A un mese dal devastante doppio terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 che il 24 giugno ha colpito il Venezuela, provocando migliaia di vittime e una delle più gravi emergenze umanitarie degli ultimi anni nel Paese, la rete internazionale dell’Ordine di Malta continua a garantire assistenza sanitaria, supporto logistico e aiuti umanitari alle popolazioni colpite.
Il bilancio del sisma continua purtroppo ad aggravarsi: le vittime hanno superato quota 5.300, oltre 16.700 persone sono rimaste ferite e decine di migliaia di famiglie hanno perso la propria abitazione. Nello Stato di La Guaira e nelle aree circostanti, ancora oggi interessate da continue scosse di assestamento, la popolazione vive in condizioni estremamente difficili, mentre proseguono le operazioni di soccorso e la graduale fase di recovery.
Fin dalle prime ore dell’emergenza, l’Associazione Venezuelana dell’Ordine di Malta (AVOM) ha assunto il coordinamento operativo degli interventi dell’Ordine sul territorio, lavorando in stretta collaborazione con Malteser International, agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta, e la sua divisione americana Malteser International Americas, il CISOM, Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, e numerose Associazioni nazionali che hanno contribuito con personale, raccolte fondi e forniture umanitarie.
A un mese dal sisma, l’intervento dell’Ordine di Malta, con il coordinamento centrale del Gran Magistero, ha raggiunto complessivamente oltre 28.000 persone attraverso assistenza sanitaria, distribuzione di beni essenziali, sostegno alimentare e servizi di ricongiungimento familiare. In particolare, oltre 15.300 persone hanno ricevuto beni di prima necessità. Sul fronte sanitario, il posto medico di Caraballeda e le cliniche mobili hanno garantito 5.351 prestazioni sanitarie, tra visite mediche, consultazioni e vaccinazioni, assicurando assistenza sia ai feriti sia ai pazienti affetti da patologie croniche che, a causa del terremoto, hanno perso l’accesso ai servizi sanitari ordinari.
Parallelamente sono stati distribuiti 5.453 pasti, mentre il personale e i volontari dell’AVOM hanno supportato oltre 7.800 persone nella registrazione e nell’utilizzo della piattaforma digitale governativa per la ricerca dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie del Paese, consentendo il ricongiungimento di 65 famiglie con i propri cari.
L’intervento sanitario continua a essere rafforzato grazie a Malteser International che fin dalle prime fasi dell’emergenza ha stanziato 250.000 euro per sostenere le operazioni di soccorso e ha avviato una campagna internazionale di raccolta fondi. Due esperti di Malteser International fanno inoltre parte della Joint Emergency Medical Team (EMT) Mission, il team medico certificato guidato da Johanniter-Unfall-Hilfe che opera nelle aree colpite dal sisma con medici, infermieri e specialisti, fornendo assistenza sanitaria d’emergenza e supportando le unità mediche mobili dell’Ordine di Malta nelle comunità più vulnerabili.
Contestualmente, il CISOM ha incrementato la propria presenza operativa con il dispiegamento di una seconda squadra impegnata nelle attività di coordinamento logistico e nel sostegno alle operazioni sul campo. Il personale specializzato è inoltre al lavoro per rafforzare la capacità di risposta sul territorio dell’Associazione Venezuelana, supportando la pianificazione delle attività sanitarie e logistiche, il coordinamento con gli attori umanitari internazionali e lo sviluppo di strumenti operativi condivisi. Un impegno che accompagna il progressivo passaggio dalla fase di emergenza immediata a quella di recupero e ricostruzione.
L’azione dell’Ordine di Malta prosegue attraverso un approccio integrato che unisce assistenza sanitaria, distribuzione di beni essenziali, sostegno alle famiglie e coordinamento internazionale. Mentre la risposta umanitaria entra in una nuova fase, resta prioritario garantire continuità alle cure, rafforzare i servizi sanitari locali e accompagnare le comunità venezuelane nel lungo percorso verso la ripresa.





