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Abruzzo: il Gran Maestro torna dai terremotati

Abruzzo: il Gran Maestro torna dai terremotati
23/06/2009

Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine assiste 600 sfollati in due tendopoli

Lo scorso 20 giugno il Gran Maestro dell’Ordine di Malta Fra’ Matthew Festing ha nuovamente trascorso la giornata con i terremotati ospitati nelle due tendopoli di S. Felice d’Ocre e di Poggio di Roio allestite dal Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM) nei pressi dell’Aquila, nella seconda visita dopo quella del 23 aprile. Dopo l’incontro con il capo della Protezione civile Guido Bertolaso al Centro di Coordinamento, ha visitato alcune chiese danneggiate nel centro storico dell’Aquila accompagnato dal prefetto Francesco Paolo Tronca, capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco.

Arrivato per le 11,30 a San Felice d’Ocre, dove attualmente vivono 220 terremotati, il Gran Maestro ha incontrato gli sfollati e verificato le operazioni di assistenza umanitaria approntate dai volontari dell’Ordine attualmente in servizio sotto il coordinamento della Protezione civile italiana. Dopo il pranzo con gli ospiti del campo, Fra’ Matthew Festing si è spostato a Poggio di Roio, dove attualmente risiedono 370 sfollati dei 700 iniziali. Dopo una ricognizione della tendopoli, alle 16 ha partecipato alla Messa: proprio nel campo è stata tratta in salvo l’antica statua lignea della Madonna di Poggio di Roio, benedetta dal papa Benedetto XVI nella visita di fine aprile. Il Gran Maestro è rientrato a Roma in serata.

Su incarico della Protezione civile, il CISOM rimarrà responsabile della gestione dei due campi per tutta la durata dello stato di emergenza.

Proprio il 20 giugno è iniziata nel campo di Poggio di Roio la collaborazione di due squadre del Malteser Hilfdienst e del Malteser Hospitaldienst, i Corpi di soccorso dell’Ordine di Malta in Germania e in Austria. Tale aiuto, che rafforzerà la cooperazione tra i Corpi di Soccorso dell’Ordine in Europa, è cominciato con alcuni volontari in turno per dieci giorni che affiancheranno gli italiani in servizio.

Il primo intervento

Fin dalle prime ore del mattino del 6 aprile, 67 volontari fra medici, infermieri e soccorritori specializzati del Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta erano accorsi sui luoghi del sisma. Con il ripristino delle strutture locali di assistenza sanitaria, i due presidi medici avanzati allestiti nei campi e che hanno svolto nei primissimi giorni più di 150 interventi sono stati ora sostituiti da postazioni di Pronto soccorso con ambulanze a disposizione.