A Roma la prima conferenza internazionale dei Ricevitori e dei Tesorieri del Sovrano Militare Ordine di Malta
19 febbraio 2026 – Si tiene in questi giorni a Roma, alla Villa Magistrale all’Aventino, la prima conferenza internazionale dei Ricevitori e dei Tesorieri del Sovrano Militare Ordine di Malta, dal titolo “A culture change”. Una tre giorni dedicata agli amministratori dei Priorati e di tutte le associazioni dell’Ordine nel mondo, per promuovere un’evoluzione culturale in tema di trasparenza, corporate governance, corretto utilizzo delle risorse pubbliche, antiriciclaggio e accountability, temi cruciali per garantire che ogni risorsa sia impiegata con la massima efficacia a sostegno delle attività umanitarie al servizio dei poveri e dei malati.
Ad aprire i lavori, il Ricevitore del Comun Tesoro, Fra’ Francis Vassallo, che ha richiamato il cambio culturale insito nella Costituzione entrata in vigore nel 2022, che “rappresenta una svolta importante nella vita dell’Ordine, invitando a vivere pienamente i principi di sussidiarietà e solidarietà, come espressione concreta di collaborazione e armonia tra il livello centrale e le realtà locali”. Nel suo intervento ha evidenziato il valore della buona governance e di una gestione rigorosa e responsabile delle risorse, ricordando che l’Ordine custodisce un patrimonio spirituale e materiale costruito in oltre 900 anni di storia e che vi è “un dovere morale di preservare questa eredità”. Di fronte ai tagli nelle risorse destinate a livello mondiale per le opere umanitarie e alle difficoltà del fundraising, ha detto che “una gestione attenta e responsabile dei fondi non è un fine in sé, ma uno strumento essenziale per sostenere con efficacia le attività umanitarie e spirituali dell’Ordine nel mondo, a servizio dei poveri e dei malati”.
Ai Ricevitori riuniti all’Aventino è giunto un video messaggio della Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola che ha sottolineato l’importanza della cooperazione all’interno di istituzioni globali: “Nessuna istituzione globale può funzionare come un insieme di entità isolate. La diversità di esperienze è un punto di forza, ma l’impatto è maggiore quando agiamo all’unisono. Ecco perché il dialogo, gli standard condivisi e le responsabilità collettive sono importanti. In un mondo in cui la frammentazione è spesso presentata come autonomia, scegliere l’unità è un atto di leadership”.
Sono inoltre intervenuti relatori di spicco del panorama economico e finanziario internazionale come il Prof. Giulio Tremonti, Presidente della Commissione Affari Esteri e comunitari della Camera dei Deputati, in dialogo con il giornalista del Sole 24 Ore Carlo Marroni, sul tema “Tra crisi demografica e democratica: una proposta”, e la professoressa Marina Brogi, Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari dell’Università Milano-Bicocca, che ha chiuso la giornata con una relazione sulla Corporate governance nelle istituzioni finanziarie. “La buona governance si basa sulla correttezza e sulla competenza delle persone, sulla loro autentica indipendenza di giudizio e su processi strutturati, supportati da documentazione solida e flussi informativi completi e affidabili”, ha spiegato.
All’appuntamento ideato dal Ricevitore è intervenuto anche il Gran Cancelliere, Riccardo Paternò di Montecupo, parlando di ‘culture change’ come di un ritorno “alla nostra antica, originaria, fantastica cultura che è fatta di piena collaborazione, grande visione unitaria, fede incarnata nelle opere, avanguardia culturale”. Con lo sguardo al futuro ha invitato ad “alzare la testa”, per non limitarsi a gestire “ciò che abbiamo” ma per “immaginare ciò che possiamo diventare”.





