Ordre Souverain Militaire et
Hospitalier de Saint-Jean de Jérusalem de
Rhodes et de Malte

Timbre

01/12/2021

Santo Natale

Le Poste Magistrali celebrano il Santo Natale con una serie e un foglietto filatelici. Del dipinto di Lorenzo Lotto Adorazione dei pastori, l’emissione presenta in due dettagli la Vergine Maria e il Bambino Gesù.  La Vergine, orante, porta alla mano un anello, probabile allusione alla reliquia del Santo Anello conservato nel Duomo di Perugia

Il foglietto raffigura il Trittico dell’Adorazione di Magi del pittore fiammingo Joos van Cleve, splendido capolavoro conservato nella Chiesa di San Donato a Genova.

 

01/12/2021

Maestri della Pittura

Con l’uso del cartone preparatorio, che riportava a grandezza naturale il disegno e l’abbandono della sinopia, nel XVI e XVII secolo, particolarmente in area centro-italiana si diffuse l’affresco con supporti sempre più raffinati.  Sottoposti al consenso dei committenti, gli affreschi, opera di grandi artisti, impreziosirono palazzi e ville, quali il Palazzetto che lo Zuccari fece costruire al centro di Roma, il Casino Boncompagni Ludovisi con il celebre affresco dell’Aurora del Guercino.  A Parigi, negli appartamenti della Regina Anna d’Austria al Louvre, gli ambienti furono armonizzati dalle opere del Romanelli.

01/12/2021

Capolavori della letteratura

L’emissione filatelica presenta scene raffiguranti episodi dell’Odissea.
Attribuito a Omero, il poema narra il nostos di Odisseo, più noto con il nome latino di Ulisse, personaggio più famoso dell’epica greca. Complessa figura di eroe, simbolo dell’uomo che vuole superare i limiti della conoscenza, con coraggio e proverbiale astuzia, affronta il periglioso viaggio di ritorno nella sua terra e, giuntovi, riafferma il suo potere.

19/10/2021

Arte dell’oreficeria

L’icona dell’Arcangelo Michele stante, proveniente da una bottega costantinopolitana della fine dell’XI e gli inizi del XII secolo, è eseguita in argento sbalzato e dorato, cloisonné, smalti, lamine d’oro e pietre dure. L’Arcangelo, è incorniciato da sette placchette di smalto raffiguranti Cristo Pantocratore e Santi.
Tra il XV e il XVI secolo apparvero le prime acquasantiere domestiche, che successivamente si diffusero nelle cappelle private. Prodotte principalmente in ceramica, erano variamente decorate e recavano, nella parte da appendere alla parete, la raffigurazione di immagini sacre, talvolta ingemmate.
Nelle suppellettili, la creatività dei maestri dell’oreficeria produsse preziosi oggetti di elevato livello artistico spesso realizzati con la collaborazione di esperti nella lavorazione delle gemme e avori.

L’icona dell’Arcangelo Michele stante, proveniente da una bottega costantinopolitana della fine dell’XI e gli inizi del XII secolo, è eseguita in argento sbalzato e dorato, cloisonné, smalti, lamine d’oro e pietre dure. L’Arcangelo, è incorniciato da sette placchette di smalto raffiguranti Cristo Pantocratore e Santi.
Tra il XV e il XVI secolo apparvero le prime acquasantiere domestiche, che successivamente si diffusero nelle cappelle private. Prodotte principalmente in ceramica, erano variamente decorate e recavano, nella parte da appendere alla parete, la raffigurazione di immagini sacre, talvolta ingemmate.
Nelle suppellettili, la creatività dei maestri dell’oreficeria produsse preziosi oggetti di elevato livello artistico spesso realizzati con la collaborazione di esperti nella lavorazione delle gemme e avori.

19/10/2021

Costellazioni dello Zodiaco

Quasi nulla si conosce della vita di Andreas Cellarius. Nato intorno al 1596 a Neuhausen, vicino a Worms, nel 1613 si iscrisse all’Università di Heidelberg e trascorse la sua vita come maestro di scuola ad Amsterdam, l’Aia ed infine a Hoorn. Intorno al 1637 fu nominato rettore di una scuola latina a Hoorn, periodo in cui scrisse l’Atlas coelestis seu Harmonia macroscopica, atlante che raffigura in ventinove splendide tavole i moti dei corpi celesti, le costellazioni stellari dell’emisfero settentrionale, l’universo geocentrico di Tolomeo, l’eliocentrico di Copernico e la combinazione dei due di Tycho Brahe.

19/10/2021

Arti e mestieri nelle miniature

Numerose miniature di antichi Codici, con la raffigurazione di scene della vita quotidiana, offrono una valida testimonianza dell’attività lavorativa e degli ambienti dell’epoca. In una miniatura del Codice De Sphaera (XIV sec.), un cambiatore (una delle sette Arti Maggiori delle Corporazioni di Arti e Mestieri di Firenze), munito di scarsella, svolge la sua attività in un mercato. Domenico Lenzi, detto il Biadaiolo (XIV sec.) nel suo Specchio umano (Ms. Plut. 40. 12.) illustra l’attività del civaiolo, venditore di legumi secchi. Una miniatura databile intorno al 1530 mostra una Officina tipografica, innovatrice tecnica di stampa rapidamente diffusasi dalla fine del XIV secolo.

Numerose miniature di antichi Codici, con la raffigurazione di scene della vita quotidiana, offrono una valida testimonianza dell’attività lavorativa e degli ambienti dell’epoca. In una miniatura del Codice De Sphaera (XIV sec.), un cambiatore (una delle sette Arti Maggiori delle Corporazioni di Arti e Mestieri di Firenze), munito di scarsella, svolge la sua attività in un mercato. Domenico Lenzi, detto il Biadaiolo (XIV sec.) nel suo Specchio umano (Ms. Plut. 40. 12.) illustra l’attività del civaiolo, venditore di legumi secchi. Una miniatura databile intorno al 1530 mostra una Officina tipografica, innovatrice tecnica di stampa rapidamente diffusasi dalla fine del XIV secolo.

19/10/2021

Le Virtù Teologali

La Pala Baglioni venne commissionata a Raffaello da Atalanta Baglioni, aristocratica perugina, per la cappella di famiglia nella Chiesa di San Francesco al Prato a Perugia in memoria del figlio Grifonetto. L’opera, datata e firmata dall’artista (RAPHAEL URBINAS MDVII), oggi smembrata, recava negli scomparti della predella le raffigurazioni in tondi delle tre Virtù Teologali. Nella predella presumibilmente la Carità era posta al centro, la Speranza a sinistra e, a destra, la Fede. Affiancano ciascuna Virtù due putti alati che portano gli attributi iconografici di ciascuna di esse. Le tre tavole sono conservate nella Pinacoteca Vaticana (Musei Vaticani), Città del Vaticano.

La Pala Baglioni venne commissionata a Raffaello da Atalanta Baglioni, aristocratica perugina, per la cappella di famiglia nella Chiesa di San Francesco al Prato a Perugia in memoria del figlio Grifonetto. L’opera, datata e firmata dall’artista (RAPHAEL URBINAS MDVII), oggi smembrata, recava negli scomparti della predella le raffigurazioni in tondi delle tre Virtù Teologali. Nella predella presumibilmente la Carità era posta al centro, la Speranza a sinistra e, a destra, la Fede. Affiancano ciascuna Virtù due putti alati che portano gli attributi iconografici di ciascuna di esse. Le tre tavole sono conservate nella Pinacoteca Vaticana (Musei Vaticani), Città del Vaticano.

05/10/2021

La musica nella pittura

Le arti figurative, particolarmente la pittura, costituiscono una fondamentale testimonianza del percorso evolutivo nei secoli della musica e degli strumenti musicali che la producono. Dal Pannello della Pace dello Stendardo di Ur, risalente al 2500 a.C. ai nostri giorni, fonti iconografiche hanno rappresentato il ruolo sacrale e sociale della musica, fornendo al tempo stesso testimonianza degli usi e delle condizioni socio- culturali nei tempi.

05/10/2021

Arte della ceramica

La ceramica, la cui invenzione si suppone sia avvenuta nelle popolazioni sahariane e in Giappone sin dai tempi più remoti, si diffuse in tutto il mondo. L’introduzione del tornio consentì che questo materiale composto di vari elementi, reso duttile dall’acqua, venisse utilizzato per la produzione di oggetti artistici impreziositi dalla pittura e successivamente dalla verniciatura vetrosa. A seconda della lavorazione, esistono vari tipi di ceramica: a pasta compatta, il gres e la porcellana; a pasta porosa, la maiolica, la terracotta, la terraglia.