Gentile Direttore,
il Suo recente articolo pubblicato l’8 ottobre u.s. contiene affermazioni non corrispondenti alla realtà riguardo al Governo e alla gestione dell’Ordine di Malta.
In particolare, alcune informazioni riguardanti il Gran Maestro, i membri del Sovrano Consiglio e il nuovo Ricevitore del Comun Tesoro sono scorrette o fuorvianti. Ad esempio, contrariamente a quanto erroneamente affermato dal giornalista, il Gran Maestro non ha mai chiesto né ricevuto rimborsi per spese personali o per spese non correlate alle sue funzioni ufficiali di Gran Maestro.
Inoltre, il giornalista dimostra di non comprendere la complessità della gestione del patrimonio mondiale dell’Ordine. I suoi commenti non tengono conto della natura di un’istituzione sovrana con secoli di storia. È risaputo, ad esempio, che il patrimonio immobiliare dell’Ordine in Italia, vasto ma complesso, risente di decisioni e condizioni sviluppatesi nel corso di molti decenni. Queste decisioni sono facili da giudicare a posteriori, anche se in modo impreciso, ma richiedono certamente oggi uno sforzo straordinario per essere gestite in modo efficace. L’attuale Sovrano Consiglio ha avviato da tempo un ampio programma di valorizzazione e riorganizzazione, basato su criteri di efficienza, trasparenza e responsabilità, che sta già producendo risultati concreti. È singolare che la persona che, nel recente passato, non ha contribuito a questo sforzo di riforma venga oggi descritta come una fonte di buon senso e ispirazione.
L’Ordine di Malta è un soggetto sovrano di diritto internazionale, con relazioni diplomatiche con oltre 115 Stati e attività umanitarie in più̀ di 130 paesi. Pertanto, tutte le spese relative all’attività diplomatica corrispondono alle esigenze istituzionali e statali: visite ufficiali, relazioni con governi e istituzioni, coordinamento di opere ospedaliere e umanitarie in tutto il mondo.
L’articolo non riflette quindi la realtà concreta dell’Ordine: migliaia di volontari e operatori umanitari impegnati ogni giorno in ospedali, zone di guerra, campi profughi ed emergenze sanitarie in tutti i continenti. Dalla Terra Santa all’Ucraina, dal Libano all’Africa, l’Ordine di Malta fornisce assistenza a centinaia di migliaia di persone vulnerabili, senza distinzione di fede o nazionalità.
L’Ordine di Malta merita rispetto, un rispetto che non è un dono, ma il risultato di mille anni di servizio, dedizione e fedeltà ai valori cristiani e umanitari che ne hanno guidato la missione.
Qualsiasi rappresentazione che non tenga conto di questa realtà complessiva sarà inevitabilmente parziale e fuorviante.
Nonostante gli attacchi distorti e falsi, l’Ordine continuerà la sua missione di servizio con fermezza e trasparenza, fedele al suo motto millenario “Tuitio Fidei et obsequium pauperum”.
Fra’ Richard Wolff
Vice Presidente del Board della Comunicazione
Sovrano Militare Ordine di Malta





