Altezza Eminentissima,
Per me è un grande onore e un rinnovato privilegio prendere la parola a nome dei miei colleghi Ambasciatori accreditati presso la vostra illustre Istituzione, per porgervi i nostri auguri per l’anno 2026 che è già al suo decimo giorno.
Che questo nuovo anno porti a voi stessi, al Sovrano Consiglio e a tutti i membri e volontari dell’Ordine pace, salute e serenità, mantenendo al contempo l’integrità e stabilità quasi millenaria della vostra Organizzazione, garanzie della continuità della vostra missione riassunta dal vostro carisma, che si traduce in «nutrire, testimoniare e proteggere la fede, così come servire i poveri e i malati».
L’anno appena concluso è stato segnato in modo particolare dalla scomparsa di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile, evento che ha dato avvio al conclave che ha eletto il suo successore, Papa Leone XIV, l’8 maggio 2025. Permettetemi di rinnovare al nuovo Pontefice i nostri auguri per un lungo e fruttuoso Pontificato, a beneficio della Chiesa e dell’umanità intera.
Tra i principali orientamenti definiti dal nuovo Papa Leone XIV, la Pace occupa un posto particolare, insieme a Giustizia e Verità.
Durante il suo primo incontro con il Corpo Diplomatico dopo l’elezione, il Santo Padre ha affermato che la pace non consiste semplicemente in una «tregua, una pausa tra due conflitti», perché, nonostante tutti gli sforzi, le tensioni sono sempre presenti, come braci sotto la cenere, pronte a riaccendersi in qualsiasi momento. Dal punto di vista cristiano, la pace è il primo dono di Cristo, ha ricordato. «Essa è tuttavia un dono attivo, impegnativo, che riguarda e coinvolge ciascuno di noi». Questa pace passa, tra l’altro, attraverso il dialogo, il multilateralismo e il disarmo.
Questa visione si sposa perfettamente con le missioni del Sovrano Ordine di Malta che, applicando tale protocollo sul campo, si pone come pilastro dell’azione missionaria. Poco dopo la sua elezione, siete stati ricevuti in udienza da Sua Santità Papa Leone XIV; il contenuto del vostro colloquio non ci è giunto. Ma certamente avete discusso della pericolosità del mondo e di come alleviarne le sofferenze.
Nel corso dell’anno avete proseguito lo sforzo di avvicinamento tra i popoli attraverso incontri di alto livello con attori governativi e multilaterali, partecipando a organismi e tavoli decisionali con l’obiettivo di preservare la dignità umana dove è calpestata, sviluppare meccanismi di assistenza per alleviare le sofferenze e offrire le migliori cure ospedaliere ai malati.
Possiamo citare alcuni momenti di questa diplomazia umanitaria, tra cui le visite di Capi di Stato, Primi Ministri e membri di governi, nonché di vari dignitari con i quali intrattenete un dialogo costante. Come ben scrivete nella lettera al Santo Padre in occasione della 59ª Giornata della Pace:
«La pace ha bisogno di parole che aprano spazi di comprensione […] diventa urgente riscoprire la vocazione politica al servizio del bene comune e della pace. La leadership autentica non si misura nella capacità di alimentare le paure collettive, ma nel coraggio di proporre vie di dialogo, anche quando queste appaiono difficili o impopolari».
Questi propositi giustificano ampiamente le visite a Palazzo Magistrale di personalità quali:
– Presidente della Repubblica di Malta
– Presidente della Repubblica di Lituania
– Presidente della Repubblica di Polonia
– Presidente della Repubblica del Gabon
– Presidente della Repubblica del Sudafrica
– Presidente della Repubblica di Slovacchia
– Primo Ministro della Repubblica di Ungheria
– Primo Ministro della Repubblica di Bulgaria
– Primo Ministro della Repubblica del Montenegro
– Presidente del Senato del Kazakistan
– Ministro di Stato del Ministero Federale degli Affari Esteri della Repubblica Tedesca
– Ministro dell’Europa e degli Affari Esteri della Repubblica d’Albania
– Ministro degli Affari Europei e Internazionali della Repubblica d’Austria
– Ministro degli Affari Esteri e della Mobilità Umana della Repubblica dell’Ecuador
– Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica del Burundi
– Ministro degli Affari Esteri e degli Espatriati dello Stato di Palestina
– Commissario europeo per l’Uguaglianza, la Preparazione e la Gestione delle Crisi
– Commissario europeo per gli Affari Interni e le Migrazioni
– Direttrice generale delle Nazioni Unite a Ginevra
Altezza Eminentissima,
Messaggero di pace, non siete rimasto fermo e siete andato a incontrare, dialogare e promuovere un mondo migliore. Possiamo quindi ricordare le vostre visite ufficiali nel Principato di Monaco, nella Repubblica d’Austria, nella Repubblica di San Marino, in Polonia in occasione della commemorazione dell’Olocausto, e nella Repubblica Araba d’Egitto, dove avete incontrato, tra gli altri, il Gran Imam di al-Azhar.
Inoltre, avete incaricato il Gran Cancelliere di recarsi nella Repubblica Libanese, dove ha incontrato le più alte autorità, così come all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, dove ha avuto numerosi incontri bilaterali e multilaterali e ha preso la parola durante la riunione della «Global Alliance for the Implementation of the Two State Solution». Citiamo inoltre il suo intervento sul «diritto dei bambini al cibo, alla nutrizione e all’assistenza sanitaria», tema di una tavola rotonda al summit internazionale sui diritti dei minori tenutosi al Palazzo Apostolico.
Per quanto riguarda il Grande Ospedaliere, si è recato nella Repubblica del Camerun, primo paese africano con cui furono stabilite relazioni diplomatiche nel 1961 e dove sono state svolte attività umanitarie a partire dal 1969. Ha visitato diversi progetti umanitari dell’Ordine di Malta e incontrato le autorità istituzionali al più alto livello, tra cui il Primo Ministro, il Ministro della Salute e il Nunzio Apostolico. In tale occasione, il Grande Ospedaliere ha sottolineato i legami profondi e duraturi tra le due istituzioni.
Altezza Eminentissima,
Il Corpo Diplomatico accreditato presso la vostra Organizzazione si rallegra per la vostra azione durante l’anno giubilare nell’assistenza ai pellegrini in visita a Roma. Infatti, dall’apertura dell’Anno Santo, circa 2.000 volontari hanno garantito un servizio ininterrotto presso il Posto di Primo Soccorso delle Basiliche, fornendo assistenza medica professionale a pellegrini e fedeli. Questa missione è stata supportata da una struttura di coordinamento speciale, protocolli di servizio, formazione e supervisione continua, garantendo un alto livello di cure durante tutto il periodo. Grazie per la qualità e la professionalità dei servizi offerti.
Rendiamo inoltre omaggio al vostro impegno a favore della libertà di culto e del dialogo interreligioso, come dimostrano la vostra partecipazione alla Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa e l’organizzazione della tavola rotonda su «Il valore sociale della libertà religiosa», promossa dal Sovrano Ordine di Malta insieme all’Atlantic Council, che ha riunito accademici, rappresentanti religiosi e diplomatici per esplorare il legame tra libertà religiosa e sviluppo sostenibile.
Il Corpo Diplomatico vi invita a continuare a promuovere i valori di carità, solidarietà, pace e difesa del diritto internazionale umanitario in un mondo in cui le regole si affievoliscono di fronte alle sfide contemporanee.
Ai colleghi recentemente accreditati, penso agli Ambasciatori di Paraguay, Egitto, Kazakistan, Moldova, Ecuador, Bielorussia, Panama, Georgia, Germania, Gambia, Repubblica Dominicana, Angola, Grecia e Lettonia, a tutti loro porgo un caloroso benvenuto nella nostra famiglia.
Altezza Eminentissima,
A nome del Corpo Diplomatico e a titolo personale, rinnovo i migliori auguri per un 2026 in cui possano realizzarsi tutti i vostri desideri e aspirazioni, affinché regnino pace, giustizia e carità.
Vi ringrazio per la vostra cortese attenzione.





