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Ospedaliero di San Giovanni di
Gerusalemme di Rodi e di Malta

La First Lady degli Stati Uniti Jill Biden incontra i volontari dell’Ordine di Malta durante la sua visita al confine slovacco-ucraino

09/05/2022

Jill Biden ha rivolto loro parole di ringraziamento e di incoraggiamento

Nel corso della sua visita al confine tra Slovacchia e Ucraina, la First Lady degli Stati Uniti, Jill Biden – accompagnata dal Primo Ministro della Repubblica Slovacca, Eduard Heger, e dal Ministro degli Interni, Roman Mikulec – ha incontrato una squadra di volontari dell’Ordine di Malta attualmente impegnata nell’assistenza a decine di migliaia di rifugiati ucraini.

Jill Biden ha espresso parole di sostegno e di incoraggiamento per i molti servizi offerti dai volontari dell’Ordine di Malta in Slovacchia, i quali assistono i rifugiati fin dall’inizio della guerra in Ucraina. La First Lady è stata ricevuta dal Presidente dell’Ordine di Malta in Slovacchia (Maltézska pomoc Slovensko), Julius Brichta, e dal Vicepresidente, Tomáš Sklenár, i quali hanno illustrato i programmi umanitari, medici e di assistenza sociale dell’Ordine di Malta per i rifugiati ucraini non solo in Slovacchia ma anche in altri paesi, come Polonia, Ungheria, Romania, e in numerose città Ucraine.

La First Lady, insieme ai rappresentanti dello stato slovacco, ha partecipato poi ad una preghiera domenicale nella cappella da campo dell’Ordine di Malta presso la stazione di confine Vyšné Nemecké. Questa tenda convertita e riscaldata, che ospita la cappella, serve anche da area di attesa per madri e bambini in caso di cattive condizioni atmosferiche.

L’Ordine di Malta in Slovacchia fornisce servizi al valico di frontiera slovacco-ucraino Vyšné Nemecké dal secondo giorno di guerra. I servizi offerti 24 ore su 24 e 7 giorni alla settimana includono assistenza sanitaria, sociale e psicologica a tutti i rifugiati in arrivo. Più di 200 volontari provenienti dalla Slovacchia e da altre organizzazioni di soccorso dell’Ordine di Malta dei paesi limitrofi, prestano servizio in turni di 72 ore e hanno distribuito più di 60.000 bevande e 100.000 razioni di cibo e assistenza sociale. Durante le prime settimane di guerra, i volontari dell’Ordine hanno anche coordinato tutti i trasporti e gli alloggi per le migliaia di rifugiati che sono arrivati in questa stazione di confine, nella quale le temperature di notte hanno sfiorato i -20 gradi.