{"id":48083,"date":"2020-05-12T15:44:04","date_gmt":"2020-05-12T14:44:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/news\/covid-19-raddoppia-limpegno-per-i-bambini-rom-in-ungheria\/"},"modified":"2023-03-08T12:08:29","modified_gmt":"2023-03-08T11:08:29","slug":"covid-19-raddoppia-limpegno-per-i-bambini-rom-in-ungheria","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/notizie\/covid-19-raddoppia-limpegno-per-i-bambini-rom-in-ungheria\/","title":{"rendered":"Covid-19, raddoppia l\u2019impegno per i bambini rom in Ungheria"},"featured_media":0,"menu_order":0,"template":"","class_list":["post-48083","news","type-news","status-publish","hentry","news_categories-assistenze-sociali","news_categories-corpo-volontari","news_categories-malattie-ed-epidemie","news_categories-notizie","news_categories-opere-umanitarie-mediche","news_tags-breaking-it","news_tags-evidence-it"],"acf":{"highlighted":"no","news_cover":{"id":39904,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Covid19-Ungheria-4-scaled.jpg"},"news_content":"<p>L\u2019Organismo di assistenza dell\u2019Ordine di Malta in Ungheria (Magyar M\u00e1ltai Szeretetszolg\u00e1lat) \u00e8 stato incaricato dal governo di Budapest di coordinare un\u2019iniziativa &#8211; denominata Programma di sviluppo a lungo termine dei nuovi insediamenti &#8211; volta ad assistere le aree pi\u00f9 svantaggiate nel Paese, dove vivono circa 300.000 persone, in grande maggioranza rom. Questi villaggi si trovano in una situazione socio-economica di estrema miseria: il livello di istruzione e il tasso di occupazione della popolazione sono bassi, la percentuale di case senza servizi di base \u00e8 molto superiore alla media nazionale, le abitazioni sono sovraffollate e, quasi i due terzi, prive di energia elettrica. Le attivit\u00e0 dell\u2019Ordine di Malta sono iniziate in 32 insediamenti nel 2019.<\/p>\n<p>Particolare attenzione viene rivolta all\u2019aspetto educativo di questo progetto. \u00c8 stata creata una \u201cFondazione scuola\u201d, di cui \u00e8 responsabile Mikl\u00f2s Thaisz, espressamente dedicata alle istituzioni scolastiche: asili nido, scuole primarie e scuole professionali. \u201cTutte le scuole da noi gestite sono situate in regioni molto svantaggiate, frequentate da alunni prevalentemente di etnia rom. Il nostro obiettivo principale \u00e8 di non lasciare indietro nessuno dei bambini. Nelle nostre scuole vogliamo concentrarci non solo sull&#8217;istruzione in senso stretto, ma sullo sviluppo delle competenze sociali dei bambini. \u00c8 di fondamentale importanza compensare la loro situazione individuale e trasmettere l&#8217;esperienza dell\u2019autoaffermazione. Per fare ci\u00f2, stiamo utilizzando una vasta gamma di metodi di insegnamento, anche sperimentali, che richiedono ritmi pi\u00f9 lenti dei programmi curriculari\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le principali difficolt\u00e0, in un contesto gi\u00e0 cos\u00ec complicato, causate dalla pandemia Covid-19?<\/strong><br \/>\n\u201cAbbiamo fornito dispositivi digitali alle scuole e abbiamo sviluppato siti web speciali per supportare l&#8217;educazione digitale, ma sfortunatamente ci sono molte famiglie in quelle regioni che non hanno l&#8217;opportunit\u00e0 di comunicare via Internet. Non hanno dispositivi digitali, n\u00e9 un accesso a Internet adeguato e sicuro e neppure una stanza adatta. Quindi le nostre scuole stampano i testi e i fogli di lavoro e gli esercizi per i bambini. Talvolta i nostri colleghi raccolgono il materiale scolastico e lo distribuiscono quotidianamente assieme ai pacchi alimentari. Abbiamo fatto un sondaggio in tutte le nostre scuole, quindi sappiamo esattamente quali famiglie hanno problemi con la comunicazione digitale: in questi casi i nostri insegnanti e gli assistenti pedagogici vanno a fare visita a queste famiglie per aiutare i bambini.<\/p>\n<p><strong>Avete sperimentato nuove strategie?<\/strong><br \/>\nAbbiamo appena iniziato un progetto pilota a Tarnabod, in una scuola elementare piuttosto piccola (110 alunni in 8 classi). Abbiamo fornito tablet e accesso a Internet per tutti gli alunni di tre classi e gli insegnanti comunicano con i bambini online. Siamo curiosi di conoscere i risultati, capire in che modo insegnanti e bambini sfrutteranno questa opportunit\u00e0, vedere come le famiglie si prenderanno cura dei dispositivi digitali, se i bambini impareranno di pi\u00f9 o di meno con queste modalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;isolamento di queste minoranze si \u00e8 aggravato con la pandemia?<\/strong><br \/>\nCome sempre le crisi colpiscono duramente le persone gi\u00e0 svantaggiate ed \u00e8 per questo che i nostri assistenti sociali e gli insegnanti mantengono i contatti e seguono molto da vicino le famiglie e i bambini. In generale i nostri studenti non sono impauriti dall&#8217;epidemia, la preoccupazione \u00e8 meno correlata alla malattia e molto pi\u00f9 al sostentamento delle famiglie. Spesso ai nostri colleghi viene chiesto &#8220;e se non avessimo soldi per il cibo?&#8221;. In questa situazione, siamo pi\u00f9 consapevoli che mai di quanto sia importante il legame fra i nostri studenti e la scuola, i loro insegnanti, i loro compagni e cerchiamo di rimanere in contatto in ogni modo possibile. Naturalmente cerchiamo di fornire non solo supporto scolastico ma li aiutiamo anche condividendo informazioni utili. Ogni settimana distribuiamo detersivi e sapone a tutte le famiglie bisognose. Al momento della consegna, gli assistenti sociali ricordano le principali regole di pulizia, di disinfezione e l&#8217;importanza del lavaggio delle mani. I nostri volontari hanno cucito mascherine, che distribuiscono alla popolazione laddove necessario. In caso di sospetto di malattia, gli assistenti sociali visitano la famiglia e danno informazioni su isolamento e regole di quarantena.<br \/>\nFortunatamente il tempo \u00e8 abbastanza mite e le famiglie non devono stare al chiuso per scaldarsi ma vivono di pi\u00f9 all\u2019aperto. I lavori agricoli stagionali continuano e questo significa che il tasso di disoccupazione non \u00e8 aumentato troppo.<\/p>\n<p><strong>Magyar M\u00e1ltai Szeretetszolg\u00e1lat<\/strong><br \/>\nFondato nel 1989, l\u2019organismo di assistenza ungherese dell\u2019Ordine di Malta conta 3.000 volontari regolari e 10.000 occasionali. Oggi \u00e8 la principale organizzazione assistenziale del Paese e partner delle istituzioni ungheresi. Con 350 sedi in tutta l\u2019Ungheria e 130 gruppi di volontari a livello locale, gestisce 220 strutture attraverso 2.200 dipendenti. Opera anche nel settore della protezione civile intervenendo per assistere le vittime di catastrofi naturali, sia in Ungheria che all&#8217;estero.<\/p>\n","news_gallery":"yes","news_gallery_elements":[{"id":40249,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Covid19-Ungheria-1-scaled.jpg"},{"id":40254,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Covid19-Ungheria-2-scaled.jpg"},{"id":40259,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Covid19-Ungheria-3-scaled.jpg"},{"id":40264,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Covid19-Ungheria-5-scaled.jpg"},{"id":40269,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Covid19-Ungheria-6-scaled.jpg"}],"news_excerpt":"L\u2019Organismo di assistenza dell\u2019Ordine di Malta in Ungheria \u00e8 stato incaricato dal governo di Budapest di coordinare un\u2019iniziativa volta ad assistere le aree pi\u00f9 svantaggiate nel Paese.","hidden_news":"no","evidence":"no","focus_on":"no","breaking":"no","sub_title":"Un programma combatte\u00a0 la dispersione scolastica e l\u2019isolamento"},"news_categories":[{"id":146,"name":"Assistenze sociali","slug":"assistenze-sociali","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/opere-umanitarie-mediche\/assistenze-sociali\/"},{"id":152,"name":"Corpo Volontari","slug":"corpo-volontari","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/opere-umanitarie-mediche\/corpo-volontari\/"},{"id":148,"name":"Malattie ed epidemie","slug":"malattie-ed-epidemie","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/opere-umanitarie-mediche\/malattie-ed-epidemie\/"},{"id":137,"name":"Notizie","slug":"notizie","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/"},{"id":140,"name":"Opere umanitarie &amp; mediche","slug":"opere-umanitarie-mediche","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/opere-umanitarie-mediche\/"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/48083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/48083\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}