Sovrano Militare Ordine
Ospedaliero di San Giovanni di
Gerusalemme di Rodi e di Malta

Inaugurata nel Parlamento Serbo la mostra fotografica: “900 anni al servizio di poveri e malati”

28/06/2013

Presenti 350 ospiti, tra cui membri del Governo di Belgrado e diplomatici. La mostra rimarrà aperta fino al 30 giugno

E’ stata inaugurata a Belgrado, il 21 giugno scorso, la mostra fotografica “Ordine di Malta: 900 anni al servizio dei poveri e dei malati”. A fare da cornice alla suggestiva raccolta di immagini sulle attività e la storia dell’Ordine, le sale dell’Assemblea Nazionale, grazie alla disponibilità del suo presidente Nebojsa Stefanovic e all’impegno del Presidente del Gruppo parlamentare di Amicizia Serbia-Sovrano Ordine di Malta, Vladimir Marinkovic.

“Tutti mi dicevano essere una decisione sfrontata quella di chiedere gli spazi del Parlamento serbo” commenta ora con un sorriso l’Ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta in Serbia, Alberto di Luca. “Le probabilità di ricevere un via libera erano scarse, d’altra parte nessuno ci aveva mai provato” aggiunge di Luca, snocciolando poi una serie di informazioni a conferma del successo dell’evento. 350 gli ospiti nella sola serata inaugurale, organizzata in concomitanza con San Giovanni Battista, tra cui esponenti di governo, membri del Corpo Diplomatico accreditati a Belgrado, rappresentanti del mondo accademico, artistico, giornalisti. “L’impatto è stato molto forte” spiega ancora Alberto di Luca sottolineando come due dati in particolare abbiano colpito i visitatori della mostra: la presenza dell’Ordine di Malta in 120 paesi del mondo e la rete capillare di volontari, composta da 80mila persone.

Oltre alla distribuzione di pasti e di attrezzature mediche, l’Ambasciata serba raccoglie fondi per finanziare delle strutture per ospitare le famiglie con bambini malati di tumore, in cura presso il reparto oncologico del Clinic Center, l’Ospedale di Belgrado. La struttura ospedaliera cura infatti molti bambini provenienti da tutto il paese, le cui famiglie sono spesso costrette a dormire in macchina, quando di inverno le temperature a Belgrado scendono facilmente sotto lo 0.