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Terremoto in Venezuela: al via il posto medico dell’Ordine di Malta a Caraballeda

Order of Malta’s medical post in Caraballeda
10/07/2026

A due settimane dalle scosse di terremoto che hanno devastato il Venezuela, colpendo in particolare l’area costiera de La Guaira, a nord di Caracas, l’Associazione Venezuelana dell’Ordine di Malta ha assunto la gestione della postazione medica allestita a Caraballeda per far fronte all’emergenza sanitaria.

La struttura, inizialmente gestita dal Dipartimento della Protezione Civile Italiana e dall’Emergency Medical Team della Regione Toscana, è ora operativa grazie all’accordo tra il Corpo di Soccorso Italiano dell’Ordine di Malta, l’Associazione Venezuelana dell’Ordine (AVOM) e la Fondazione Vive Màs. Il posto medico, costituito da tre container e un’area dedicata al triage, oggi è in grado di fornire assistenza sanitaria sia ambulatoriale che di primo soccorso, grazie a un team di medici, infermieri e personale addetto alla logistica.

In coordinamento con l’Istituto Venezuelano di Sicurezza Sociale e i relativi cluster umanitari, l’AVOM si occupa dell’assistenza sanitaria primaria e della gestione delle malattie croniche, con la presa in carico di oltre 250 pazienti in soli quattro giorni.

Dall’inizio della crisi, grazie a una rete di 80 volontari e alla collaborazione con la Fondazione Vive Màs, storico partner locale con il quale l’AVOM gestisce l’ambulatorio Santisima Trinidad, duramente colpito dal terremoto, l’Ordine ha offerto assistenza a oltre 15.000 persone. L’intervento ha permesso di erogare circa 3.000 consulenze mediche, oltre 2.600 kit di beni di prima necessità e circa 3.700 kit alimentari. Inoltre, grazie alla piattaforma online per la localizzazione delle persone ricoverate, è stato possibile registrare oltre 7.500 persone e riunire 65 famiglie.

Sono numerose le entità dell’Ordine di Malta che si sono mobilitate per coordinare una risposta umanitaria integrata a sostegno delle comunità colpite. L’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine, Malteser International, ha stanziato 250.000 euro per i primi interventi e ha avviato una campagna internazionale di fundraising per garantire assistenza anche nel medio e lungo periodo.

Per far fronte al drammatico sovraccarico degli ospedali locali, Malteser International, in stretto coordinamento logistico con l’Associazione Venezuelana dell’Ordine, ha schierato unità mediche mobili con un team di medici esperti che per tre mesi garantiranno cure mediche e supporto psicologico nelle comunità più colpite. Parallelamente è allo studio la ristrutturazione dell’Ambulatorio Santisima Trinidad, presidio sanitario di riferimento per la popolazione locale.

Anche le Associazioni nazionali e i Corpi di soccorso dell’Ordine di Malta in Italia, Spagna e in diversi Paesi dell’America Latina hanno contribuito attraverso raccolte fondi, oltre al dispiegamento di personale sanitario e tecnico specializzato.

In questa fase di first response, la pianificazione delle operazioni e la definizione delle priorità di intervento sono state supportate da un’analisi integrata del rischio idrometeorologico e geofisico svolta attraverso strumenti di IA, che hanno consentito di identificare le aree più critiche, grazie al progetto sviluppato da CIMA Foundation in collaborazione con il CISOM.