Un team di dieci medici e volontari dell’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta, Malteser International, è impegnato al Cairo nell’assistenza a bambini e adulti feriti, evacuati dalla Striscia di Gaza a causa del conflitto in corso.
L’iniziativa è rivolta ai pazienti le cui lesioni o malattie richiedono interventi chirurgici e cure specialistiche non accessibili nelle attuali condizioni della Striscia. Presso l’Ospedale italiano Umberto I al Cairo, Malteser International opera con un’équipe di medici, psicologi e infermieri, in collaborazione con il Centre for Reconstructive Surgery in Armed Conflicts e la Worldwide Surgical Missions, che ha messo a disposizione le professionalità di tre specialisti, tra cui un neurochirurgo.
Nei primi giorni della missione, il team medico ha valutato, in collaborazione con il personale ospedaliero locale, le condizioni di quattordici pazienti, individuando per ciascuno il percorso terapeutico più appropriato.
«Abbiamo già operato cinque pazienti. Alcune delle persone che abbiamo assistito qui hanno vissuto esperienze estremamente traumatiche: c’è chi è rimasto sepolto sotto le macerie per ore e chi ha perso i propri cari. Il nostro team ha effettuato visite mediche, eseguito interventi chirurgici quando necessario e offerto sostegno psicologico, con l’obiettivo non solo di curare le ferite, ma anche di restituire a queste persone un senso di dignità, sicurezza e speranza”, ha affermato il dott. Edo Lihic, capo missione di Malteser International al Cairo.
Accanto all’assistenza sanitaria, Malteser International offrirà un corso di primo soccorso psicologico (PFA) rivolto agli operatori palestinesi, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il corso è pensato per rafforzare le competenze degli operatori nel fornire un primo sostegno psicosociale alle persone che affrontano situazioni di forte stress e crisi.
La missione medica di Malteser International al Cairo proseguirà fino al 25 ottobre.





