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Ungheria e Croazia, il Grande Ospedaliere visita i progetti dell’Ordine di Malta per le comunità Rom

Ungheria e Croazia, il Grande Ospedaliere visita i progetti dell’Ordine di Malta per le comunità Rom
02/09/2025

Nei giorni scorsi il Grande Ospedaliere dell’Ordine di Malta, Josef D. Blotz, si è recato in Ungheria e Croazia per visitare i progetti dell’Ordine a sostegno delle comunità Rom. La visita è stata organizzata da Franz Altgraf zu Salm-Reifferscheid, Ambasciatore a carattere speciale del Sovrano Ordine di Malta per la Popolazione Rom dal 2013, che da oltre dieci anni coordina i centri dedicati a queste comunità in Ungheria, Romania, Slovacchia, Ucraina, Croazia, Albania e Austria, con il supporto di numerosi benefattori. Il progetto rappresenta la punta di diamante dell’attività di Franz Salm nell’Ordine, a cui appartiene da oltre 50 anni come Cavaliere di Gran Croce di Onore e Devozione.

In Ungheria, il Grande Ospedaliere è stato accompagnato dall’Ambasciatore dell’Ordine presso l’Ungheria, Heinz Hafner, dal Presidente dell’Associazione ungherese, Kristof Szabadhegy, e dal suo Ospedaliere, Lorant Eröss, e dal Presidente del Corpo di soccorso Peter Szabadhegy. Accompagnata anche da donatori e sostenitori storici, la delegazione ha visitato il centro Menö Jövö Ház (“buona casa per il futuro”) a Pécs. Fondato 10 anni fa per ospitare 25 bambini, da allora è cresciuto fino a diventare un progetto di successo, che oggi assiste circa 1.000 bambini provenienti da 22 paesi nella regione.

In Croazia, la delegazione è stata accolta da Georg Graf von und zu Eltz, responsabile del progetto Rom locale dal 2020. Insieme al vescovo di Varaždin, Bože Radoš, hanno visitato il centro per bambini Sveti Ivan Krstitelj (San Giovanni Battista) a Gornje Vratno.

Entrambe le visite hanno lasciato un ricordo indelebile di bambini vivaci e pieni di speranza che, nonostante provengano da contesti estremamente difficili, hanno ora la possibilità di ricevere un’istruzione e guardare al futuro con maggiori opportunità, grazie al sostegno concreto e alla presenza spirituale dell’Ordine di Malta. Rivolgendosi ai presenti, il Gran Ospedaliere ha dichiarato: “Sono senza parole per ciò che è stato creato e costruito qui. Quel che è stato costruito tocca il cuore. Si è creato qualcosa dal nulla e tutti possono essere orgogliosi di questo lavoro comune”. Nel suo discorso ai bambini e ai giovani, il Gran Ospedaliere ha paragonato la vita a un pellegrinaggio unico, seguendo dei segni guida. “In questo viaggio ci sono due segni: la croce e la croce dell’Ordine di Malta. Quando le persone seguono questi segni, non si perderanno mai. Noi dell’Ordine di Malta vi accompagneremo sempre in questo cammino”. Ha inoltre espresso la sua gratitudine ai vescovi e ai membri dell’Ordine per la loro dedizione e il loro sostegno.