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Il Grande Ospedaliere del Sovrano Ordine di Malta in visita in Libano, rafforzando l’impegno sanitario e umanitario

Order of Malta’s Grand Hospitaller visits Lebanon
28/02/2026

Il Grande Ospedaliere del Sovrano Ordine di Malta, Josef Blotz, ha effettuato una visita all’Associazione Libanese dell’Ordine di Malta, recandosi nei suoi centri e incontrando beneficiari, partner e volontari in tutto il Paese.

La visita si è aperta con una Messa nella chiesa di Saint Elie, celebrata dai cappellani dell’Ordine, seguita da un incontro che ha messo in luce le profonde radici storiche dell’Ordine nella regione – parte della Terra Santa, dove la sua missione ebbe inizio nell’XI secolo – e l’impegno costante al servizio dei più vulnerabili.

Nei pressi di Beirut, il Grande Ospedaliere ha visitato il Centro di assistenza sanitaria San Giovanni Battista ad Ain el-Remmaneh, dove ha incontrato medici, personale paramedico e amministrativo. Presso la sede dell’Associazione a Badaro, ha avuto colloqui con i dipartimenti di finanza, risorse umane, sviluppo e approvvigionamento, nonché con i responsabili dei settori sanitario, sociale e agro-umanitario.

Le discussioni si sono concentrate sull’assistenza sanitaria primaria, le unità mediche mobili, i programmi di distribuzione alimentare per poveri e anziani, il sostegno alle popolazioni sfollate e rifugiate, e il ruolo in espansione dei sei centri agro-umanitari al servizio dei piccoli e medi agricoltori.

Un momento chiave della visita è stato l’incontro con il Ministro della Salute Pubblica del Libano, Rakan Nasreddine, che ha espresso forte apprezzamento per il lavoro dell’Ordine su scala nazionale e ha ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione, in particolare nelle aree più remote e sensibili.

Proseguendo verso nord, a Tripoli e Zgharta, il Grande Ospedaliere ha visitato le Unità Mediche e Pediatriche Mobili di stanza presso la scuola dei Padri Carmelitani, che forniscono consulenze, medicinali, visite specialistiche e servizi sanitari scolastici. Ha inoltre visitato il Centro sanitario di Khaldieh, gestito in collaborazione con le Suore Antonine, e una Cucina comunitaria mobile che distribuisce pasti caldi alle popolazioni vulnerabili, comprese le persone con disabilità.

Nel nord-est della Valle della Beqaa, la delegazione ha visitato un insediamento per rifugiati siriani a Sahel Younine, dove le Unità Mediche e Odontoiatriche Mobili dell’Ordine garantiscono cure essenziali in condizioni sempre più precarie.

Presso il Centro sanitario di Barqa, fondato nel 1985 e dedicato al martire padre Nikolas Kluiters, gestito insieme alle Suore del Sacro Cuore, il Grande Ospedaliere ha potuto constatare sia le crescenti necessità delle comunità rurali isolate sia la dedizione del personale che le assiste. Il programma ha incluso anche visite ai centri agro-umanitari di Mejdlaya e Btedai, dove serre, servizi di supporto agricolo e una distilleria per piante aromatiche e medicinali di recente istituzione contribuiscono a rafforzare i mezzi di sostentamento rurali.

La visita si è conclusa presso la “Warm House” di Beirut-Chiyah, dove il Grande Ospedaliere ha condiviso un pasto con gli ospiti anziani insieme a giovani volontari che promuovono il carisma dell’Ordine. Per coloro che sono colpiti dalle difficoltà economiche e dall’emigrazione in Libano, il sostegno dell’Ordine rimane un pilastro indispensabile della dignità. Partecipando personalmente al servizio, il Grande Ospedaliere ha elogiato l’energia e l’impegno dei volontari, ricordando loro: «Voi non siete solo il futuro, siete anche il presente». Li ha invitati ad abbracciare la loro giovinezza e a lasciare che la loro vitalità ispiri chi li circonda, esortandoli a perseverare e a portare avanti la missione dell’Ordine.

Ampiamente riconosciuto dalle comunità locali, dalle istituzioni ecclesiastiche e dalle autorità statali, il lavoro dell’Ordine di Malta in Libano è una testimonianza vivente della fede tradotta in azione, ciò che il cardinale Pietro Parolin descrisse una volta, durante una visita, come il “Vangelo in azione”.

Photo-credit: Order of Malta Lebanon