Sovrano Militare Ordine
Ospedaliero di San Giovanni di
Gerusalemme di Rodi e di Malta

La spiritualità dell’Ordine nel ritiro del Beato Gerardo

10/02/2020

Il 3 settembre del 2020 ricorreranno i 900 anni dalla morte del fondatore dell’Ordine di Malta, il Beato Gerardo. Anche per questa ragione il ritiro spirituale che viene organizzato annualmente a Roma assume quest’anno un significato particolare. I partecipanti – giovani membri e volontari dell’Ordine di Malta provenienti da molti paesi europei ma anche dal Libano e dal Messico – hanno svolto gli esercizi spirituali per quattro giorni sotto la guida del Cappellano Conventuale Professo Fra’ Georg Lengerke.

“Per me il silenzio durante il ritiro è stato particolarmente bello e prezioso”, è la testimonianza di Ludwig v.B., membro della Gemeinschaft Junger Malteser (i giovani volontari tedeschi dell’Ordine). “Restavamo in silenzio tutto il giorno fino a cena e in quel lasso di tempo potevo rilassarmi ed essere me stesso, il che è stato molto positivo per me”. “Durante il giorno abbiamo pregato e ricevuto stimoli da Fra’ Georg Lengerke, poi vi erano anche momenti di meditazione, adorazione eucaristica e preghiera personale e Fra’ Georg e P. Romanos erano a nostra disposizione per la confessione e gli approfondimenti. È stato bello anche conoscere altri giovani di tutto il mondo che sono attivi nelle opere dell’Ordine di Malta, con i quali ho condiviso le mie esperienze. Questa conoscenza è stata possibile soprattutto l’ultimo giorno, con la meravigliosa visita alla Villa Magistrale”.

Il ritiro – nato proprio con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni alla spiritualità e alle strutture centrali dell’Ordine oltre ad offrire la possibilità di reciproca conoscenza – si è concluso domenica nella Villa Magistrale con una messa celebrata nella chiesa di Santa Maria in Aventino. Subito dopo, il Gran Commendatore, Fra’ Ruy do Valle Peixoto de Villas Boas e il Grande Ospedaliere, Dominique de La Rochefoucauld-Montbel hanno incontrato i partecipanti rispondendo alle loro numerose domande.

Nel messaggio inviato da Fra’ Giacomo Dalla Torre ai partecipanti, il Gran Maestro ha fatto riferimento alle “moltissime iniziative in tutto il mondo nate per testimoniare la quotidiana presenza dell’Ordine accanto alle persone che soffrono”. “A tutti, noi tendiamo la mano, poiché le persone che nel mondo hanno bisogno di aiuto sono innumerevoli”, ha detto il Gran Maestro esortando tutti a “non diminuire gli sforzi per espandere la nostra assistenza”.

Il Gran Maestro ha rivolto infine un sentito ringraziamento ai giovani, “futuro e speranza dell’Ordine”, per tutte le iniziative di cui si sono resi promotori, ricordando come “molti progetti siano nati proprio da iniziative personali di giovani membri e volontari” che poi nel corso degli anni sono diventate tradizioni dell’Ordine.

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