{"id":48162,"date":"2021-01-21T11:51:51","date_gmt":"2021-01-21T10:51:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/news\/discorso-del-luogotenente-di-gran-maestro-s-e-fra-marco-luzzago-al-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta\/"},"modified":"2023-03-07T15:48:57","modified_gmt":"2023-03-07T14:48:57","slug":"discorso-del-luogotenente-di-gran-maestro-s-e-fra-marco-luzzago-al-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/notizie\/discorso-del-luogotenente-di-gran-maestro-s-e-fra-marco-luzzago-al-corpo-diplomatico-accreditato-presso-il-sovrano-ordine-di-malta\/","title":{"rendered":"Discorso del Luogotenente di Gran Maestro S.E. Fra\u2019 Marco Luzzago al Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta"},"featured_media":0,"menu_order":0,"template":"","class_list":["post-48162","news","type-news","status-publish","hentry","news_categories-attivita-diplomatiche","news_categories-notizie","news_categories-notizie-luogotenente-di-gran-maestro","news_tags-breaking-it","news_tags-evidence-it"],"acf":{"highlighted":"no","news_cover":{"id":41449,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/NICU8057.jpeg"},"news_content":"<p><em>Signor Decano, Eccellenze, Signore e Signori,<\/em><br \/>\na causa della pandemia che ha investito tutto il mondo, la tradizionale udienza con il corpo diplomatico quest\u2019anno non ha potuto avere luogo. Di questo sono molto dispiaciuto. Sarebbe stata la prima occasione per incontrarvi personalmente. Confido che questo possa avvenire in un prossimo futuro.<\/p>\n<p>Ringrazio l\u2019Ambasciatore del Camerun, Sua Eccellenza Antoine Zanga \u2013 Decano del Corpo Diplomatico \u2013 presente oggi in rappresentanza di tutto il Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta. <u><a href=\"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/2021\/01\/21\/discorso-decano-corpo-diplomatico-accreditato-ordine-di-malta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Le sue parole, Ambasciatore, sono un invito ad affrontare con fiducia le sfide che questo nuovo anno ci presenter\u00e0<\/strong><\/span><\/a><\/u>. Desidero rivolgere anche un caloroso saluto ai nuovi ambasciatori di Armenia, Georgia, Lettonia, Tailandia, Bosnia ed Erzegovina, Libano, Ecuador e Kazakistan che hanno presentato le loro Credenziali nel corso del 2020 e a quelli di Colombia, Nicaragua, Estonia ed Unione europea che hanno presentato le Credenziali questa settimana.<\/p>\n<p>Colgo quest\u2019occasione per rivolgere un pensiero commosso al Principe e Gran Maestro Fra\u2019 Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, scomparso il 29 aprile scorso. Egli, nei suoi due anni nell\u2019alto ufficio di Gran Maestro, ha saputo guidare l\u2019Ordine con encomiabile impegno, lungimiranza, spirito di servizio ed umilt\u00e0. Non solo abbiamo perso un uomo di Dio, ma anche un Gran Maestro che con la sua semplicit\u00e0, ma soprattutto il suo esempio, le sue parole ed i suoi gesti ha saputo dare armonia e serenit\u00e0. Nei giorni prima di morire si era molto rammaricato di non essere stato in grado di portare a compimento la riforma della Costituzione e del Codice che era stato al centro del suo lavoro. Il suo lascito illuminer\u00e0 la strada che percorremmo insieme, nel segno della fede e della speranza. Il mio pensiero riconoscente va poi a Fra\u2019 Ruy Gon\u00e7alo do Valle Peixoto de Villas-Boas che ha assunto la guida dell\u2019Ordine alla morte di Fra\u2019 Giacomo in qualit\u00e0 di Luogotenente ad interim in un periodo molto intenso e complesso.<\/p>\n<p>Ci lasciamo alle spalle un anno decisamente difficile e ne affrontiamo uno ancora pieno di incertezze. Alle tensioni ed ai conflitti del mondo, ai di nuovo crescenti problemi della fame, al degrado dell\u2019ambiente, alla questione dei rifugiati e di chi fugge dalla guerra, dal terrorismo e dalla fame, alle tante forme di violenza che umiliano e offendono la dignit\u00e0 umana, si somma la pandemia di Covid\u201319 con i suoi effetti devastanti sulla salute e sulla economia di tante nazioni. Effetti che hanno colpito fortemente il mondo occidentale industrializzato, ma ancora pi\u00f9 duramente i Paesi poveri e le persone pi\u00f9 fragili: gli indigenti, i disabili e gli anziani, soprattutto gli anziani soli. I dati sui contagiati e sulle persone decedute \u2013 in costante inesorabile aumento \u2013 lasciano annichiliti.<\/p>\n<p>Il Covid\u201319 rappresenta una sfida epocale per tutti noi. Il Santo Padre \u00e8 stato chiaro in proposito quando ha detto, senza giri di parole, che siamo tutti sulla stessa barca e nessuno si salva da solo. La crisi pandemica ha accentuato ancora di pi\u00f9 le gravi diseguaglianze sociali, accelerando il divario tra benestanti e poveri in termini di accesso alle cure mediche e di risorse economiche per fronteggiare la crisi. \u00c8 il momento di prendere atto che a fronte di una emergenza che non conosce confini e non fa distinzioni, queste diseguaglianze sono intollerabili e dunque un nuovo modello sociale fondato sulla solidariet\u00e0 e sul rispetto della dignit\u00e0 di ciascun individuo \u00e8 un imperativo etico.<\/p>\n<p>Dobbiamo impegnarci tutti per rafforzare la collaborazione internazionale che si deve fondare su una rinnovata fiducia gli uni negli altri soprattutto rilanciando un sistema multilaterale che sia efficiente e condiviso. Il multilateralismo \u00e8 la migliore garanzia per assicurare la pace, un armonico sviluppo economico e sociale e per tutelare anche gli Stati pi\u00f9 piccoli stante la necessit\u00e0 che venga adattato ai mutati tempi di oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p>La pandemia non ha frenato l\u2019attivit\u00e0 caritatevole dell\u2019Ordine di Malta che \u00e8 alla base della nostra azione. La prima preoccupazione che abbiamo avuto \u00e8 stata quella di mettere in sicurezza i nostri progetti nel mondo, proteggendo in primo luogo i nostri operatori ed i beneficiari. Si \u00e8 riusciti in questo modo ad evitare di interrompere la nostra azione umanitaria. Molti dei progetti sociosanitari svolti nei 120 paesi in cui opera l\u2019Ordine di Malta sono stati ampliati e\/o convertiti in programmi di prevenzione e cura dei malati di Covid. Sin dall\u2019inizio della pandemia lo scorso anno, i Gran Priorati, le Associazioni e i nostri corpi di volontariato e di soccorso in Italia, Germania, Francia, Austria, Ungheria, Irlanda e in molti altri paesi, si sono adoperati a sostenere i sistemi sanitari nazionali. Ospedali e reparti Covid sono stati aperti e molti degli ospedali esistenti gestiti dall\u2019Ordine di Malta sono stati messi in sicurezza ed in alcuni di questi sono stati aperti padiglioni per malati Covid. Programmi di assistenza e di consegna di beni di prima necessit\u00e0 per le persone in isolamento sono stati attivati, cos\u00ec come servizi di trasporto per pazienti e programmi di sostegno psicologico per malati e parenti di persone malate. Molte associazioni sono riuscite a continuare le visite domiciliari di routine, garantendo assistenza medica agli anziani, molto spesso isolati e costretti a vivere in solitudine questa fase cos\u00ec complessa. Per le nostre strutture che ospitano anziani \u2013 penso alle oltre 70 case di residenza in Inghilterra, per esempio, e alle numerose strutture in Germania \u2013 \u00e8 stato un lavoro particolarmente delicato in cui si \u00e8 reso necessario interrompere le visite dei parenti e amici, implementare stringenti misure di sicurezza per proteggere la salute dei residenti, garantendo al contempo la possibilit\u00e0 di contatto umano attraverso mezzi tecnologici. Questo ha comportato un ripensamento delle attivit\u00e0 quotidiane, un investimento sulla formazione del personale, e l\u2019introduzione di nuovi strumenti.<\/p>\n<p>In molti paesi dell\u2019Asia e dell\u2019Africa, sono state realizzate campagne di sensibilizzazione e sono stati migliorati i servizi di igiene e le infrastrutture per accedere all\u2019acqua corrente. \u00c8 il caso di molti dei nostri progetti in\u202fMyanmar, Tailandia, e Cambogia\u202fdove attivit\u00e0 di prevenzione Covid\u201319, tra cui campagne di informazione, distribuzione di articoli per l\u2019igiene, punti per il lavaggio delle mani e test, si sono sommati ai programmi che l\u2019Ordine svolge in questi paesi da molti anni, per esempio nella lotta contro il <strong>morbo di Hansen<\/strong> e altre malattie dimenticate. In Africa, nella\u202fRepubblica Democratica del Congo,\u202f<strong>materiale sanitario<\/strong> acquistato per la risposta al virus Ebola \u00e8 stato riallocato per pazienti Covid\u201319. Nel\u202fSud Sudan, si sono realizzati progetti per incoraggiare la prevenzione.<\/p>\n<p>Molti di questi programmi sono stati realizzati grazie al lavoro delle nostre missioni diplomatiche nei paesi di accreditamento.<\/p>\n<p>I vaccini contro il Covid\u201319 rappresentano la concreta speranza di tornare ad una vita normale. Occorre per\u00f2 che i vaccini possano essere distribuiti in tempi solleciti in tutto il mondo e senza competizioni commerciali su scala mondiale nello spirito dell\u2019accorata esortazione di Papa Francesco nella sua ultima Lettera Enciclica \u2018Fratelli Tutti\u2019 perch\u00e9 \u201cnessuno sia lasciato indietro\u201d. Come ha ribadito il Gran Cancelliere Albrecht Boeselager nel suo intervento all\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite a settembre \u201cL\u2019Ordine di Malta condivide e sostiene con forza le parole di Papa Francesco e l\u2019appello lanciato lo scorso marzo dal presidente tedesco Steinmeier e da altri quattro Capi di Stato. Noi crediamo che una distribuzione equa, ampia e rapida del vaccino nel mondo sia non solo etica, ma essenziale dal punto di vista scientifico per contenere le possibili nuove ondate della pandemia\u201d.<\/p>\n<p>Sul piano diplomatico e scientifico, l\u2019Ordine di Malta ha contribuito a promuovere una migliore conoscenza del virus, delle misure di contenimento e delle terapie. Il progetto \u201c<strong>Doctor to Doctor<\/strong>\u201d, una piattaforma virtuale che abbiamo ideato in marzo, consiste in una rete di esperti legati all\u2019Ordine nel campo dell\u2019epidemiologia e della virologia. Questi incontrano periodicamente online medici ed autorit\u00e0 politiche e sanitarie nei Paesi del Medio Oriente, in Africa, nel Centro e nel Sud America, per discutere le migliori pratiche e gli ultimi progressi della ricerca medica. Finora abbiamo tenuto pi\u00f9 di una dozzina di incontri, l\u2019ultimo dei quali \u00e8 stato con Gaza, dove la situazione \u00e8 drammatica: un terzo della popolazione risulta attualmente positiva e le infrastrutture sanitarie sono del tutto insufficienti. A questi incontri partecipano regolarmente alcuni dei nostri ambasciatori dei paesi in cui siamo presenti, come la Palestina, la Giordania e il Libano. A loro, cos\u00ec come ai tanti medici e scienziati che dedicano tempo e risorse all\u2019iniziativa, va il mio sentito ringraziamento. Come ha recentemente ricordato il nostro Grande Ospedaliere, Dominique de La Rochefoucauld\u2013Montbel nel suo intervento alla Sessione Speciale dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a fronte di questa minaccia sanitaria globale: \u201cle organizzazioni internazionali e intergovernative, di pari passo con la societ\u00e0 civile, hanno il dovere di favorire il dialogo e di promuovere lo scambio di informazioni sui risultati raggiunti\u201d.<\/p>\n<p>Il numero di persone che nel mondo soffre la fame \u00e8 aumentato proprio a causa della pandemia che ha colpito duramente l\u2019economia informale di tanti Paesi emergenti e ha messo in ginocchio quei Paesi che vivevano di turismo. La pandemia ha penalizzato tutti i Paesi ma in particolare quelli che non possono ricorrere al debito per sostenere l\u2019occupazione e l\u2019economia. \u00c8 evidente che la nostra azione umanitaria \u00e8 pi\u00f9 necessaria che mai. Proprio per arginare questo fenomeno, l\u2019Ordine di Malta ha nominato lo scorso anno un <strong>Inviato Speciale per le nuove forme di esclusione<\/strong>, con il compito di analizzare le nuove cause all\u2019origine di disabilit\u00e0, emarginazione, solitudine, malattie rare.<\/p>\n<p>Malgrado le grandi limitazioni imposte dalla pandemia, le nostre strutture nazionali sono riuscite a proseguire le loro attivit\u00e0 di distribuzione di pasti alle persone incapienti, fornendo consegne a domicilio di derrate alimentari e beni di prima necessit\u00e0, penso per esempio ai progetti \u201cMeals on wheels\u201d in Lituania e Ungheria. Anche oltre oceano sono stati attivati programmi per la distribuzione di prodotti alimentari non deperibili ai residenti dei quartieri emarginati delle citt\u00e0 della\u202fRepubblica Dominicana, nei villaggi emarginati in Per\u00f9, in Uruguay e Porto Rico. In Australia e negli Stati Uniti sono state rafforzate tutte le attivit\u00e0 che prevedono sostegno alle persone pi\u00f9 povere e distribuzione di beni primari e prodotti igienici.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>A questo quadro cos\u00ec complesso e delicato, si aggiungono i conflitti perduranti in molte aree del mondo. Dalla travagliata regione del corno e del centro Africa con la crisi nel Tigr\u00e8 in Etiopia, agli scontri nella Repubblica Democratica del Congo; e poi nel grande Medioriente a partire dallo Yemen, dove non accenna a diminuire la gravissima crisi umanitaria in corso da anni, e la Siria dove dieci anni di guerra hanno distrutto una terra ricca di storia e cultura lacerando un tessuto millenario di convivenza pacifica e di dialogo tra religioni diverse. Non possiamo poi dimenticare gli irrisolti conflitti e le tensioni in corso nella regione del Caucaso, in particolare nel Nagorno Karabakh, che ha recentemente subito azioni militari che hanno provocato morte e distruzione, ed in Georgia. Mi preme, anche in questo caso, lanciare un accorato appello al pieno rispetto dei diritti umani.<\/p>\n<p>Al <strong>Medio Oriente<\/strong> ed alla Terra Santa abbiamo dedicato l\u2019anno scorso, una conferenza alla quale hanno partecipato i nostri rappresentanti diplomatici nonch\u00e9 molti dei nostri operatori a capo dei nostri progetti nella regione. Ci preoccupa l\u2019esodo dei cristiani, non solo perch\u00e9 si tratta della culla del cristianesimo, ma soprattutto perch\u00e9 i cristiani si sono dimostrati essere importante fattore di dialogo tra le differenti confessioni religiose della regione. Il Santo Padre in marzo si recher\u00e0 in Iraq dove l\u2019emorragia cristiana \u00e8 aumentata ulteriormente dopo le violenze subite negli ultimi anni.<\/p>\n<p>Proprio in Iraq, dal 2014, nelle regioni del Kurdistan e dell\u2019Iraq centrale, la nostra agenzia umanitaria internazionale, il Malteser International, lavora per fornire assistenza medica alla popolazione locale e agli sfollati. Particolare attenzione viene data all\u2019assistenza medica e psicosociale delle persone traumatizzate da anni di violenze e persecuzioni. Sosteniamo inoltre programmi di sicurezza alimentare e corsi di formazione sulla produzione agricola e siamo sempre pi\u00f9 coinvolti nella ricostruzione delle abitazioni e delle infrastrutture della regione.<\/p>\n<p>Anche in Libano la nostra azione continua con una presenza sempre pi\u00f9 incisiva. La nostra associazione, con la sua rete di centri di assistenza e cliniche mobili, cura chiunque sia nel bisogno, indipendentemente dalla confessione religiosa prevenendo quindi sul nascere eventuali tensioni interetniche. Sappiamo che il Libano si \u00e8 trovato ad affrontare uno dei periodi pi\u00f9 tragici della sua storia recente, con una gravissima crisi economica e sociale, aggravata dalla pandemia e culminata lo scorso agosto con la devastante esplosione che ha colpito Beirut. \u00c8 con profonda riconoscenza che voglio ricordare il preziosissimo contributo della nostra associazione e dei suoi membri e volontari, impegnati ogni giorno in ogni parte del paese. Recentemente l\u2019Ordine di Malta ha anche avviato dei programmi nel settore agricolo per sostenere le piccole imprese locali.<\/p>\n<p>Mi preme anche sottolineare il notevole impegno dei nostri medici dell\u2019Ospedale della Santa Famiglia a Betlemme. Dal 1990 ad oggi quasi 90mila bambini sono venuti alla luce nella nostra struttura, che anche durante tutti i lockdown imposti nella regione, ha continuato a garantire cure mediche alle donne in gravidanza e ai neonati ricoverati in terapia intensiva. La Santa Famiglia \u00e8 l\u2019unico ospedale della regione in grado di curare bambini prematuri o con gravi malattie congenite grazie ad una moderna unit\u00e0 di terapia intensiva neonatale. Anche le cliniche mobili dell\u2019ospedale svolgono una funzione essenziale, visitando regolarmente le zone desertiche vicine a Betlemme. Negli ultimi mesi, l\u2019area servita si \u00e8 ulteriormente ampliata su richiesta del ministero della salute palestinese.<\/p>\n<p>Proteggere i diritti delle minoranze resta un imperativo in un\u2019epoca in cui il rischio di un ritorno alla logica del potere, del nazionalismo e del populismo a scapito della logica del dialogo \u00e8 crescente. Noi uomini di pace, siamo chiamati a far sentire la nostra voce per garantire i diritti di tutti e di tutte le minoranze, il rispetto della dignit\u00e0 umana, la cooperazione internazionale e la solidariet\u00e0. Ed \u00e8 proprio questo lo spirito con cui Malteser International sviluppa i suoi progetti in Bangladesh a tutela della minoranza Rohingya, da anni soggetta a discriminazioni e persecuzioni. La sua azione si concentra sui settori della salute madre-bambino, dell\u2019igiene, della nutrizione e del sostegno psicosociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Come sapete, l\u2019Ordine di Malta presta molta attenzione all\u2019emergenza ambientale. Gli eventi di cronaca degli ultimi mesi, con i continui incendi in Australia, gli uragani Eta e Iota che alla fine dell\u2019anno scorso hanno devastato l\u2019America Centrale ed in particolare Guatemala, Honduras, Nicaragua e Costa Rica, sono noti a tutti. L\u2019innalzamento del livello delle acque dei mari rischia di far scomparire isole e Stati interi. Il degrado ambientale \u00e8 un danno per la salute, minaccia il sostentamento delle persone, peggiora la qualit\u00e0 della vita. Popolazioni intere sono costrette a lasciare le loro terre, non solo a causa di conflitti, ma anche per via di condizioni metereologiche che rendono la vita estremamente difficile se non impossibile. Consapevoli che, come ha ammonito Papa Francesco nell\u2019Enciclica \u201cLaudato s\u00ec\u201d i cambiamenti climatici sono un problema globale con gravi implicazioni ambientali, sociali, economiche, distributive e politiche, sono diversi i progetti che l\u2019Ordine di Malta sostiene in quest\u2019ottica. Cito il caso dell\u2019Uganda, dove nel nord del paese l\u2019agenzia di soccorso internazionale dell\u2019Ordine di Malta ha promosso costruzioni a emissioni zero attraverso la produzione di pannelli di alta qualit\u00e0 ricavati dalla paglia di riso, ovvero un prodotto di scarto. In questo modo, oltre ad aver implementato misure di tutela ambientale, sono stati creati nuovi posti di lavoro per i rifugiati sud sudanesi e la comunit\u00e0 locale. Anche in India il Malteser International ha attuato un progetto volto a migliorare la sicurezza alimentare e a rafforzare la resilienza delle comunit\u00e0 svantaggiate contro la siccit\u00e0 del Deserto del Thar, nel Rajasthan, che ha favorito una significativa riduzione dei tassi migratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>In questi giorni, cos\u00ec profondamente segnati dalla crisi causata dalla pandemia, il mio pensiero va all\u2019emergenza migratoria nei <strong>Balcani<\/strong>. Dopo l\u2019enorme incendio che ha devastato nei giorni scorsi il campo profughi temporaneo di Lipa, nel nord-ovest della Bosnia, una tragedia si sta consumando sulla rotta balcanica. Migliaia di persone sono ammassate in campi profughi improvvisati, sovraffollati e inadeguati. Mancano i servizi essenziali e le condizioni igieniche sono pessime. Molti migranti sono costretti a vivere al freddo con temperature ormai sotto lo zero. In fuga dalla guerra e dalla povert\u00e0, queste persone provenienti da Afghanistan, Pakistan, Iraq, Siria \u2013 dirette verso il Nord Europa \u2013 sono ora in una sorta di \u201climbo\u201d, senza assistenza umanitaria, vittime di quelle politiche di respingimento che negli ultimi anni hanno creato solo disastri.<\/p>\n<p>Non \u00e8 accettabile che queste povere persone siano sfruttate e maltrattate al fine di scoraggiare l\u2019emigrazione di altre persone.<\/p>\n<p>L\u2019Ordine di Malta ribadisce con forza la necessit\u00e0 di sviluppare una strategia di accoglienza che si concentri sul rispetto della dignit\u00e0 e dei diritti umani. Crediamo che una posizione collettiva e un\u2019iniziativa istituzionale immediata siano necessarie per salvare queste persone e per definire regole comuni per i paesi europei che devono gestire i flussi migratori. Lo diciamo da anni: la migrazione \u00e8 un fenomeno globale che richiede un approccio coordinato e transnazionale.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, l\u2019azione del Sovrano Ordine di Malta si \u00e8 concentrata molto sull\u2019assistenza ai migranti nei Paesi di origine, transito e destinazione e nella lotta al traffico di esseri umani. Un fenomeno odioso, quest\u2019ultimo, in cui \u00e8 pesantemente coinvolta la criminalit\u00e0 internazionale. Il tema delle migrazioni \u00e8 inoltre strettamente legato al fenomeno criminale della moderna schiavit\u00f9 di cui maggiormente colpite sono le regioni pi\u00f9 povere dell\u2019Africa, dell\u2019Europa Orientale, dell\u2019America Latina e del Sud Est asiatico. La crisi scaturita dalla pandemia ha ulteriormente aggravato la situazione:\u202fle limitazioni degli spostamenti, la chiusura dei confini e la riduzione dei servizi pubblici e sociali, sono tutti fattori che stanno aumentando la vulnerabilit\u00e0 delle persone vittime dei trafficanti di esseri umani, esponendole a tutte le forme di tratta come il lavoro forzato, matrimoni forzati, maternit\u00e0 forzata, vendita di bambini, prostituzione, costrizione al crimine, espianto forzato di organi.\u202fDa diversi anni l\u2019Ordine di Malta lavora su questo fronte con due <strong>Ambasciatori at large<\/strong> \u2013 a Ginevra e a Lagos \u2013 impegnati nel sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sul tema della tratta degli esseri umani e nel contrastare questo inumano fenomeno.<\/p>\n<p>Le migrazioni restano uno dei grandi temi di interesse dell\u2019Ordine di Malta sia sul piano diplomatico che su quello delle operazioni di salvataggio in mare, dell\u2019assistenza, dell\u2019integrazione dei rifugiati e dei migranti. Migliaia di migranti nel mondo muoiono ogni anno durante il loro viaggio, molti di essi annegati nel Mediterraneo. Di conseguenza, la gestione e il coordinamento dei grandi flussi migratori sono urgenti. Al riguardo, il Gran Cancelliere ha recentemente firmato con il Ministro dei Trasporti italiano un accordo che rinnova la presenza di team di medici del Corpo italiano di soccorso dell\u2019Ordine, sulle navi della Guardia Costiera italiana nell\u2019attivit\u00e0 di prima assistenza agli emigranti salvati in mare. Un\u2019attivit\u00e0 che va ad ampliare la collaborazione bilaterale per la salvaguardia delle vite umane in mare e rafforza ulteriormente l\u2019accordo internazionale del 1991 tra la Repubblica italiana e il Sovrano Ordine di Malta in materia di assistenza in caso di gravi emergenze determinate da eventi naturali o dovute ad attivit\u00e0 dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Il 2020 \u00e8 stato peraltro un anno importante per il nostro <strong>Corpo Italiano di Soccorso (CISOM)<\/strong> che ha compiuto 50 anni di attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Naturalmente l\u2019attivit\u00e0 diplomatica bilaterale dello scorso anno ha subito gli effetti della pandemia ma ci sono molti momenti significativi che meritano di essere qui ricordati: la visita ufficiale lo scorso gennaio del Gran Maestro Fra\u2019 Giacomo Dalla Torre in Benin dove Ordre de Malte France gestisce l\u2019ospedale regionale di Djougou; la visita dei Presidenti della Repubblica di Malta e di Ungheria nel mese di febbraio, l\u2019allacciamento delle relazioni diplomatiche con l\u2019Estonia in marzo, la ratifica degli Accordi di cooperazione con Armenia, Panama e Ucraina, la nomina in dicembre dell\u2019osservatore permanente dell\u2019Ordine presso il Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali (ICCROM) con sede a Roma.<\/p>\n<p>Un esempio significativo di diplomazia multilaterale in cui siamo impegnati riguarda la libert\u00e0 di religione. L\u2019Ordine \u00e8 stato invitato a far parte come osservatore dell\u2019\u201cInternational Religious Freedom and Belief Alliance\u201d (IRFBA): un gruppo di oltre 30 Paesi costituito nel febbraio scorso dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ed impegnato sul tema della libert\u00e0 di religione nel mondo. Il 17 novembre il Gran Cancelliere ha partecipato alla ministeriale on line dell\u2019organizzazione e ha ribadito l\u2019impegno dell\u2019Ordine a promuovere la libert\u00e0 di religione e a facilitare il dialogo e la comprensione tra le religioni.<\/p>\n<p>La presentazione del documento \u201c<strong>Religions in action<\/strong>\u201d, sul quale abbiamo lavorato a lungo insieme ad un selezionato gruppo di esperti religiosi, cristiani e musulmani, \u00e8 stata rinviata al 2021 a causa della pandemia. Questo documento contiene principi e linee guida sul ruolo che le comunit\u00e0 e le istituzioni religiose possono svolgere per contribuire a risolvere le situazioni di crisi, mitigarne gli effetti sulle popolazioni interessate e migliorare l\u2019erogazione e la distribuzione degli aiuti umanitari.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Eccellenze, cari Ambasciatori, l\u2019elezione a Luogotenente di Gran Maestro \u00e8 stata per me inaspettata. Ho accettato l\u2019elezione dello scorso 8 novembre con spirito di servizio, promettendo di dedicare tutto me stesso a questo alto incarico, conscio delle responsabilit\u00e0 che questa carica comporta anche se dalla durata limitata ad un anno. Come ho avuto modo di dire nel mio discorso subito dopo l\u2019elezione, al centro del mio impegno vi \u00e8 la riforma della Carta costituzionale e del Codice.<\/p>\n<p>Il mio obiettivo \u00e8 di convocare un Capitolo Generale straordinario, che avr\u00e0 il compito di approvare la riforma, entro la fine del mio mandato. Al cuore delle modifiche vi \u00e8 il Primo Ceto dei membri dell\u2019Ordine e la necessit\u00e0 di aggiornare le regole che governano la vita dei religiosi dell\u2019Ordine all\u2019ultima revisione del Codice di Diritto Canonico che risale al 1983.<\/p>\n<p>Altri aspetti importanti che verranno aggiornati dalla riforma sono la revisione dei requisiti per l\u2019eleggibilit\u00e0 del Gran Maestro e il miglioramento nelle strutture governative e regionali dell\u2019Ordine.<\/p>\n<p>Per concludere, desidero ricordare la figura del fondatore del nostro Ordine, il Beato Fra\u2019 Gerardo, che nel XI secolo a Gerusalemme fond\u00f2 il primo ospedale per i pellegrini che giungevano in Terrasanta, ma che offriva cure agli abitanti di ogni altra fede, fatto questo straordinario per l\u2019epoca. Nel 2020 l\u2019Ordine di Malta in tutto il mondo ne ha celebrato la ricorrenza dei nove secoli dalla morte. Vi assicuro che il suo insegnamento e il suo esempio sono pi\u00f9 vivi che mai nei membri dell\u2019Ordine di Malta.<\/p>\n<p>Nel ringraziare gli Ambasciatori accreditati presso il Sovrano Ordine di Malta per il prezioso contributo dato ogni giorno nella promozione dei valori condivisi della pace, umanit\u00e0 e aiuto alle persone nel bisogno, auguro con tutto il cuore che il 2021 porti a tutti noi e al mondo interno nuove speranze di pace e un futuro pi\u00f9 luminoso.<\/p>\n","news_gallery":"yes","news_gallery_elements":[{"id":41464,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/NICU80571.jpeg"},{"id":41469,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/NICU8066.jpeg"},{"id":41459,"url":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/NICU8048.jpeg"}],"news_excerpt":"a causa della pandemia che ha investito tutto il mondo, la tradizionale udienza con il corpo diplomatico quest\u2019anno non ha potuto avere luogo. Di questo sono molto dispiaciuto. Sarebbe stata la prima occasione per\u00a0incontrarvi\u00a0personalmente.","hidden_news":"no","evidence":"no","focus_on":"no","breaking":"no","sub_title":"Palazzo Magistrale, 21 gennaio 2021"},"news_categories":[{"id":138,"name":"Attivit\u00e0 Diplomatiche","slug":"attivita-diplomatiche","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/attivita-diplomatiche\/"},{"id":137,"name":"Notizie","slug":"notizie","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/"},{"id":156,"name":"Notizie Luogotenente di Gran Maestro","slug":"notizie-luogotenente-di-gran-maestro","description":"","link":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/categorie-notizia\/notizie\/notizie-luogotenente-di-gran-maestro\/"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/48162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/notizie\/48162\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orderofmalta.int\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}