Il Sovrano Militare Ordine di Malta precisa che le notizie diffuse da alcune fonti, relative al decesso in ospedale del cittadino ucraino, citato come “diplomatico dell’Ordine di Malta di 66 anni” o come “Ambasciatore dell’Ordine di Malta a Kyiv”, sono prive di fondamento.
L’Ambasciatore dell’Ordine di Malta a Kyiv, Antonio Gazzanti Pugliese di Cotrone, e il personale dell’Ambasciata non sono stati colpiti nel corso di bombardamenti o altre operazioni militari. Stanno tutti bene e l’Ambasciata continua a operare come di consueto.
Non vi è alcun legame o relazione di sorta tra l’Ordine di Malta (o qualsiasi sua entità operante in Ucraina) e la persona coinvolta che, secondo quanto riferito, sarebbe deceduta a seguito delle ferite riportate in un attacco missilistico russo contro un campo di addestramento militare nella regione di Kyiv, nel pomeriggio del 24 luglio.
Si ritiene opportuno sottolineare che da febbraio 2022 l’Ordine si è attivato con lo sforzo congiunto di tutte le sue Associazioni, Corpi di soccorso e circa 1.000 volontari (sia stranieri che ucraini) per garantire assistenza medica, sociale e psicologica, nonché rifugi sicuri agli sfollati in Ucraina e nei Paesi limitrofi, dando supporto a circa 4 milioni di persone in 70 località. L’Ordine ha contribuito all’apertura di una clinica di protesi a Lviv per aiutare le vittime delle esplosioni di mine e oggi opera soprattutto nel campo della riabilitazione fisica post-trauma e dell’assistenza psicologica ai minori e ai più vulnerabili. Sono stati effettuati oltre 60.000 consulti psicologici tra adulti e minori, sia tra gli sfollati interni che tra i rifugiati nei paesi limitrofi.
Il personale e i volontari dell’Ordine di Malta in Ucraina agiscono in condizioni di estrema difficoltà e rischio e affrontano da anni tale situazione con grande coraggio, determinazione e professionalità, con l’unica finalità di servire i più deboli e vulnerabili, secondo la tradizionale missione e vocazione umanitaria dell’Ordine.
Per questo motivo, è importante che le informazioni riguardanti l’Ordine di Malta siano riportate con accuratezza, nel rispetto sia dei fatti sia del lavoro quotidianamente svolto dal personale e dai volontari impegnati nell’assistenza alle popolazioni colpite dal conflitto.





