a Betlemme, in cui cui lavorano insieme a cristiani e musulmani e che dal 1990 \u00e8 gestito dall\u2019Ordine di Malta. Con quasi 4 mila cinquecento nascite all\u2019anno, l\u2019ospedale garantisce cure mediche ai neonati prematuri grazie al reparto di terapia intensiva che accoglie bambini provenienti anche da altri ospedali della regione. Le cliniche mobili gestite dall\u2019Ospedale permettono inoltre alle donne che abitano nei villaggi della Cisgiordania \u2013 spesso non serviti da elettricit\u00e0 e da acqua corrente &#8211; di sottoporsi a regolari controlli neonatali. Proprio nel mese di dicembre, a testimonianza anche dell\u2019impegno dell\u2019Ordine nel territorio palestinese &#8211; ho ricevuto al Gran Magistero il presidente della Palestina, Mahmoud Abbas. Un incontro importante nel corso del quale il presidente ha ribadito il suo apprezzamento per la nostra azione. Nell\u2019ottica di far avanzare il dialogo tra le parti, l\u2019Ordine di Malta ha anche agevolato di recente un incontro tra figure religiose musulmane e israeliane. In un contesto neutrale e riservato, le parti hanno avviato una profonda riflessione sulla possibilit\u00e0 di un dialogo costruttivo su valori comuni.<\/p>\n<p>Nel corso del 2018, il numero dei rapporti diplomatici che l\u2019Ordine di Malta intrattiene \u00e8 salito a 108 con l\u2019apertura delle relazioni con la Repubblica di Nauru, nell\u2019Oceano Pacifico. Abbiamo ricevuto in visita il Presidente di Capo Verde, quello del Benin, il Presidente del Montenegro, il primo ministro della Romania e diversi ministri di altri paesi. Assieme ad una delegazione dell\u2019Ordine, mi sono recato in Camerun per una visita di Stato. E\u2019 stata per me l\u2019occasione per vedere sul campo il lavoro dell\u2019Ordine di Malta che a Njomb\u00e8 gestisce un ospedale che offre cure e assistenza alla popolazione pi\u00f9 povera del paese.<\/p>\n<p>Nel continente africano, dove sono in corso alcune tra le peggiori crisi umanitarie, l\u2019Ordine di Malta opera direttamente o contribuisce al funzionamento di centinaia di ospedali e dispensari. In un recente viaggio in Uganda, il Grande Ospedaliere ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione di una scuola per ragazzi, per lo pi\u00f9 rifugiati dal vicino Sud Sudan. Un progetto significativo: la scuola \u00e8 infatti realizzata con materiali sostenibili a impatto zero sull\u2019ambiente. Da anni il Malteser International lavora nella regione per migliorare la fornitura di acqua potabile sia per i rifugiati che per gli abitanti locali e sviluppa progetti sanitari per ridurre la diffusione di malattie. Team sanitari sono al lavoro anche nella Repubblica Democratica Del Congo a seguito della recente nuova epidemia di Ebola.<\/p>\n<p>Il fronte della lotta alle epidemie resta una delle priorit\u00e0 dei nostri interventi: ogni anno Ordre de Malte France lancia la sua campagna per raccogliere fondi destinati alla ricerca per prevenire il morbo di Hansen e sono molti i programmi di riabilitazione \u2013 anche attraverso la nostra Fondazione CIOMAL &#8211; in molti dei paesi dove la lebbra continua ad uccidere, come Cambogia, Laos, Vietnam.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***********<\/p>\n<p>Poche settimane fa, con numerose iniziative a livello locale, abbiamo celebrato la seconda Giornata Mondiale dei Poveri, fortemente voluta da Papa Francesco e che l\u2019Ordine di Malta ha abbracciato con convinzione. L\u2019aiuto ai poveri resta un\u2019attivit\u00e0 centrale per le associazioni, membri e volontari dell\u2019Ordine di Malta che quotidianamente si dedicano con gentilezza e rispetto ad alleviare le sofferenze e donare momenti di vicinanza, oltre che beni di prima necessit\u00e0. Nel 2018, attraverso la sua rete capillare, l\u2019Ordine ha servito in tutto 5 milioni e mezzo di pasti nelle sue mense sociali e attraverso i programmi dei pasti a domicilio. Impegno che trova espressione anche in Russia, dove un centro sociale gestito dall\u2019Ordine di Malta, assiste circa 76mila persone bisognose e distribuisce quotidianamente pasti caldi assieme a viveri e beni di prima necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Tra le persone che ogni giorno serviamo, ci sono naturalmente gli anziani. Soprattutto in Europa il crollo demografico a cui assistiamo, spesso comporta che gli anziani restino abbandonati a se stessi e privati dei loro affetti. In Inghilterra sono circa 70 le strutture di assistenza per anziani dislocate sul territorio. Nel mese di settembre \u00e8 stata inaugurata una nuova casa di riposo in grado di ospitare fino a 48 persone. Ho voluto personalmente presenziare all\u2019inaugurazione della nuova struttura, per testimoniare l\u2019impegno incessante dell\u2019Ordine di Malta nell\u2019assistenza alle persone anziane.<\/p>\n<p>Anche la cura e l\u2019attenzione ai disabili resta una delle principali attivit\u00e0 dell\u2019Ordine. Impegno che ogni anno trova espressione nei campi estivi per giovani disabili dove ragazzi con difficolt\u00e0 psichiche e motorie si ritrovano per una settimana con altrettanti giovani volontari. I campi estivi si svolgono in molti paesi, come in Francia, Italia, Libano, Belgio, Ucraina, e quest\u2019anno ho visitato quello internazionale che si \u00e8 tenuto in Inghilterra ad agosto. Vedere questi giovani ragazzi &#8211; che spesso nella loro quotidianit\u00e0 sono privati di quella rete sociale che alla loro et\u00e0 \u00e8 linfa vitale &#8211; interagire, confidarsi, ridere, divertirsi con negli occhi espressioni di fiducia e riconoscenza, \u00e8 per me un ricordo indelebile che mi riempie il cuore.<\/p>\n<p>Con questi sentimenti, sono certo, si apprestano a partire per Panama i 120 volontari dell\u2019Ordine di Malta provenienti da Italia, Francia e Germania che prendono parte alla Giornata Mondiale della Giovent\u00f9, a fine gennaio. Essi saranno al servizio dei partecipanti per garantire soccorso e assistenza medica durante la cinque giorni nel paese del centro America, che vedr\u00e0 la partecipazione di Papa Francesco. Siamo convinti che l\u2019unica strada per tracciare un futuro pi\u00f9 speranzoso per la nostra umanit\u00e0 sia di puntare su questi giovani che senza remore e senza timore abbracciano il prossimo annullando ogni tipo di barriera, perch\u00e9 come diceva Sofocle \u201cl\u2019opera umana pi\u00f9 bella \u00e8 di essere utile al prossimo\u201d.<\/p>\n<p>Dopo il successo del primo campo estivo per disabili a Singapore lo scorso anno, il secondo campo asiatico si \u00e8 svolto a Manila, nelle Filippine. Sempre nelle Filippine si \u00e8 tenuta inoltre l\u2019ottava edizione della conferenza Asia-Pacifico, coincisa quest\u2019anno con la nascita dell\u2019associazione dell\u2019Ordine di Malta a Hong Kong. Si tratta della terza associazione, dopo Singapore e Filippine, nata in territorio asiatico; un evento che conferma la crescente presenza dell\u2019Ordine nel continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***********<\/p>\n<p>Nel frattempo \u00e8 proseguito il lavoro per la riforma della Carta Costituzionale, avviata nel 2017 e che ha portato alla individuazione di alcuni temi chiave per la vita dell\u2019Ordine e dei suoi membri religiosi in particolare. Il seminario strategico che si \u00e8 svolto all\u2019inizio del 2018 con una grande partecipazione a livello internazionale, ha visto convergere consenso sui principali aspetti della riforma, tra cui la cura della vita spirituale che per un ordine cattolico deve rimanere una stella polare.<\/p>\n<p>Come molti di voi sapranno, gli impegni istituzionali saranno intensi anche nel 2019. Il primo e 2 maggio si svolger\u00e0 infatti il Capitolo Generale del Sovrano Ordine di Malta convocato ogni 5 anni per analizzare lo stato complessivo dell\u2019Ordine ed eleggere tra gli altri i membri del Sovrano Consiglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***********<\/p>\n<p>Cari Ambasciatori, all\u2019indomani del 70esimo anniversario della Dichiarazione dei diritti umani il Sovrano Ordine di Malta \u00e8 pi\u00f9 che mai impegnato nel portare assistenza e sollievo a chi soffre e nella ricerca di modelli di intervento che siano in linea con il rispetto della dignit\u00e0 individuale, capaci di promuovere la pace e la coesione sociale. Mai come ora abbiamo bisogno di affinare i nostri strumenti di dialogo. Le guerre e i conflitti cui assistiamo, l\u2019aumento delle correnti populiste e xenofobe, i tentativi di disseminare informazioni false per diffondere paure e timori, devono ricordarci di quanto il ruolo della diplomazia sia fondamentale per garantire un terreno di dialogo e di credibilit\u00e0 nelle relazioni bilaterali e multilaterali. Esprimo a voi la mia gratitudine per il contributo che date nei vostri rispettivi ruoli nel promuovere il comune impegno per la pace e la convivenza tra i popoli,<\/p>\n<p>Auguro a voi e alle vostre famiglie un sereno 2019, all\u2019insegna della pace e dell\u2019armonia<\/p>\n","news_gallery":"yes","news_gallery_elements":[{"id":47575,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SMOM_GM_P_00052_5891.jpg"},{"id":47565,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SMOM_GM_P_00052_5842.jpg"},{"id":47570,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SMOM_GM_P_00052_5853.jpg"},{"id":47580,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/SMOM_GM_P_00052_5836.jpg"}],"news_excerpt":"Il Gran Maestro, Fra\u2019 Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto ha ricevuto oggi il Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta per la tradizionale udienza di inizio del nuovo anno. 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