Sovrano Militare Ordine
Ospedaliero di San Giovanni di
Gerusalemme di Rodi e di Malta

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Lettera dell’Arcivescovo Giovanni Angelo Becciu ai membri dell’Ordine

Lettera dell’Arcivescovo Giovanni Angelo Becciu ai membri dell’Ordine
17/02/2017

Dal Vaticano, 15 febbraio 2017

Cari Fratelli e Sorelle,

a distanza di pochi giorni dalla mia nomina a Delegato speciale del Santo Padre presso il vostro Ordine, desidero rivolgere a ciascuno di voi una cordiale parola di saluto. Mi preme, in primo luogo, portare la benedizione del Papa e l’assicurazione che Egli ha a cuore il bene dell’Ordine, la sua pace, il suo rinnovamento spirituale e che, per questo, prega intensamente.

Dal giorno in cui il Santo Padre mi ha conferito l’incarico ho cercato di esservi vicino con la preghiera e con una conoscenza più approfondita della vostra storia e della vostra attuale presenza nel mondo. Non si può non rimanere positivamente impressionati di fronte alla vostra testimonianza di carità che è brillata nello scorrere del tempo sin dalla vostra fondazione.

È noto che, nel corso dei secoli, il Sovrano Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta ha svolto un inestimabile lavoro nella sua missione ospedaliera, nelle sue numerosissime attività umanitarie, nel suo ammirevole aiuto ai rifugiati e ai migranti, nei suoi interventi tempestivi dopo le catastrofi naturali, nell’efficace prevenzione della diffusione delle epidemie, nell’assistenza sociale improntata alla protezione dei più deboli. Le multiformi dimensioni, che ne hanno caratterizzato e ne caratterizzano la sua missione in difesa della dignità umana, rappresentano il più grande patrimonio dell’Ordine melitense, patrimonio che va tutelato e sviluppato.

Di fronte a tanto vostro ben operare trova puntuale applicazione l’espressione della Carta Costituzionale dell’Ordine che così ne riassume il fine: «Promuovere la gloria di Dio mediante la santificazione dei Membri, il servizio alla Fede e al Santo Padre e l’aiuto al prossimo».

Sono convinto che “il dare e promuovere gloria a Dio” debba essere la stella polare del nostro agire e l’unica giustificazione dell’essere membri dell’Ordine di Malta. Ciascuno è pertanto invitato, qualunque sia il suo grado di appartenenza all’Ordine, a mettere Dio al primo posto nella vita personale e sociale. Da tale primato derivano gli atteggiamenti che più ci possono giovare: la conversione sincera del nostro cuore; l’impegno a chiederci se ogni nostra azione è orientata a rendere gloria a Dio; l’esame di coscienza personale e comunitario per verificare se siamo capaci di posporre gli interessi personali o di gruppo, affinché prevalga il bene superiore dell’Ordine.

Il mio impegno, che si svolge in stretta collaborazione con S.E. il Ven. Balì Ludwig Hoffmann von Rumerstein, Luogotenente Interinale, desidera avvalersi della cooperazione di tutti ed è finalizzato, come mi chiede il Santo Padre, alla promozione della concordia tra le componenti religiose, clericali e laicali dell’Ordine.

Mi prefiggo, pertanto, come obiettivo primario, di instaurare un dialogo costruttivo fra tutti i membri affinché possano emergere i problemi da risolvere e si possano individuare le soluzioni per far fronte alla presente situazione in un clima di serenità e di fattiva collaborazione.

A tale scopo, non mancherò di valutare con l’Ecc.mo Luogotenente le opportune iniziative da intraprendere e di cui sarà mia premura rendervi partecipi.

Nel comunicarvi questi miei sentimenti e propositi, vi ringrazio per il vostro sostegno nella preghiera e invito tutti a rafforzare il reciproco e concorde affidamento al Signore, per intercessione della Vergine Maria e del Beato Gerardo, vostro fondatore.

Angelo Becciu
Delegato speciale

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