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Il pellegrinaggio ortodosso-cattolico degli Stati Uniti fa tappa alla Villa Magistrale

Il pellegrinaggio ortodosso-cattolico degli Stati Uniti fa tappa alla Villa Magistrale
18/07/2025

Con un momento di fraternità e dialogo il Gran Maestro dell’Ordine di Malta ha accolto ieri dagli Stati Uniti i partecipanti al pellegrinaggio ecumenico ortodosso-cattolico “Rome to New Rome”, in corso in questi giorni. Guidati dall’Arcivescovo Elpidophoros dell’Arcidiocesi greco-ortodossa d’America e dal cardinale Joseph Tobin, arcivescovo di Newark, 50 fedeli greco-ortodossi, cattolici bizantini e cattolici latini si sono riuniti nella splendida cornice della Villa Magistrale all’Aventino a Roma.

“Quest’anno commemoriamo il 1700° anniversario del Concilio di Nicea, un momento cruciale della storia in cui l’unità e la fede condivisa hanno trionfato sulle divisioni”, ha detto nel suo saluto il Gran Maestro Fra’ John Dunlap. “Questo ci ricorda l’importanza duratura della collaborazione ecumenica, dell’unione tra tradizioni e credi diversi per rafforzare il nostro impegno comune per la pace, la comprensione e il rispetto reciproco”. Il pellegrinaggio intende infatti commemorare il Giubileo della Chiesa di Roma e i 1700 anni del Primo Concilio Ecumenico di Nicea, che nel 325 d.C. diede forma al Credo niceno.

Nella cornice del Giubileo della Speranza, il Gran Maestro ha inoltre invitato a riflettere sul dolore e sulla sofferenza che imperversano nel mondo: “È nei nostri incontri comuni, nelle nostre preghiere collettive e nel nostro impegno incrollabile per la giustizia e la compassione che troviamo la forza per andare avanti”.

Nella mattinata di ieri, i pellegrini sono stati ricevuti in udienza da Papa Leone XIV a Castel Gandolfo. Durante l’incontro, il pontefice li ha accolti ricordando le origini della Chiesa, su quelle che egli stesso ha definito “fonti”: “Siete partiti dagli Stati Uniti che, come sapete, sono il mio Paese nativo, per questo viaggio, che vuol essere un ritorno alle radici, le fonti, i luoghi e le memorie degli Apostoli Pietro e Paolo a Roma, e dell’Apostolo Andrea a Costantinopoli. Questo è anche un modo per sperimentare in forma nuova e concreta la fede che nasce dall’ascoltare il Vangelo, sentire il Vangelo trasmessoci dagli Apostoli”.

Dopo Roma, il pellegrinaggio toccherà anche Costantinopoli e Nicea, le attuali Istanbul e Iznik.