Con l’estate 2025 continua lo straordinario afflusso di pellegrini a Roma in occasione del Giubileo ordinario che vede impegnati i volontari dell’Ordine di Malta nel servizio di assistenza a piazza San Pietro e nelle basiliche papali.
Per un totale di circa 2000 volontari da oltre 20 Paesi nel mondo, ogni settimana 32 volontari (8 gruppi di 4 volontari: 1 medico, 1 infermiere/paramedico e 2 assistenti) offrono il loro servizio, oltre ai circa 80 volontari regolari del Posto di Primo Soccorso in Piazza San Pietro, che da 75 anni è impegnato nell’assistenza medica ai pellegrini per 365 giorni all’anno e che funge da centrale operativa anche per le altre Basiliche.
Philipp Siedentopf, Coordinatore dei Volontari svizzeri già nel Giubileo 2015-2016 e nel 2025, ha raccontato la propria esperienza, pubblicata in sintesi anche dal Corriere della Sera nei mesi scorsi.
Da quando fa il volontario e come ha iniziato?
Sono un volontario dal 1987, ho iniziato all’età di 11 anni quando ho svolto i miei primi piccoli incarichi con l’ambulanza del Malteser Hilfsdienst e.V. in Germania e successivamente come capo gruppo giovanile. Nel corso degli anni, ho assunto ruoli di responsabilità crescente, tra cui servizi di primo soccorso, soccorsi in caso di disastri e il coordinamento di team internazionali. Il mio percorso è iniziato in tenera età, poiché mio fratello ed io vivevamo quotidianamente i valori dell’Ordine di Malta in famiglia. Mia madre è anch’essa membro dell’Ordine di Malta, mentre mio padre era membro dell’ordine protestante fratello, l’Ordine di San Giovanni (Baliaggio di Brandeburgo). Sono cresciuto con il desiderio di servire gli altri, ispirato dai valori dell’Ordine di Malta, e questa dimensione è rimasta una parte centrale della mia vita da allora.
Ha qualche ricordo, qualche storia particolare di qualcuno che ha assistito?
Un momento che mi è rimasto particolarmente impresso è stato durante il mio servizio a L’Aquila, in Italia, dopo il terremoto del 2009. Come coordinatore e leader di una squadra svizzera di soccorso per disastri con Malteser International, l’organizzazione umanitaria internazionale dell’Ordine di Malta, ho visto come piccoli gesti di gentilezza – offrire aiuto medico o semplicemente ascoltare la storia di una persona – potessero avere un impatto profondo. Ricordo in particolare quando costruimmo delle reti ombreggianti sopra la tenda di un’anziana signora a Campo Poggio di Roio. Quell’estate la temperatura superava i 40 gradi. La signora aveva perso tutto nel terremoto ed era molto sollevata nel vedere come questo piccolo gesto riuscisse a rendere la sua vita quotidiana un po’ più facile, portandole non solo sollievo fisico ma anche speranza in un momento difficile. È stata un’esperienza toccante che ci ha fatto comprendere l’importanza della nostra missione: aiutare con compassione e dignità.
Cosa si aspetta dal fare volontariato in questo Giubileo?
La missione dell’Ordine di Malta durante il Giubileo offre un’opportunità unica per mettere in pratica la fede su scala globale. A differenza delle attività ordinarie, questo servizio si concentrerà sull’assistenza a innumerevoli pellegrini in un ambiente profondamente spirituale e carico di emozioni. È un grande onore che il Vaticano richieda l’assistenza dell’Ordine di Malta per prendersi cura dei pellegrini durante ogni Anno Santo. Quest’anno, il Santo Padre conta nuovamente su di noi, e siamo orgogliosi di poter offrire questo servizio per lui. Solo dalla Svizzera stiamo inviando 17 squadre a supporto di questa missione. Il servizio delle squadre nelle più importanti basiliche vaticane non significa solo soddisfare i bisogni medici, ma anche offrire una presenza rassicurante a coloro che cercano conforto. Mi aspetto che questa esperienza metta in evidenza i valori universali di solidarietà e servizio, riflettendo il motto fondamentale dell’Ordine di Malta: Tuitio fidei et obsequium pauperum – protezione della fede e servizio alle persone bisognose.





