Si è svolto oggi alla Villa Magistrale a Roma il corso di formazione per gli Ambasciatori di nuova nomina del Sovrano Militare Ordine di Malta, una giornata di lavoro dedicata ai rappresentanti diplomatici nominati nel corso del 2024 e del 2025 e pensata per offrire strumenti e orientamenti utili all’avvio del loro mandato.
Aprendo i lavori, il Gran Cancelliere ha illustrato le priorità e le prospettive della diplomazia melitense e ha ricordato come la rete diplomatica dell’Ordine di Malta continui a crescere e a consolidarsi a livello globale. «Negli ultimi 40 anni il numero dei paesi con i quali abbiamo relazioni diplomatiche è quasi triplicato… Senza cittadini, siamo riconosciuti come soggetto di diritto internazionale. Senza eserciti, siamo rispettati nei teatri di guerra. Questa è una forma molto unica ed alta di sovranità», un dato che testimonia la fiducia e la credibilità di cui l’Ordine gode sulla scena internazionale.
In questo contesto, gli Ambasciatori rappresentano veri e propri avamposti dell’Ordine di Malta, anche in aree geografiche lontane o particolarmente complesse, contribuendo a costruire relazioni istituzionali e a promuovere le iniziative umanitarie portate avanti dalle diverse entità nel mondo.
Il loro incarico ha inoltre una caratteristica peculiare: si tratta di una missione svolta su base volontaria. È un servizio che richiede un impegno significativo in termini di tempo, competenze e risorse personali, messi generosamente a disposizione delle opere dell’Ordine.
Proprio per questo motivo il Gran Magistero considera fondamentale investire nella preparazione dei suoi rappresentanti diplomatici. L’iniziativa è stata pensata per offrire ai nuovi Ambasciatori una panoramica chiara e operativa delle responsabilità e delle opportunità legate al loro incarico.
Nel corso della giornata, i partecipanti hanno potuto confrontarsi con le Alte Cariche dell’Ordine di Malta e con i responsabili dei principali uffici del Gran Magistero, approfondendo gli obiettivi dell’azione diplomatica dell’Ordine e le modalità concrete di svolgimento del mandato di ambasciatore.
Il Gran Commendatore Fra’ Emmanuel Rousseau ha offerto una riflessione sul significato della sovranità dell’Ordine e sul ruolo della sua diplomazia nel promuovere le opere caritative; il Ricevitore del Comun Tesoro Fra’ Francis Vassallo ha invece richiamato l’attenzione sull’importanza di una gestione finanziaria trasparente e responsabile, elemento essenziale per sostenere le attività dell’Ordine e preservarne la credibilità internazionale.
Nel panel conclusivo sono stati affrontati temi quali le relazioni con le autorità locali e con il corpo diplomatico, il dialogo con la società civile e le istituzioni religiose, nonché l’importanza della comunicazione e del protocollo nell’attività di rappresentanza.
La giornata si è articolata in diverse sessioni di lavoro e momenti di confronto dedicati anche agli strumenti operativi a disposizione delle ambasciate dell’Ordine.





