{"id":47997,"date":"2020-01-10T11:39:51","date_gmt":"2020-01-10T10:39:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/news\/discorso-del-gran-maestro-fra-giacomo-dalla-torre-del-tempio-di-sanguinetto-al-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta\/"},"modified":"2023-03-08T13:38:40","modified_gmt":"2023-03-08T12:38:40","slug":"discorso-del-gran-maestro-fra-giacomo-dalla-torre-del-tempio-di-sanguinetto-al-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/notizie\/discorso-del-gran-maestro-fra-giacomo-dalla-torre-del-tempio-di-sanguinetto-al-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta\/","title":{"rendered":"Discorso del Gran Maestro Fra\u2019 Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto al Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta"},"featured_media":0,"menu_order":0,"template":"","class_list":["post-47997","news","type-news","status-publish","hentry","news_categories-attivita-diplomatiche","news_categories-notizie","news_categories-notizie-gran-maestro","news_tags-breaking-it","news_tags-evidence-it"],"acf":{"highlighted":"no","news_cover":{"id":38945,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5I0A3585.jpg"},"news_content":"<p><strong>Il Gran Maestro Fra\u2019 Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto ha ricevuto oggi il Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta per la tradizionale udienza di inizio del nuovo anno. L\u2019incontro ha avuto luogo nella Villa Magistrale a Roma.<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><u><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/2019\/01\/08\/discorso-del-decano-del-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dopo il discorso del Decano del Corpo diplomatico<\/a><\/u><\/span>, l\u2019ambasciatore del Camerun Antoine Zanga, il Gran Maestro ha pronunciato il suo discorso che riportiamo integralmente qui di seguito.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Signor Decano, Eccellenze, Signore e Signori,<\/em><\/p>\n<p>rivolgo a voi tutti un caloroso benvenuto. Ci ritroviamo all\u2019inizio di un nuovo anno per il tradizionale scambio di auguri con la speranza che quello appena affacciatosi sia ricco di nuove, incoraggianti prospettive di pace e di dialogo nel mondo. Rivolgo un saluto particolare agli Ambasciatori che partecipano per la prima volta a questa udienza con il corpo diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta.<\/p>\n<p>Ringrazio sentitamente l\u2019Ambasciatore del Camerun, Sua Eccellenza Antoine Zanga &#8211; da quest\u2019anno Decano del Corpo Diplomatico &#8211; per il suo discorso che ho molto apprezzato.<\/p>\n<p>Vorrei qui subito esprimere la mia grande preoccupazione per le crescenti tensioni degli ultimi giorni in Iraq, Iran e Libia. Il Sovrano Ordine di Malta fa suo l\u2019appello alla pace e alla riconciliazione rivolto da Sua Santit\u00e0 Papa Francesco in occasione della 53esima Giornata Mondiale per la Pace, lo scorso primo gennaio.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni il numero di persone che soffrono la fame \u00e8 diminuito, cos\u00ec come il tasso di mortalit\u00e0 infantile: due importanti indicatori del progresso umano. Tuttavia, questa tendenza rischia di invertirsi esclusivamente a causa delle azioni umane e non per cause naturali o dovute al sottosviluppo. Le ragioni vere vanno ricercate nelle guerre e nei disordini civili. Questo \u00e8 uno scandalo e invito voi ambasciatori a non smettere di ricordare ai governi questo intollerabile pericolo. Il mio auspicio \u00e8 dunque che la diplomazia umanitaria diventi sempre di pi\u00f9 strumento indispensabile per promuovere il dialogo e la pace e per risolvere i conflitti decennali che insanguinano tante parti del mondo.<\/p>\n<p>Lasciamo alle nostre spalle un anno difficile. Le crisi umanitarie in Siria, ma anche quelle nello Yemen e in Venezuela, il dramma del popolo Rohingya nel Myanmar stanno producendo un numero sempre pi\u00f9 elevato di sfollati e rifugiati che cercano riparo nei paesi circostanti, oramai al collasso. Oltre alle grandi crisi tristemente note, ci sono quelle pi\u00f9 silenziose che si consumano lontano dalle pagine dei giornali e dei riflettori: penso alle crisi e ai conflitti congelati nei Balcani Occidentali e nel Caucaso meridionale, fra cui la Georgia. In Africa alle tensioni in Eritrea, Burundi, Repubblica Democratica del Congo e Mali. E ancora alle emergenze nel Triangolo Nord Centroamericano, ad Haiti e nella regione filippina del Mindanao. Assistiamo ad un drammatico record negativo nel numero di persone costrette a ricorrere alla protezione umanitaria: oltre 130 milioni di persone in circa 42 paesi.<\/p>\n<p>Secondo gli ultimi rapporti delle Nazioni Unite, un bambino su quattro vive in uno Stato colpito da violenze o da atti di terrorismo. Un dato che ci addolora, all\u2019indomani della Giornata internazionale per i diritti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza che a novembre nel 2019 ha compiuto 30 anni. I\u00a0bambini sono i soggetti pi\u00f9 deboli quando un conflitto o un disastro naturale causano il collasso di servizi essenziali.\u00a0Il nostro pensiero va a tutte le popolazioni colpite dal protrarsi di conflitti e crisi umanitarie, che determinano un ulteriore peggioramento delle loro condizioni di vita.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno si \u00e8 aperto con le drammatiche immagini provenienti dall\u2019Australia, da mesi in preda ad incendi devastanti che hanno ucciso decine di persone e distrutto milioni di ettari di terreno mettendo a repentaglio la sopravvivenza di molte specie di animali autoctone. L\u2019emergenza climatica e ambientale, per anni trascurata se non addirittura negata, continua a mostrare i suoi violenti effetti provocando nubifragi, allagamenti, tifoni, siccit\u00e0 ovunque nel mondo. L\u2019intensificarsi di fenomeni meteorologici violenti \u00e8 uno dei fattori alla base del fenomeno migratorio.<\/p>\n<p>Come ha dichiarato nel recente vertice sul clima a Madrid il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres: \u201cLa scelta \u00e8 tra la speranza di un mondo migliore o la capitolazione\u201d.<\/p>\n<p>Il ruolo degli organismi umanitari che lavorano per alleviare le sofferenze e per il bene comune dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 essenziale in un momento storico in cui vengono talvolta messi in discussione i principi e i valori che sono alla base della democrazia, valori come la solidariet\u00e0, l\u2019uguaglianza, il rispetto dei diritti umani e dei diritti civili.<\/p>\n<p>Mi chiedo: cosa abbiamo conservato dei sofferti insegnamenti del \u201cSecolo Breve\u201d? L\u2019Unione Europea, nata dalle macerie delle due grandi guerre mondiali, \u00e8 in affanno e crescono movimenti che sbandierano sentimenti di chiusura e di incomprensione invocando l\u2019innalzamento di muri e barriere, proprio nel trentennale della caduta di quel Muro, simbolo di contrapposizione ideologica, di diniego della libert\u00e0 e di conflitto tra blocchi contrapposti.<\/p>\n<p>Non possiamo non guardare con preoccupazione a questi fenomeni e non riconoscere nella missione dell\u2019Ordine di Malta un antidoto al disprezzo dei \u201cdiversi\u201d, all\u2019indifferenza del dolore altrui, all\u2019affermazione dell\u2019individualismo. I nostri 80mila volontari sparsi in 120 paesi del mondo, la nostra rete diplomatica che abbraccia 109 stati e i pi\u00f9 importanti organismi internazionali, i nostri 13.500 membri e 42.000 operatori medico-sanitari operano ogni giorno per dare speranza e sollievo a chi soffre a causa dell\u2019et\u00e0 avanzata, di una disabilit\u00e0, di una malattia o della povert\u00e0.<\/p>\n<p>Il momento dell\u2019anno nel quale questa miriade di attivit\u00e0 diventa pi\u00f9 evidente \u00e8 la <strong>Giornata Mondiale dei Poveri<\/strong>, istituita da Papa Francesco e giunta lo scorso novembre alla terza edizione. Sono state moltissime in tutto il mondo le iniziative nate per testimoniare la quotidiana presenza dell\u2019Ordine accanto alle persone che soffrono. Durante lo scorso anno oltre 1.000 centri di assistenza diurna gestiti dall\u2019Ordine di Malta in tutto il mondo hanno offerto cure mediche, sostegno psicologico, beni di prima necessit\u00e0, pasti caldi, nonch\u00e9 la possibilit\u00e0 di accedere a docce e lavanderia alle persone senza fissa dimora o che vivono in stato di povert\u00e0. Solo in Italia nel 2018, sono stati distribuiti 470.000 pasti e 85.000 capi di abbigliamento.<\/p>\n<p>Abbiamo fatto nostro l\u2019accorato appello del Santo Padre per rafforzare la rete di sostegno alle \u201cfamiglie\u00a0costrette a lasciare la loro terra per cercare forme di sussistenza altrove; agli orfani\u00a0che hanno perso i genitori o che sono stati violentemente separati da loro per un brutale sfruttamento; ai\u00a0giovani\u00a0alla ricerca di una realizzazione professionale ai quali viene impedito l\u2019accesso al lavoro per politiche economiche miopi;\u00a0alle vittime\u00a0di tante forme di violenza, dalla prostituzione alla droga, e umiliate nel loro intimo\u201d.<\/p>\n<p>A tutti, noi tendiamo la mano: nelle citt\u00e0 occidentali dove distribuiamo pasti ai senzatetto, nel continente africano e in quello asiatico dove tra guerre dimenticate e siccit\u00e0 gestiamo ospedali e programmi di assistenza medica, lungo le principali rotte migratorie dove offriamo protezione e cure di pronto soccorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, l\u2019azione del Sovrano Ordine di Malta si \u00e8 concentrata in particolare nella <strong>lotta al traffico di esseri umani<\/strong>. Un fenomeno odioso in cui \u00e8 pesantemente coinvolta la grande criminalit\u00e0 internazionale. Pochi mesi fa abbiamo organizzato a Parigi la conferenza \u201cCome meglio combattere lo sfruttamento delle donne in Africa Occidentale e sostenere la loro reintegrazione\u201d, riunendo diplomatici, accademici, politici, rappresentanti di istituzioni europee e nigeriane, organizzazioni cattoliche e congregazioni religiose, e consulenti in ambito psicosociale. Nel suo intervento il Gran Cancelliere ha ricordato il lavoro svolto dall\u2019Ordine di Malta in <strong>Nigeria <\/strong>dove, all\u2019inizio del 2019, con il sostegno di uno dei nostri due Ambasciatori incaricati di affrontare la piaga del traffico di esseri umani, \u00e8 stato inaugurato un centro di accoglienza a Lagos, per offrire cura, protezione e reintegrazione alle donne vittime di tratta che tornano nel loro paese. Il contributo dell\u2019Ordine di Malta in questo ambito cos\u00ec drammatico emerge anche nella comunit\u00e0 internazionale. A Ginevra la nostra missione alle Nazioni Unite partecipa attivamente a campagne e iniziative per sollecitare risposte pi\u00f9 efficaci e tenere alta l\u2019attenzione sulla schiavit\u00f9, che mai come oggi ha raggiunto cifre altissime.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p>Vorrei aggiornarvi, cari Ambasciatori, su un altro importante progetto dell\u2019Ordine di Malta, che riguarda la valorizzazione del prezioso lavoro svolto sul campo &#8211; spesso in aree di crisi se non di guerra &#8211; dalle <strong>Organizzazioni e istituzioni religiose<\/strong>. Tali organismi sono infatti spesso gi\u00e0 presenti sul terreno, dunque in grado di muoversi meglio di altri in quei teatri caratterizzati da situazioni di crisi. Da diversi anni &#8211; ricordo il simposio del 2015 a Ginevra e poi la partecipazione al summit umanitario mondiale di Istanbul nel 2016 &#8211; l\u2019Ordine di Malta \u00e8 impegnato a promuovere tale azione e ha recentemente redatto un documento che raccoglie i principi chiave che le religioni monoteistiche abbracciano, come la sacralit\u00e0 della vita umana e la protezione dei luoghi di culto. Tale documento &#8211; Religious Compact -, redatto con il contributo di esponenti delle religioni cattolica e islamica, verr\u00e0 presentato nei prossimi mesi. \u00a0Esso contiene principi e linee guida sul ruolo che le comunit\u00e0 e le istituzioni religiose possono svolgere per aiutare a risolvere le situazioni di crisi, mitigarne gli effetti sulle popolazioni interessate e migliorare l&#8217;erogazione e la distribuzione degli aiuti umanitari. La dimensione religiosa non deve essere considerata come un problema o come causa di conflitto, ma al contrario come un&#8217;opportunit\u00e0 per superare tali crisi.<\/p>\n<p>Siamo convinti che questo documento possa dare un contributo importante al dialogo interreligioso e per meglio gestire e alleviare le conseguenze delle situazioni di conflitto sulle popolazioni coinvolte, nel segno di valori condivisi da tutte le religioni.<\/p>\n<p>Il valore aggiunto delle organizzazioni religiose risiede essenzialmente in tre elementi: nel fatto che esse, a cominciare dall\u2019Ordine di Malta, sono pronte a restare sul terreno per periodi lunghi, da cui ne deriva una non comune credibilit\u00e0 presso le popolazioni locali; la seconda riflessione \u00e8 che l\u2019aiuto umanitario posto in essere dalla Comunit\u00e0 Internazionale riguarda in genere solo le necessit\u00e0 materiali delle popolazioni colpite mentre le istituzioni religiose hanno a cuore anche le esigenze spirituali, spesso trascurate nei grandi interventi umanitari; la terza riflessione \u00e8 che il ricorso alla \u201ccarta della religione\u201d facilita a trovare &#8211; specie nei contesti sociali caratterizzati dalla tradizione e da fattori marcatamente religiosi &#8211; un denominatore comune con le parti pi\u00f9 restie ad accogliere l\u2019aiuto internazionale.<\/p>\n<p>Ad ottobre il Sovrano Ordine di Malta e il governo ungherese hanno firmato a Budapest un memorandum di intesa per rafforzare la cooperazione e per rispondere adeguatamente alle persecuzioni delle minoranze etniche e religiose in zone di crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p>Alcune delle gravi crisi umanitarie che ho citato all\u2019inizio del mio discorso vedono la forte presenza e azione dell\u2019Ordine di Malta. Nei paesi confinanti con la <strong>Siria <\/strong>garantiamo assistenza medica e progetti di assistenza sociale ai tanti rifugiati. In <strong>Libano <\/strong>&#8211; attraversato da mesi da una gravissima crisi politica che sta avendo pesanti ripercussioni sull\u2019economia e sul tessuto sociale del Paese &#8211; la nostra associazione nazionale continua a fornire assistenza sanitaria nelle aree pi\u00f9 povere del paese attraverso 10 centri medico-sociali e diverse cliniche mobili, che offrono assistenza a libanesi e rifugiati senza fare alcuna discriminazione in base alla confessione religiosa. In <strong>Turchia<\/strong> offriamo progetti di inclusione e di reintegrazione per le vittime della guerra siriana; nel nord dell\u2019<strong>Iraq<\/strong>, abbiamo negli anni recenti avviato importanti progetti per la protezione dei gruppi etnico-religiosi \u2013 come cristiani, yazidi e shabak &#8211; e per assistere le donne vittime di traumi legati alla guerra, alle persecuzioni e alle violenze inflitte negli anni scorsi dallo Stato Islamico. Anche lungo le principali rotte migratorie, come quella del Mar Mediterraneo, da oltre 10 anni le nostre squadre sanitarie lavorano per portare soccorso in caso di naufragi. I nostri team sono dispiegati a bordo delle navi della Marina Militare e della Guardia Costiera e continuano a operare in mare grazie agli accordi con le istituzioni italiane. Tale operazione e i numerosi accordi di cooperazione in essere con la Repubblica Italiana saranno al centro dei colloqui che avr\u00f2 il prossimo 13 febbraio al Quirinale con il Presidente Sergio Mattarella.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno ricorrono i 900 anni dalla morte del nostro fondatore, il Beato Gerardo. Per questo anniversario cos\u00ec speciale l\u2019Ordine di Malta sta organizzando per il prossimo novembre un pellegrinaggio internazionale in Terra Santa. Un\u2019occasione per ribadire il forte legame con questa regione, dove la nostra azione rimane salda. A <strong>Betlemme<\/strong>, Palestina,\u00a0 il nostro Ospedale della Sacra Famiglia \u00e8 un punto di riferimento per le famiglie palestinesi. Con 4.700 nascite all\u2019anno, l\u2019Ospedale offre anche cure specializzate a bambini nati prematuri o con malattie congenite. Si tratta infatti dell\u2019unica struttura sanitaria della regione ad avere un reparto intensivo di neonatologia.<\/p>\n<p>Dal settembre 2018, la nostra agenzia internazionale di soccorso sta assistendo in Colombia migliaia di profughi in fuga dal <strong>Venezuela<\/strong>. Con progetti di aiuto d\u2019emergenza il Malteser International contribuisce a dare ai rifugiati migliori condizioni di vita. Attenzione speciale \u00e8 riservata ai controlli medici e alla distribuzione di integratori alimentari, in considerazione del fatto che molte persone sono malnutrite. Sempre nelle Americhe, una nuova missione medica dell\u2019Associazione cubana dell\u2019Ordine di Malta si \u00e8 svolta nella <strong>Repubblica Dominicana<\/strong>. Un team di 85 persone, tra medici, infermieri, farmacisti, fisioterapisti e volontari, ha visitato circa 1.000 pazienti che avevano bisogno di assistenza medica. Da oltre 15 anni l\u2019Associazione cubana organizza missioni mediche che prevedono anche la distribuzione gratuita di medicinali. La prossima missione \u00e8 in programma a marzo. In El Salvador le 8 cliniche dell\u2019Ordine continuano la loro importante attivit\u00e0 sanitaria per 130.000 pazienti all\u2019anno mentre l\u2019Associazione honduregna ha potuto offrire un contributo nella lotta all\u2019emergenza dengue che ha colpito il Paese.<\/p>\n<p>La nostra presenza continua a crescere anche nel continente africano, dove l\u2019Ordine \u00e8 impegnato a migliorare la vita delle comunit\u00e0 locali e a mitigare i disastrosi effetti dei cambiamenti climatici. Nel <strong>nord Uganda<\/strong>, siamo riusciti a portare la \u201clogistica\u201d necessaria per lo sfruttamento dell\u2019energia solare: ci\u00f2, si stima, ha restituito la possibilit\u00e0 di vivere sul proprio territorio a non meno di 100.000 persone. Lo stesso vale per i villaggi del <strong>Sud Sudan<\/strong> e della Repubblica Democratica del <strong>Congo<\/strong> dove i progetti dell\u2019Ordine hanno assicurato acqua potabile, favorendo la frequentazione scolastica a molte ragazze, altrimenti costrette a percorrere chilometri a piedi ogni giorno per approvvigionarsi di acqua. Sempre nella <strong>Repubblica Democratica del Congo<\/strong> l\u2019Ordine di Malta ha inviato una squadra di emergenza per far fronte alla nuova epidemia di <strong>Ebola <\/strong>che si \u00e8 verificata nel paese la scorsa estate: in stretta collaborazione con il ministero della Sanit\u00e0 congolese e con l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, il Malteser International favorisce misure di igiene e di prevenzione, oltre a condurre campagne di sensibilizzazione per contenere l\u2019epidemia. In <strong>Benin<\/strong> &#8211; paese dove mi recher\u00f2 in visita ufficiale tra pochi giorni &#8211; l\u2019Ordine gestisce un ospedale che serve circa 5.000 famiglie, prima di allora obbligate a raggiungere luoghi di cura lontani, lungo strade spesso tortuose e pericolose.<\/p>\n<p>In alcuni paesi pi\u00f9 vulnerabili ai cambiamenti climatici, l\u2019Ordine sviluppa programmi per ridurre i rischi dei disastri naturali. Mi riferisco in particolare al <strong>Myanmar <\/strong>dove le frequenti piogge monsoniche mettono a rischio le comunit\u00e0 locali, e al <strong>Pakistan<\/strong>, dove nella regione di Sindh dal 2015 la nostra agenzia di soccorso internazionale lavora a stretto contatto con la popolazione locale per migliorare le capacit\u00e0 di reagire a fenomeni frequenti per la zona quali allagamenti, tempeste e terremoti. Anche in Tailandia due gravi tempeste lo scorso autunno hanno colpito circa 400.000 famiglie in molti villaggi. L\u2019Ordine \u00e8 intervenuto nell\u2019emergenza fornendo medicinali e cibo.<\/p>\n<p>Il mese scorso, i nostri volontari albanesi sono immediatamente intervenuti per soccorrere la popolazione vittima del terremoto che ha colpito <strong>l\u2019Albania<\/strong>. Assieme a loro \u00e8 intervenuta prontamente anche una squadra del Corpo Italiano di Soccorso dell\u2019Ordine di Malta, che con anni di esperienza nella gestione delle emergenze, ha contribuito a sostenere le autorit\u00e0 locali nell\u2019assistere gli sfollati.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0<\/strong>****<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 medico sanitarie dell\u2019Ordine di Malta fanno importanti progressi nel campo <strong>dell\u2019assistenza medica agli anziani<\/strong>. In Inghilterra sono pi\u00f9 di 70 le case di accoglienza che offrono approcci integrati per stimolare le attivit\u00e0 cognitive e fisiche dei pazienti. In <strong>Francia<\/strong>, nella casa di cura nei pressi di Parigi gestita dall\u2019Ordine &#8211; che ho avuto il piacere di visitare poche settimane fa &#8211; si sperimenta l\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale con robot in grado di interagire con gli esseri umani, favorendo la socialit\u00e0 e la stimolazione intellettuale degli anziani.<\/p>\n<p>L\u2019Ordine di Malta \u00e8 molto attento alle forme di esclusione, a partire dalla disabilit\u00e0 e dalle malattie rare che causano emarginazione e solitudine, ma anche al divario digitale: tutte rappresentano una grave emergenza sociale. Queste tematiche saranno approfondite da un Inviato Speciale dell\u2019Ordine, che elaborer\u00e0 specifiche proposte operative al riguardo.<\/p>\n<p>I <strong>campi estivi per giovani disabili<\/strong> continuano ad attirare centinaia di volontari da tutto il mondo. Quello internazionale che si \u00e8 svolto in Germania nell\u2019agosto scorso ha riunito oltre 500 ragazzi, tra volontari e disabili, provenienti da 24 paesi. Un progetto iniziato nel 1983, che si \u00e8 sviluppato anno dopo anno, fino alla nascita di un\u2019edizione Asia-Pacifico che ha affiancato quella europea. I nostri volontari italiani e australiani sono gi\u00e0 al lavoro per offrire al meglio una settimana di svago, attivit\u00e0 culturali, preghiera e amicizia agli ospiti delle due edizioni che si svolgeranno nel 2020 a Roma e a Brisbane. Anche in Libano, i campi di <strong>Chabrouh<\/strong> continuano a rappresentare un momento di condivisione ma anche di formazione per i nostri giovani volontari che in questa esperienza vivono la sofferenza del proprio assistito, comprendendo a pieno il messaggio cristiano espresso egregiamente dalle parole di San Tommaso: \u201cIl dolore se condiviso si dimezza, la gioia se condivisa si raddoppia\u201d.<\/p>\n<p>Voglio qui ricordare il prezioso lavoro svolto dai nostri giovani volontari anche in occasione della <strong>Giornata mondiale della Giovent\u00f9<\/strong> che si \u00e8 svolta all\u2019inizio dello scorso anno a Panama. Un appuntamento che ha visto lavorare insieme volontari dell\u2019Ordine provenienti da molte associazioni per offrire assistenza ai pellegrini con un\u2019attenzione specifica alle persone che necessitano di cure particolari. Una tradizione che si rinnova ogni anno anche nei nostri tanti pellegrinaggi, sia internazionali che nazionali. Ricordo quello internazionale di <strong>Lourdes <\/strong>al quale partecipano circa 7.000 persone tra membri, volontari e malati, ma anche quelli italiani di <strong>Assisi<\/strong> e di <strong>Loreto<\/strong> al quale personalmente partecipo sempre con grande gioia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p>Nel corso del 2019, a seguito dell\u2019allacciamento delle relazioni diplomatiche con la Repubblica Federale di Germania, mi sono recato in <strong>visita ufficiale a Berlino<\/strong> dove ho avuto scambi proficui con il Presidente federale e il presidente del Bundestag. Ho qui potuto visitare alcune delle nostre strutture che accolgono famiglie di immigrati e rifugiati dando loro la possibilit\u00e0 di integrarsi nelle comunit\u00e0 locali. Nel corso dell\u2019anno sono stato ricevuto anche dai <strong>capi di Stato della Slovenia e della Bulgaria<\/strong>, con cui i rapporti diplomatici in essere sono molto saldi e si esprimono in numerosi progetti sociali. Ho avuto il piacere di ospitare inoltre il <strong>Presidente della Lituania<\/strong> e sono stato ricevuto all\u2019 <strong>UNESCO<\/strong> proprio nell\u2019anno in cui ricorre il 25esimo anniversario dallo stabilimento della prima missione permanente dell\u2019Ordine alle Nazioni Unite. Nel mio intervento alla Conferenza Generale ho fra l\u2019altro posto il quesito se e come sia possibile conciliare principi e valori etici con l\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019anno abbiamo rilanciato con il Governo dell<strong>\u2019Equador<\/strong> i rapporti di amicizia e collaborazione. Anche per il Gran Cancelliere quello passato \u00e8 stato un anno intenso caratterizzato da molte visite, tra cui quella ufficiale in <strong>Per\u00f9<\/strong> ad agosto e di recente il viaggio in Australia per la nona <strong>Conferenza Asia-Pacifico<\/strong> dell\u2019Ordine di Malta, un appuntamento annuale ormai collaudato che testimonia la crescente presenza dell\u2019Ordine in quelle regioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p>\u00c8 indubbio che l\u2019anno appena passato sia stato ricco di impegni anche per il nostro governo. Come sapete, lo scorso maggio si \u00e8 svolto il <strong>Capitolo Generale<\/strong> ed i risultati hanno dato un segnale importante di continuit\u00e0 che ci permette di proseguire nel delicato processo di <strong>riforma costituzionale<\/strong> in corso che prevede, tra le altre cose, un\u2019attenzione particolare alla formazione spirituale dei nostri membri professi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p>Gentili Ambasciatori, solo attraverso la cooperazione e il dialogo costruttivo basato sui principi del rispetto della dignit\u00e0 umana possiamo contribuire a porre fine alle crisi, alle violenze e dare un futuro migliore alle nuove generazioni. A questo si ispira la missione dell\u2019Ordine di Malta sull\u2019esempio dell\u2019operato di San Basilio, raffigurato nell\u2019altare della Chiesa Santa Maria in Aventino, opera di Giovan Battista Piranesi, tornato a splendere grazie all\u2019importante intervento di restauro terminato agli inizi dell\u2019anno passato.<\/p>\n<p>Nel concludere questo mio discorso, vorrei ringraziare ognuno di voi per l\u2019importante contributo che date quotidianamente per prevenire e ridurre la vulnerabilit\u00e0 del nostro mondo e per promuovere al contempo i valori condivisi di pace e convivenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Auguro a voi, alle vostre famiglie e ai paesi che rappresentate un felice 2020.<\/p>\n","news_gallery":"yes","news_gallery_elements":[{"id":38970,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5I0A3566.jpg"},{"id":38980,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5I0A3593.jpg"},{"id":38960,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5I0A3549.jpg"},{"id":38975,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5I0A3582.jpg"},{"id":38985,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5I0A3599.jpg"},{"id":38965,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5I0A3563.jpg"},{"id":38990,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5I0A3613.jpg"}],"news_excerpt":"Il Gran Maestro Fra\u2019 Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto ha ricevuto oggi il Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta","hidden_news":"no","evidence":"no","focus_on":"no","breaking":"no"},"news_categories":[{"id":138,"name":"Attivit\u00e0 Diplomatiche","slug":"attivita-diplomatiche","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/attivita-diplomatiche\/"},{"id":137,"name":"Notizie","slug":"notizie","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/"},{"id":139,"name":"Notizie Gran Maestro","slug":"notizie-gran-maestro","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/notizie-gran-maestro\/"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/47997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/47997\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}